adidas Adizero Adios Pro 2.0 – nuovo riferimento per i personal best

Tempo di lettura: 4 minutiNon ci sono dubbi sul fatto che in questi ultimi anni abbiamo visto comparire sugli scaffali dei negozi molte scarpe dedicate esclusivamente alle gare. Scarpe pensate, progettate e realizzare con un solo scopo: battere i nostri record personali.
Sono soprattutto le scarpe che, inserita nell’intersuola, hanno la famosa piastra in fibra di carbonio.

E poi arriva adidas con le Adizero Adios Pro 2.0 e cambia le regole (tecnologiche) del gioco.

Quando progetti un prodotto, hai sempre davanti due opzioni: dare la tua chiave di lettura delle tecnologie già esistenti oppure percorrere una strada nuova, tutta tua. E, come avrai capito, adidas ha scelto questa seconda opzione. In particolare, il brand delle three stripes ha sostituito la piastra in carbonio a tutta lunghezza con 5 barre in composito, le Energy Rods, unite a un inserto – sempre in carbonio – posizionato al tallone con lo scopo di rendere più elastica e fluida la rullata del piede. Fondamentalmente, per fartela semplice, la struttura meccanica della scarpa va a ricreare la struttura del piede, quasi a ripetere e assecondare le ossa metatarsali.

Energy Rods che sono inserite all’interno di un’intersuola interamente realizzata in Lightstrike Pro, la nuova mescola veloce del brand tedesco che abbiamo già trovato nella nuova Boston 10 e sulla suola Continental che – per fare un paragone automobilistico che troveremo anche più avanti – appena la tocchi ti fa pensare a degli pneumatici slick da Formula 1.
Il tutto è accoppiato alla leggerissima tomaia in CelerMesh 2.0 che contribuisce a contenere il peso ai 215 grammi complessivi.

Un ottimo feeling da subito

Appena indossate, le adidas Adizero Adios Pro 2.0 danno subito una sensazione di comodità e comfort, mai scontata in questa categoria di scarpe, anzi. La tomaia accoglie bene, è comoda, leggerissima e morbida; non ha punti di frizione o cuciture fastidiose. Vien da sé che è estremamente traspirante. Quasi non la senti, insomma.

La morbidezza della mescola Lightstrike Pro la senti immediatamente, anche da posizione statica. E pensi solo a infilare i pantaloncini, uscire e iniziare a correre!

Nate per la velocità

Che le adidas Adizero Adios Pro 2.0 non siano delle “normali” scarpe da running lo capisci dal primo passo, dalla prima spinta.
Sono scarpe da gara, create per metterti nelle condizioni di esprimere tutto il tuo potenziale atletico e superare i tuoi limiti. Non a caso sono le stesse usate da Kibiwott Kandie per fare il record mondiale di mezza maratona in 57’32” (passo medio 2’43”/Km) lo scorso 6 dicembre a Valencia.

Sono dei missili: leggere, reattive, velocissime. A ogni spinta le Adios Pro assecondano la spinta del piede in modo dinamico e ti danno la sensazione di volare. Anche se non vai a 2’43”/Km.
L’aspetto interessante è che l’accoppiata Energy Rods con l’intersuola Lightstrike Pro crea un perfetto bilanciamento tra reattività, risposta e ammortizzazione. Sì, parlo di ammortizzazione anche in una scarpa racing perché la percepisci in modo evidente. Non è “secca” all’appoggio e ti mette nelle condizioni di poter affrontare anche la distanza regina – la maratona – senza uscirne con i piedi devastati dagli impatti con l’asfalto. Vocazione per le lunghe distanze accentuata anche dalla grandissima traspirabilità della tomaia in CelerMesh 2.0: di più leggero probabilmente c’è solo il pizzo – ma non sarebbe adatto a una scarpa da running. ;)

Come ti dicevo, l’esperienza d’uso su strada delle Adios Pro 2.0 mi ha fatto pensare a un’auto da Formula 1, anche nel grip con l’asfalto. E, proprio per questo motivo, è giusto affrontarle con rispetto e precauzione. In fondo, per mantenere la metafora automobilistica, non ti presenteresti mai al box Ferrari dicendo “ho la patente B e quindi sono in grado di guidare la vostra macchina”, no?!

Un piccolo approfondimento lo merita anche l’appoggio che, in ritmo-gara, è sempre spostato verso l’area del mesopiede ma il drop di 10 mm permette una rullata quasi completa per accentuare la fase di spinta. Anche da questi dettagli si capisce l’attenzione progettuale riservata a queste Adios.

Le Adios Pro rendono al meglio soprattutto ai ritmi più veloci e con atleti che hanno una tecnica perfetta. E di certo non le puoi usare per i lunghi e lenti allenamenti della domenica: sarebbero fuori dal loro ambiente.
D’altra parte, quando le compri, lo fai per uno scopo specifico: usarle in gara per disintegrare il tuo personal best e, per questo, ti assicuro che sono perfette.

In definitiva

Le adidas Adizero Adios Pro 2.0, senza mezzi termini, sono perfette per il loro utilizzo specifico e, disponibili da Cisalfa con un prezzo di 220 euro, sono meno costose di altri modelli analoghi. Valore giustificato, a mio avviso, da una tecnologia tutta nuova e sicuramente molto efficiente.

Esteticamente non tradiscono la loro indole: sono aggressive e fanno trasparire tutta la loro velocità. Belle e veloci, anche nella colorazione dedicata ai giochi.

Se invece vuoi un modello più “tranquillo”, puoi orientarti su Boston 10 o UltraBoost 21, anche loro disponibili da Cisalfa.

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