Ultimate Daily di Athletic Greens: il test e i benefici

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Pietro corre, sempre. Anche due volte al giorno. Si narra che, a causa di tutte le scarpe che ha consumato, i negozi specializzati gli stendano un tappeto rosso per favorire il suo ingresso tra squilli di trombe e urla di tripudio. Pietro è una persona meravigliosamente incoerente: prende la corsa con serietà ma ci scherza su; ama la Sardegna e gli manca la Norvegia. Pietro racconta in modo stupendo la corsa vissuta da uno che la pratica con amore viscerale, e questa è la cosa più importante.

Tempo di lettura: 4 minutiDa alcune settimane, ogni mattina prima di fare colazione, bevo l’integratore Ultimate Daily di Athletic Greens, introdotto da Sandro qui.

La possibilità di correre nuovamente su strada e senza limiti di distanza della cosiddetta Fase 2 e la necessità/voglia di tornare a uno stato di forma ottimale mi avevano spinto ad accettare il test del prodotto, sebbene non avessi mai utilizzato un integratore da prendere prima delle attività giornaliere ma solo quelli di recupero post sforzo.

Bene, se nei primi giorni non avevo avuto segnale di alcun tipo, la cosa che mi ha portato a pensare che possa esserci stato effettivamente un incremento prestazionale è il fatto che una decina di giorni dopo aver iniziato ad utilizzarlo, dopo una corsa “routinaria” nel solito percorso e con il solito passo, abbia avuto notifica dall’orologio di un miglioramento della VO2Max, il valore teorico di ossigeno che il nostro corpo è in grado di utilizzare al minuto per ogni kg di peso. Più questo valore è alto, migliori sono le nostre condizioni atletiche e più veloce è il recupero dopo uno sforzo.

Durante il periodo di restrizioni di movimento ho corso a casa, tutti i giorni, sul Tapis Roulant, impostando allenamenti anche piuttosto complessi e in alcuni casi testando la possibilità di correre a passo gara. Il VO2Max era quindi rimasto invariato in questo periodo, e visto che comunque mi stavo allenando parecchio anche in casa (anzi, ho anche corso più del solito) ero ormai rassegnato a tenerlo su quel livello anche una volta terminato il periodo di restrizioni. Con grande piacere invece, come dicevo, ha ripreso a salire.

Dopo quel primo giorno in cui ho visto la notifica sull’orologio ho deciso di fare una prova su un percorso un po’ più tecnico e nel quale ho solitamente un incremento dei battiti, che comporterebbe quindi un aumento nel rapporto sforzo/efficienza, ma così non è stato e anche stavolta, dopo circa venti giorni dall’inizio del test Athletic Greens, ho registrato un miglioramento della VO2Max e anche una diminuzione del passo di soglia (che però vorrei confermare su un percorso completamente pianeggiante, mi sembra troppo bello per essere vero).

Per essere sicuro che il mio miglioramento non fosse dettato solo dalla suggestione, mi sono anche confrontato con Dario, che come me sta utilizzando Athletic Greens e corre su distanze più o meno simili alle mie (abbiamo anche in programma un’altra Maratona da correre insieme in futuro, ma questa è un’altra storia). Fino a poco prima del periodo di restrizioni stava preparando la Maratona di Roma ed era arrivato a completare uno dei lunghissimi da 36 chilometri, quindi era arrivato allo stato di forma più o meno adatto per correre la “Distanza Regina”. Durante il lockdown ha cercato comunque di continuare ad allenarsi e correre sul terrazzino di casa, su distanze più brevi rispetto a quanto io non facessi sul tapis roulant, e da quando è possibile uscire ha ripreso a correre nella sua Roma (se volete vedere un po’ di foto incredibili di albe romane, lui è il più titolato sulla questione, in assoluto), aumentando il numero di corse, la distanza e pure la velocità.

Anche lui ha mantenuto le stesse abitudini alimentari (un’altra cosa che gli si può/deve invidiare è che mangia spesso la carbonara più buona del mondo) e mi ha detto di sentirsi meno stanco e di riprendersi prima, anche dopo corse più tirate e complesse. Insomma, ha confermato un po’ la mia sensazione che effettivamente ci sia un legame tra il consumo di Ultimate Daily di Athletic Greens e i miei miglioramenti di queste settimane. Resta la differenza (non da poco) sul sapore che sentiamo nel nostro mix. A detta sua, qualcosa tra il pisello secco (ah no, mi aveva detto di non scriverlo questo!) e la cicerchia, per me (fortunatamente) un sapore fresco di succo di ananas e kiwi. C’è da dire che ho fatto assaggiare il prodotto ad un paio di altri amici e tutti mi hanno dato un parere diverso (fragola, carrubo – davvero, carrubo, avevo gli occhi spalancati, ma chi è che ha mai mangiato il carrubo, a parte i cavalli dico? – melone ecc), per cui penso che il sapore che si sente dipenda molto anche da quanto siano sature le papille gustative e/o abituate a determinati sapori. Questo comunque è un aspetto secondario che fa più che altro ridere, ma che non conta poi tanto.
Oltretutto, fragola e carrubo nemmeno sono presenti tra gli ingredienti del prodotto ma il palato sa trasmettere sensazioni tutte sue.

Ho invece ancora alcune cose da comprendere per quel che riguarda gli effetti nel lungo termine, soprattutto di carattere logistico ed organizzativo.
Vorrei ad esempio cercare di capire che peso dare, in questi incrementi prestazionali e nella relativa velocità di recupero dagli sforzi, agli allenamenti di potenziamento muscolare e di core stability delle settimane di blocco, che sicuramente hanno avuto un effetto, e non appena sarà possibile (non ho ancora ripreso a lavorare per cui non ho una routine giornaliera che mi permetta di fare un bilancio completo) vorrei studiare un piano di allenamenti per un ipotetico obiettivo (non credo ci saranno gare reali a breve, e non so nemmeno quanto mi sentirei sicuro a parteciparvi) e magari anche un piano dietetico più serio rispetto a quanto possa fare io sulla base degli anni passati, visto che non peso più come un tempo, per cui è impossibile nutrirmi come un tempo e/o pensare di fare le stesse cose e con gli stessi risultati.

Sono orientato a impostare un piano per la Mezza Maratona, che in questo momento potrebbe essere un obiettivo più realistico rispetto alla distanza Regina. Continuerò a raccogliere un po’ di dati sull’uso di Ultimate Daily nelle prossime settimane e poi deciderò, man mano che i mattoncini prendono posto si riesce a capire meglio cosa si sta costruendo, non vorrei fare il classico passo più lungo della gamba, che nella corsa soprattutto si può trasformare in una brutta caduta!

Bene, credo di aver scritto più o meno tutto quello che avevo da esprimere, qualcuno che lo ha provato? Esperienze in merito?

 

Disclaimer: D’accordo con Athletic Greens (e solo per i lettori di Runlovers e fino al 30 giugno 2020) chi prova il prodotto riceverà anche 20 bustine da viaggio in omaggio. Non è un’operazione di affiliazione; Runlovers non prende alcuna commissione sulle vendite del prodotto.

Per info: http://athleticgreens.com/runlovers

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