Si riesce a correre con la mascherina?

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Tempo di lettura: 3 minutiDa qualche giorno si può di nuovo correre. In ogni regione le regole per farlo possono variare e a volte, all’interno della stessa regione, anche da comune a comune ci possono essere delle differenze. In linea generale e stando anche all’interpretazione dell’ultimo DPCM che lo rende possibile dal 4 maggio scorso, l’attività sportiva può essere fatta senza mascherina, salvo quando si è in prossimità di altri runner e quando non si possa mantenere un’adeguata distanza (per esempio nel caso ci si incroci o ci si superi).

Come spesso accade – e lo sa bene chi corre in città o anche sulle ciclabili della provincia italiana, trovarsi in queste condizioni non è raro, anzi. Complice il fatto che da quando il lockdown è stato alleviato molte persone hanno ripreso a uscire, è difficile trovare percorsi che una volta erano liberi poco affollati. Anzi: capita di vederli molto affollati.

Per quanto tutti – almeno stando alla mia parzialissima osservazione – siano ligi al dovere, un certo grado di affollamento configura la temutissima condizione che obbliga noi runner a usare la mascherina. Quindi cosa fare? Usarla, ovviamente. Ma la domanda è un’altra: si può correre con la mascherina? La risposta breve è sì, ma ovviamente ci sono un po’ di distinguo da fare.

Come si è svolto il test

Ho corso la prima parte della mia run senza mascherina (ne indossavo una di tipo chirurgico, come quella in foto): c’erano poche persone in giro e quelle che ho incontrato in un senso o nell’altro erano abbondantemente a distanza di sicurezza. Nella seconda parte ho invece incontrato molte più persone: alcune semplicemente a passeggio, altre in bici, altre ancora che correvano. Dato che ogni 20/30 metri incrociavo qualcuno, l’alzarla e abbassarla è diventato un gesto quasi continuo, tanto che ho corso tratti abbastanza lunghi sempre portandola in posizione.

In poche parole: correre con la mascherina è possibile ma, come puoi immaginare, anche più faticoso che farlo senza. L’apporto di ossigeno è ridotto e respirare è più faticoso, inutile girarci attorno. Dopo un po’ si forma anche vapore acqueo che si deposita sulla sua superficie interna e rende ancora più faticoso usarla. Insomma: si riesce ma non è il massimo.

Vai inoltre aggiunto che lo si riesce a fare per tratti di qualche centinaio di metri ma non più a lungo. Oppure: lo si può fare più a lungo ma con molta difficoltà e rendendo la corsa una pena infinita. Se non è divertente non ha senso, che ne pensi?

Serve?

Il test è parziale e limitato a un solo tipo di mascherina che, come noto, protegge chi ci è vicino ma non noi che la indossiamo. Se siamo infetti limita infatti la possibilità che possiamo contagiare qualcuno ma non ci difende da un possibile contagio. Non ho corso con altre mascherine che assolvono la duplice funzione di filtro in entrata e in uscita quindi non posso dire che siano meglio o peggio. Senz’altro quella chirurgica è la più economica e diffusa e rispetta le regole imposte dalle ordinanze e dai DPCM.

Come già detto non serve a proteggerci dal contagio e quindi usarla all’aperto senza nessuno nelle vicinanze è perfettamente inutile (oltre a rendere faticosa la respirazione). La sua utilità nel caso di prossimità con altri runner o persone all’aperto è, come detto, verso questi piuttosto che verso noi. In particolare ho osservato che l’indossarla ha un valore psicologico per chi incrociamo e non per chi la indossa. In altre parole, se sai che non ti protegge comunque, averla o non averla non fa differenza ma non dovrebbe mai – in nessun caso – esentarti dal mantenere le distanze di sicurezza. Chi però ti vede “protetto” ti riserva uno sguardo più benevolo perché si sente più protetto. Probabilmente anche tu gli restituisci lo stesso sguardo, chissà.

Quindi?

Io continuerò a correre portandola abbassata quando sono solo e coprendo naso e bocca quando incrocio o sono in prossimità di altre persone, perché ha un senso (quanto e fino a che punto non lo si sa con esattezza ma non è la sede né sono la persona più indicata e titolata per pronunciarmi) e per rispetto degli altri che la indossano e si sentono più protetti e sicuri a incrociarmi “protetto”.

Specie in queste prime fasi di ritorno parziale alla normalità o almeno alle abitudini di un tempo è doppiamente importante dimostrare sensibilità verso gli altri. In conclusione: correre con la mascherina è fastidioso, faticoso, diminuisce le prestazioni e stanca. Però il rispetto verso gli altri ci impone solo in loro prossimità di indossarla. Portala con te, lasciala abbassata sul mento e alzala eventualmente su naso e bocca quando incroci qualcuno.

Per un po’ andrà così, la strada non è solo tua e pazienza. Ce ne vuole molta, assieme al rispetto per gli altri. La strada è anche loro, la strada è di tutti e finalmente siamo tornati a correrci sopra.

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9 COMMENTS

  1. La soluzione di Martino, per chi corre in citta, è molto logica e corretta, ma nel caso la frequenza di incontri sia elevata, la corsa con maschera alzata potrebbe diventare un calvario (lo stato della mascherina diventerebbe rapidamente penoso, specie quando le temperature e il sudore incrementeranno ulteriormente), quindi ha un peso rilevante la sceta di percorsi poco affollati. Nel mio caso mi ritengo fortunato, vivendo in un paesino dell’appennino abruzzese, la mascherina quando corro la porto nello zainetto, per ogni evenienza. Buone corse con mascherina a seguito.
    Manlio

    • Grazie Manlio. In effetti scegliere i percorsi meno affollati è una soluzione ma ho constatato che quelli che conoscevo come poco frequentati ora lo sono, e anche molto. Dovrei andare ancora più fuori ma dovrei andarci in auto e sarebbe un po’ un controsenso. Aspettiamo che anche questa situazione si normalizzi. Grazie ancora!

  2. io ho adottato un compromesso: mi metto davanti al viso la bandana. Uso la mascherina tutto il giorno per lavoro in ospedale e so bene che il cotone della bandana non è una barriera protettiva, ma è comunque qualcosa e viene apprezzata da quelli che incroci. In più, si respira un pochino meglio e sono abbastanza convinto che fermi dignitosamente l’aerosol espirato. Piuttosto che niente, è meglio piuttosto….

  3. Assolutamente d’accordo con te, Martino. In effetti è la stessa cosa che faccio già anche io.
    Rispetto!
    grazie, ciao
    Massimo

  4. Ieri sono uscito e ho fatto 40 km,secondo voi si può con la mascherina?ma per favore.specificate almeno il livello.hai corso o hai camminato?quanti km hai fatto?che passo hai tenuto,rispetto alla tua condizione fisica..ma come si fa solo a poter pensare di correre con la mascherina????

    • “Lo si riesce a fare per tratti di qualche centinaio di metri ma non più a lungo.”. È scritto, mi pare abbastanza chiaro, basta leggere.

    • Hai ragione, 40 km con la mascherina sarebbe impossibile; io credo che il giusto compromesso sia portarla al collo per poi alzarla per i laccetti nel momento che non se ne può proprio fare a meno e cioè quando incroci persone in maniera ravvicinata; forse in questo periodo sarebbe opportuno ed etico cimentarsi in corse brevi e max 1 ora per mantenersi solo in forma, fare al contrario 40 km immagino stiamo parlando di Runners professionisti o Triatleti, dal momento che non vedo gare prossime a livello amatoriale.

  5. Io non correvo da 14 mesi per via di una polmonite, ho messo 5 kili (sono obeso di 1mo livello) il 6 maggio 2020 ho corso blandamente per 40 minuti e non ho avuto nessun problema…ci ho messo qualche minuto per trovare un equilibrio generale, ma alla fine mi sentivo bene come non mi sentivo fa 14 mesi…l aerosol che produciamo facendo sport non esiste solo quando incrociamo qualcuno, ma rimane nell aria…chi passa dopo di noi se lo respira, non abbiamo un simulatore che ci dice chi passa dopo di noi e dopo quanto…inoltre mettere e togliere continuamente la mascherina non è iginico xchè la tocchiamo continuamente con le mani, xchè la bagnamo col sudore e bagnata perde la sua funzione. Sta a noi decidere decidere…Un saluto a tutti, grazie.

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