Saucony Ride 13: correre in prima classe

IN BREVE

Ammortizzate e confortevoli, grazie all'intersuola in PWRRUN e all'equilibrio perfettamente bilanciato, le Saucony Ride 13 sono perfette anche per le corse più lunghe

PAGELLA

Comodità
9.5
Estetica
8.5
Tomaia
8.5
Suola/intersuola
8.5
Peso percepito
8
Protezione
8.5
Rapporto qualità/prezzo
8.5

Tempo di lettura: 3 minutiSe hai viaggiato in first class sai a cosa mi riferisco nel titolo.
Infatti la sensazione che arriva dalle nuove Saucony Ride 13 è di assoluto comfort per renderti il “viaggio” il più possibile piacevole. Non a caso le Saucony Ride 13 sono uno dei modelli di maggior successo prodotti dall’azienda americana. Scarpe adatte a qualunque tipo di runner che cerca comodità e ammortizzazione per i suoi allenamenti.

In un mercato che in questo periodo si concentra moltissimo sulle prestazioni e sulla velocità, è bello trovare anche scarpe come le Ride 13 che ti fanno sentire comodo come fossi sul divano di casa, davanti al camino.

Infatti, appena le infili, ti rendi conto che potresti correrci dentro per molti, moltissimi chilometri senza dover soffrire in alcun modo – fatica a parte. ;)
E non ti nego che, prima di scrivere questa recensione, di chilometri dentro alle Saucony Ride 13 ne ho macinati moltissimi anch’io.

Ora basta con le anticipazioni, vediamo com’è fatta e come va la nuova Ride 13.

Morbida, sincera e protettiva

Dopo un brevissimo rodaggio di qualche decina di chilometri, le scarpe iniziano a dare il meglio di sé, svelando le loro caratteristiche di protezione e comfort.
L’intersuola in EVA, realizzata nella nuova tecnologia PWRRUN, è estremamente ammortizzata e costante nella sua risposta dinamica. Nei lunghi – probabilmente il terreno di caccia preferito dalle Ride 13 – l’affaticamento del piede è davvero molto contenuto e la sensazione è quella di poter andare avanti per sempre.

Non manca però una buona dose di reattività nel momento in cui si decide di velocizzare il passo per uno sprint, un allungo o una ripetuta.

La sensazione principale è di avere ai piedi una scarpa molto affidabile che potrebbe accompagnarti davvero ovunque.

Questa sensazione è amplificata anche dalla tomaia, realizzata con tecnologia FormFit che crea – a 360° attorno al piede – un ambiente totalmente morbido e accogliente.
Linguetta e imbottiture sono comodissime pur mantenendo il piede fermo all’interno della scarpa e dandogli il corretto supporto – sia sul tallone che a livello mediale.

Per chiudere questo ipotetico cerchio del comfort, la tomaia, in mesh traspirante, è leggera e mantiene sempre il piede alla giusta temperatura. Anche nelle giornate più calde.

Non ho mai fatto mistero che in una scarpa da running l’equilibrio e il bilanciamento tra i diversi elementi che la compongono dev’essere perfetto. Come avrai capito, in queste Saucony Ride 13 l’equilibrio c’è, ed è tutto orientato alla comodità e alla durata. Pur rimanendo una scarpa che sa restituire l’energia nel momento in cui spingi un po’ di più.

L’ultima considerazione, personale ma penso anche indicativa, va sulle caratteristiche di design della Ride 13. Il drop di 8 millimetri è, a mio avviso, un perfetto compromesso tra i differenziali più tradizionali (da 10 a 12 mm) e le scarpe più orientate a un appoggio naturale (sotto ai 4 – 6 mm). Anche questo aspetto – insieme ai suoi 278 grammi – contribuisce a mantenere un appoggio che fa percepire meno la fatica.

In definitiva

Se hai bisogno di una scarpa che ti accompagni su qualsiasi distanza, per qualsiasi tipologia di runner neutro, le Saucony Ride 13 sono sicuramente da inserire nelle scarpe da provare grazie al loro essere confortevoli, oneste, reattive e durevoli. E, particolare non da trascurare, con un prezzo di listino di 140 euro, assolutamente allineate al mercato delle scarpe da running di fascia medio-alta.

Un’ultima cosa, considerazione personalissima, le colorazioni fluo della Mutant Collection sono meravigliose.
Perché, sì, anche l’occhio vuole la sua parte.

 

Per ulteriori info, visita il sito Saucony.

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Sandro Siviero
Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

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1 COMMENT

  1. Le ho prese un attimo prima della tua recensione, ma mi è andata proprio bene! Concordo in tutto, specie per la comodità assoluta e l’estetica meravigliosa!

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