Apple AirPods Pro: i migliori auricolari per allenarsi

Tempo di lettura: 4 minutiPartiamo da una doverosa premessa iniziale: sono incontentabile quando si parla di qualità audio. Vale per le cuffie, per gli auricolari, per le casse; sia nella vita quotidiana che quando mi alleno.
Puoi quindi immaginare come sia stato sempre complicato trovare degli auricolari che mi soddisfino anche nel momento in cui pratico sport.

Prima di iniziare è doveroso fare un’altra precisazione: questa recensione è specifica sugli auricolari per allenamento. Quindi ci sono degli aspetti più importanti di altri.

Quando ci si allena, infatti, ci sono quattro aspetti molto importanti per valutare degli auricolari:

  • resistenza al sudore;
  • aderenza all’orecchio;
  • sicurezza e contatto con il mondo esterno;
  • durata della batteria.

Perché ho messo in grassetto il terzo punto? Il motivo è semplice: quando siamo per strada è indispensabile sapere sempre cosa succede intorno a noi. Per quanto possa essere bello isolarci, è sempre sbagliatissimo farlo quando siamo per strada.

Introduzione conclusa, passiamo alla recensione (che è il motivo per cui stai leggendo). ;)

Apple AirPods Pro

Non ti nascondo che ero un po’ titubante nell’affrontare l’uso degli AirPods Pro, per alcuni motivi. Innanzitutto gli AirPods precedenti che avevo non calzavano perfettamente al mio orecchio (tanto da costringermi ad acquistare dei gommini in silicone per tenerli fermi) e poi, per allenarmi, già usavo le Bose QuietComfort Earbuds: un prodotto notevole quanto a qualità dell’audio.

E invece…

Apri la confezione degli Apple AirPods Pro, scegli i gommini che fanno al caso tuo tra tre misure diverse, lanci il Test di Aderenza e personalizzi l’uso dei tasti.

Hai quattro tipi di comandi per interagire con gli auricolari:

  • Pressione singola (play/pausa, rispondi/riaggancia)
  • Doppia pressione (brano successivo)
  • Tripla pressione (brano precedente)
  • Pressione lunga (personalizzabile: attivi Siri oppure scegli il livello di cancellazione del rumore)

Sono i comandi tradizionali: non occorre imparare nulla. Li indossi e sai usarli. E questo è già un beneficio notevole per un “pigro” come me.

La qualità audio è davvero ottima: l’esperienza di ascolto è davvero notevole e il suono è molto pieno e colorato. Stiamo parlando di auricolari di fascia alta e “si sente”, in ogni senso. Anche quando non si sente niente perché hai attivato la cancellazione del rumore esterno. E qui veniamo al punto principale di questa recensione.

Perché gli AirPods Pro sono i migliori?

No, non è per la cancellazione del rumore bensì per il suo esatto contrario. Ma andiamo con ordine.

La funzione di cancellazione del rumore funziona bene: due microfoni esterni “ascoltano” i rumori ambientali e generano delle onde in controfase per non farceli percepire. Con tutti i limiti del mezzo, ovviamente.
Se devi fare un lungo volo transoceanico e non vuoi nemmeno lontanamente percepire il rumore dei motori dell’aereo, probabilmente gli AirPods Pro non sono il prodotto giusto e dovresti orientarti per delle cuffie “over-ear” che ti isolino anche fisicamente dal mondo esterno.

In compenso gli AirPods Pro hanno la funzione TRASPARENZA.

L’ho scritto tutto in maiuscolo perché è il motivo principale per cui consiglierei questo prodotto a chiunque faccia sport all’aperto.
La funzione Trasparenza ti permette infatti di sentire il mondo esterno come se tu avessi le orecchie libere. Senza nemmeno l’inevitabile riduzione di rumore che può darti un dispositivo che inserisci all’interno dell’orecchio.

Grazie a questa funzione, puoi ascoltare la musica mentre ti alleni e sentire – in sottofondo – il vento, gli uccellini che cantano e, soprattutto, le macchine che arrivano.

È un’idea tanto semplice quanto geniale: trasparenza significa proprio che è come se non stessi nemmeno indossando gli AirPods Pro.

Attenzione però: non è che la riduzione del rumore è soltanto spenta; i rumori esterni vengono proprio amplificati e portati all’interno degli auricolari!
Gli AirPods Pro sono il primo prodotto che uso che dà questa possibilità e, per me, da sola vale l’acquisto del prodotto. Senza pensarci nemmeno un istante.

Poi, se sei in palestra o ti stai allenando indoor, attivi la riduzione del rumore e sarai da solo, in silenzio, a sudare. Perfetti, punto.

L’uso quotidiano

Nell’utilizzo “di tutti i giorni”, gli AirPods Pro sono ottimi. La batteria ha un’ottima durata e – con la custodia realmente tascabile – si ricaricano in pochissimo tempo.
Sempre fissati con sicurezza all’orecchio, con un semplice “click” ti isolano dal mondo esterno.

Hanno un unico difetto: quando hai altri prodotti Apple (MacBook, iPad, iPhone) si collegano automaticamente a tutti i dispositivi. Questo è utile perché puoi guardare un film su iPad e rispondere a una chiamata su iPhone senza fare nulla. Ma a volte la logica di connessione non è chiarissima. Il problema è facilmente risolvibile passando manualmente da un dispositivo all’altro, in questo modo sarai tu a decidere quando e se collegare gli AirPods Pro a un altro dispositivo diverso da iPhone.

E, se te lo stai chiedendo, funzionano anche su Android; cancellazione rumore e modalità trasparenza comprese!

In conclusione

Gli Apple AirPods Pro sono degli auricolari di fascia alta e, come immagini, lo sono anche per il posizionamento di prezzo. Ma il costo di 279 euro è ampiamente ripagato dalla qualità del prodotto, tanto da arrivare a considerare il rapporto qualità/prezzo sicuramente conveniente per tutto quello che offrono. Anche – e soprattutto – in termini di qualità e sicurezza.

One more thing

Scusa ma non sono riuscito a trattenermi dal fare il “one more thing” (Steve, ci manchi tantissimo). C’è un ulteriore aspetto molto interessante: gli AirPods Pro “parlano” con l’app Salute e ci avvisano quando ascoltiamo musica a volume troppo alto per troppo tempo. Anche questo conta, e molto. Anche nell’ottica di tener monitorata la salute delle nostre orecchie.

È un aspetto secondario? No, non credo proprio.

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Sandro Siviero
Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

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