Le hasselback Pumpkin e la festa che non è americana

Buona da paura!!!!

Sai che sono diventata tutta arancione un po’ di anni fa? Carotenemia. In pratica c’è un’eccessiva presenza di pigmento arancio nel sangue per aver consumato in modo spropositato alimenti con carotene (e roba arancione/rossa in genere). Insomma ho mangiato così tanta zucca e carote che sono diventata un Umpa Lumpa della Fabbrica di Cioccolato. Ricordi? Ti agevolo diapositiva nel caso tragico non conoscessi l’Umpa lumpa (ti prego rassicurarmi perché Sto male all’idea). I capelli non sono diventati verdi, fortuna.

Quindi chi ti parla è una che di roba arancione ne sa. Ne sa pure troppo*scriveva ridacchiando istericamente*

Ho scritto molte preparazioni con la zucca qui su Runlovers e sono stata letteralmente placcata/fermata/intimata/obbligata a regolarmi (è colpa di Sandro Siviero, certo. Di chi altri?) nonostante più passino gli anni e più il mio entusiasmo non cenni a diminuire. Ma domani è il 31 Ottobre, santoumpalumpa! Domani è Halloween! E no. Non è una festa americana. E sì, si mangia la zucca perché la tradizione che proviene dall’Irlanda prevedeva la rapa. Peccato che poi quando sono tutti andati in America, gli irlandesi di rape non ne hanno trovata nemmeno una. Halloween, che rimane una delle feste più profonde e significative legate alla terra, a Madre Natura, al raccolto, alla fine e l’inizio dell’anno per i celti passa vergognosamente alla storia come qualcosa di completamente diverso.

Che tu abbia voglia o meno di scoprirne il vero significato però alla zucca mai rinunciare. Povera di calorie nonostante la dolcezza e adatta persino alle persone diabetiche la zucca è strepitosamente buona sia nelle versioni salate che dolci. Si può davvero fare di tutto. Quella che ti propongo è una ricetta molto in voga ultimamente e che impazza in ogni dove.

Si chiama Zucca a fisarmonica ma a me piace chiamarla Hasselback Pumpkin.

La chiamo così perché il metodo è quello delle Hasselback Potato(es)! Ho visto questo metodo due anni fa su Pinterest. Una vera e propria invasione. Nel tempo è diventato uno dei modi che amo di più per cuocere la zucca.

Una zucca butternut che ha quel retrogusto di nocciola strepitosamente buono. Dopo le hasselback potato, intagliate e infornate, la moda dilagante con la zucca ha preso piede. Se, come nel mio caso, la buccia non è troppo spessa puoi pure mangiarla perché è commestibile. Io onestamente la tolgo. Però viene facilissima da preparare e servire. Con un colpo di forchetta il gioco è fatto.

FACILISSIMA DA PREPARARE

Fa fare un figurone sia se la servi intera che a fette, perché è adorabile pure porzionata così. La lavi per bene, la intagli, carta da forno e via. Il condimento lo scegli secondo il tuo gusto. Io ho spennellato tutta la superficie della zucca con olio extra vergine d’oliva, sale, salsa di soia e un po’ di zenzero fresco grattugiato, qualche grano di pepe. A 180 per 20-25 minuti massimo ed eccola qui. Buonissima anche con l’aceto balsamico al posto della soia. Caramella un po’- ed è paradisiaca. Mi piace moltissimo esteticamente e non solo. Poi con i semini, che devi togliere, puoi tostarli salarli e via: farci l’aperitivo.

Ho visto su diversi blog americani che è consuetudine infilare anche pezzetti di burro tra una fetta e l’altra. Sarà too much? Mi sa di sì ma perché mai non provare? Ci mettono pure fette di salame e qualsivoglia alimento. Largo sfogo alla fantasia. Io ci vedrei pure bene della feta che contrasta con la dolcezza della zucca. E puoi smorzare con un miele agrumato.

Happy Halloween! Ma soprattutto: buona zucca, a te!

 

 

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