ASICS METASPEED™ Sky, parola d’ordine: Velocità

PAGELLA

COMFORT
8
ESTETICA
9.5
INTERSUOLA
9
TOMAIA
8.5
PESO PERCEPITO
9
RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO
8
Tempo di lettura: 3 minuti

Quando ASICS, nella primavera di quest’anno, ha lanciato sul mercato i suoi due modelli METASPEED™, lo ha fatto dichiarando di averli creati per andare incontro alle esigenze di due tipologie di atleti: gli strider, ovvero quegli atleti che mantengono costante la cadenza aumentando o diminuendo la lunghezza della falcata, e i cadence runner, quelli che invece adattano cadenza e lunghezza della falcata al ritmo che vogliono mantenere. La METASPEED™ Sky è la scarpa ideata per il primo gruppo di corridori e nasce pertanto con delle ambizioni piuttosto alte: servire runner con una tecnica di corsa efficiente e anche con un passo più che svelto. Ma procediamo con ordine.

ESTETICA

La ASICS METASPEED™ Sky non passa di certo inosservata. Le due colorazioni, “Sunrise red/white” e “Performance red/black”, la rendono riconoscibile da lontano un miglio, così come sono assolutamente unici la conformazione e il disegno della gomma del battistrada. La tomaia è estremamente leggera e traspirante e tutti i dettagli sono termostampati in modo da ridurre al minimo possibile il peso di questa componente. Il tallone, molto evidente come in ormai tutte le scarpe dotate di tecnologia con piastra o componenti di carbonio, si solleva dal terreno per 3,3 centimetri, lasciando 5 mm di differenziale con la punta, che ha una marcata forma a sciabola. La combinazione della tomaia con il mesh proprietario di ASICS, il FlyteFoam™, che costituisce l’intersuola e una sottilissima fascia di gomma a fare da battistrada consentono a questa scarpa di pesare meno di duecento grammi, e grazie alla distribuzione ben bilanciata il peso percepito è quasi nullo.

LA PROVA

Per questa prova sono state effettuate diverse corse, a passi molto diversi tra loro, sia su pista che su asfalto, con le più disparate condizioni meteo (l’autunno aiuta molto in questi casi).

La ASICS METASPEED™ Sky è una scarpa con una sola anima, quella che guarda alla velocità più alta possibile che il nostro piede sia in grado di farle raggiungere, e poco le importa se la si utilizza su asfalto o su pista. In entrambi i casi, il battistrada di gomma forata avrà presa sicura e ogni cambio di direzione, che sia sul tartan o sulla strada, sull’asciutto o sul bagnato, sarà fermo e preciso. È una scarpa estremamente rigida, quasi impossibile da flettere a mano, e questa sua rigidità si sente tutta quando il piede va a contatto col terreno, sebbene una volta calzate la morbidezza dell’intersuola ci faccia chiedere se effettivamente sia presente o meno il carbonio. È proprio l’intersuola, infatti, a fornire il supporto necessario per gestire questa rigidità in modo ottimale, e quando si inizia a correre il ritorno di energia spinge il corpo in avanti quasi in maniera automatica, dando al runner la sensazione che accelerando aumenti anche la stabilità di corsa e migliori l’efficienza, che poi è effettivamente ciò per cui la METASPEED™ Sky è stata creata.

A ritmi rilassati, invece, la sensazione sotto i piedi è molto strana e la corsa diventa quasi instabile, perché il battistrada è molto limitato sulla parte centrale del piede e si va quindi a poggiare direttamente sull’intersuola, creando una situazione di contatto sul terreno con due diversi materiali, che restituisce al piede un feedback completamente nuovo e inusuale rispetto a quanto si ha spingendo. D’altronde, la METASPEED™ Sky non è, e non vuole nemmeno essere, una scarpa per tutti, pertanto a ritmi bassi o con uno stile di corsa e di appoggio del piede non adeguati non può che rispondere in maniera non in linea con quella per cui è stata progettata.

IN BREVE

La METASPEED™ Sky è una scarpa molto esigente in termini di ritmo e tecnica di corsa, adatta per runner veloci e che sono in grado di mantenere pressappoco costante la propria cadenza modificando la lunghezza del passo. Per questi, l’utilizzo migliore è sicuramente in corse veloci con lunghezze variabili tra i dieci chilometri e la maratona, ma può essere utilizzata anche in quegli allenamenti su distanza media o breve in cui si spinge al massimo e si ricerca la miglior performance possibile.

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