Si farà la maratona di New York?

Il sindaco Bill de Blasio, comprensibilmente, dà risposte evasive

Anche se di mesi ne mancano ancora un bel po’, il sindaco di New York Bill de Blasio non si è potuto esimere dal rispondere alla domanda diretta dei giornalisti durante una recente confererenza stampa: si correrà la prossima NY City Marathon prevista per domenica primo novembre)?

“È ancora presto per dirlo – ha risposto de Blasio – quello che posso dire è che stiamo attualmente discutendone con gli organizzatori (i NYRR – New York Road Runners, ndr) e valutiamo ogni ipotesi, compresa una gara virtuale”.

Allora stato attuale, le competizioni dal vivo sono sospese fino al 15 agosto prossimo, ma le preoccupazioni sono già oltre il livello di guardia anche per eventi di più piccole dimensioni, figuriamoci per la maratona di NY che l’anno scorso ha avuto 53.627 partecipanti. E se non bastasse il solo numero di runner che vi prendono parte, bisogna anche considerare il folto pubblico che si assiepa lungo quasi tutto il percorso. Il problema di gestione del distanziamento sociale – qualora ve ne fosse ancora necessità a novembre – sarebbe insormontabile, costringendo l’organizzazione e la città di New York a rinunciare per la seconda volta in 10 anni (la prima fu a causa dell’uragano Sandy nel 2012).

Non solo una questione simbolica

Non c’è solo idealismo dietro la cautela di una scelta del genere. Sebbene la NY City Marathon sia una – se non LA – più famosa al mondo, decidere se farla o meno non è solo difficile dal punto di vista della sicurezza sanitaria individuale o per motivi simbolici. Certamente, nel conto sono considerati anche questi fattori, ma non va dimenticato l’ingente indotto che una manifestazione simile genera per la città: si è calcolato che l’edizione dello scorso anno abbia generato un giro d’affari di 415 milioni di dollari.

Se l’attenzione per la sicurezza di chi vi partecipa è sovrana, anche altre considerazioni hanno il loro peso. Quanto e fino a che punto, come dice il sindaco, è ancora presto per dirlo.

(via Mail Online – Photo Credits thomas van der vennet on Unsplash)

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4 COMMENTS

  1. Che non osino pensare di fare una gara virtuale! Gli faccio causa da qui alla 100esima edizione! Piuttosto che fare 42km e rotti a casa mia dicendo sono a new york virtualmente straccio il pettorale!

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