SBMI: un indice più accurato dell’indice di massa corporea

Forse conosci già l'Indice di Massa Corporea. Mai sentito parlare dello SBMI (Smart Body Mass Index)? È più accurato e può darti informazioni più attendibili sullo stato della tua salute

Tempo di lettura: 3 minuti

L’indice di massa corporea (o BMI, Body Mass Index) è uno dei sistemi di calcolo più rapidi per valutare il tuo stato di salute. Per usarlo hai bisogno di due semplici parametri che di certo conosci (speriamo almeno!): la tua altezza e il tuo peso corporeo. Il risultato ottenuto indica come si situa il tuo peso corporeo all’interno di parametri che lo definiscono come sottopeso, normale, sovrappeso o obeso.

I suoi limiti

La sua semplicità di utilizzo è anche il suo più grande limite. Ognuno è diverso e meno parametri usa un sistema di calcolo, più sono vaghi e meno attendibili i risultati che restituisce. Uno dei grandi limiti del BMI è che, per esempio, valutando il peso in sé non distingue fra massa grassa e muscoli: in altre parole due persone della stessa altezza e peso ma con preparazione atletica diversa (una sedentaria e una molto attiva) hanno lo stesso BMI. È evidente che da un punto di vista clinico il loro stato di salute è invece molto diverso.

Un altro limite è il sesso e l’età, che non vengono considerati. Si tratta invece di parametri molto importanti e determinanti. L’età influisce sul peso e sulla distribuzione del grasso e la sua utilizzazione, così come il sesso.

Un indice più accurato: lo SBMI, o Smart Body Mass Index

Serviva un modello di calcolo più attendibile, che tenesse in considerazione altri parametri determinanti per restituire una fotografia più precisa del nostro stato di salute. Lo Smart Body Mass Index (SBMI) considera infatti il sesso e l’età. Si tratta di due parametri che influiscono molto sullo stato di salute e soprattutto sulla risposta che il nostro corpo dà alle condizioni in cui opera. Per esempio, il sesso: le donne hanno una tolleranza più elevata alle condizioni di sottopeso o sovrappeso e questo aspetto è totalmente trascurato dal BMI. L’età infine è importante poiché la compozione del nostro corpo – specie nell’equilibrio o meno di massa grassa e muscoli – varia a seconda della fase della vita in cui ci troviamo. Alcuni stati fisici possono insomma essere tollerabili a una certa età e critici in un’altra.

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Lo stato virtuoso e come calcolarlo

La scala su cui opera lo SBMI è in 70esimi. I valori “virtuosi” o normali sono compresi fra 30 e 39. I valori inferiori a 30 indicano una condizione di sottopeso sino all’anoressia e quelli superiori di lieve o dichiarato sovrappeso, sino all’obesità.

Il metodo per calcolarlo è questo ed è molto veloce. Si possono anche indicare ulteriori parametri (opzionali) che definiscono meglio il calcolo: fra questi l’etnia, specificando se si è o meno asiatici (che hanno un fisico diverso, generalmente più minuto), qual è il peso che si vorrebbe raggiungere (serve a capire se il tuo peso “mentale” o desiderato è ragionevole o dettato da altri fattori che non c’entrano con la salute) e infine se si è mai fatta una dieta.

Un ultimo consiglio

Lo scopo di questi sistemi di calcolo non è quello di indicarti il tuo peso forma né di dirti che un determinato valore ti renderà bello o bella. L’estetica o l’immagine che si ha di sé non sono misurabili e soprattutto non esiste un valore assoluto che, se raggiunto, ti renderà felice. Lo scopo dello SBMI o del BMI è quello di individuare situazioni di rischio legate al sottopeso o al sovrappeso, permettendo di porvi rimedio tempestivamente.

La tua salute viene prima dell’immagine e del peso corporeo perfetto. Se poi questo rientra entro certi valori “normali” tanto meglio: all’eccesso di peso o all’eccessiva magrezza si accompagnano problemi clinici che posso essere gravissimi. Da uno stato normale (in questo caso la normalità è una virtù) puoi invece cominciare a costruire una consapevolezza più felice di te stesso.

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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