Vegan Banana Bread

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Iaia Guardohttp://www.maghetta.it
Si dice che, all'inizio, Lewis Carroll avesse scelto lei e che il romanzo si intitolasse Maghetta nel Paese delle Meraviglie ma lei, volendo rimanere nell'ombra per continuare i suoi progetti di conquista del mondo, rifiutò la parte di protagonista per lasciarla ad Alice. Dalle pendici dell'Etna, Maghetta cucina, fotografa, disegna e continua a progettare la conquista del mondo; infatti le sue giornate durano circa 144 ore (12 al quadrato). Per reggere questi ritmi infernali corre tutti i giorni almeno per un'ora, poteva essere altrimenti? È figlia di un grande maratoneta. Ha pubblicato per Mondadori scalando le classifiche e donando alla Ricerca per il Cancro il suo ricavato. Continua a scrivere, disegnare, cucinare, fotografare inarrestabilmente.

Tempo di lettura: 2 minutiConoscono tutti il Banana Bread e di sicuro anche tu. È un pane alla banana tipico statunitense composto da purea di banana. Quella che ti propongo oggi è una versione vegana che non ha nulla da invidiare alla classica. Ti serve una forma di plumcake per ottenere un dolce morbido e profumato perfetto per la colazione, la merenda e soprattutto per il tuo recupero. Si mantiene perfettamente per tre giorni a patto che stia in un ambiente poco umido. In una scatola di latta sarà perfetto.

Ingredienti:

300 grammi di banane abbastanza mature, 80 ml di “latte” vegetale (io uso quasi sempre quello di avena per questa preparazione), 180 grammi di zucchero di canna integrale, 2 cucchiai di olio di semi di girasole (o oliva), 180 grammi di farina 00, 1 cucchiaino di vaniglia (o cannella. Aroma che preferisci), 1 bustina di lievito per dolci (se non vuoi adoperarlo 1/2 cucchiaino raso di bicarbonato), un pizzico di sale e 3 cucchiai di cacao amaro in polvere.

Lo faccio sempre nella planetaria con il kitchen aid ma è un composto che non deve essere lavorato tanto quindi puoi farlo come preferisci, anche senza l’aiuto di fruste elettriche. Lavora le banane con lo zucchero, l’olio e il latte. Aggiungi la vaniglia o la cannella (o mix di spezie che preferisci). Quando il composto è liscio aggiungi la farina pian pianino meglio se setacciata precedentemente con il lievito (o bicarbonato) e il sale.

(Questo composto comunque è magico viene bene anche se lavori tutto insieme senza un ordine preciso).

Ungi la teglia da plumcake (20×10 è perfetta) e versa il composto lasciandone da parte un pochino. La teglia la ungo un po’ con olio. Il composto rimasto lavoralo con il cacao amaro e tre cucchiai di acqua bollente. Versa quindi la parte al cacao sopra quella alla vaniglia/speziata e con uno stecchino di legno se vuoi gira formando ghirigori (oppure versa semplicemente sopra se vuoi ottenere uno stacco più netto tra i due gusti. A me piace bella pasticciata!).

Inforna a 180 già caldo per 50/55 minuti ma dipende dal forno. Per essere sicuri Santo stecchino di legno ci aiuterà! Se lo infili dentro il plumcake e viene fuori asciutto è l’ora di tirare fuori dal forno, lasciare raffreddare e gustare.

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