Quanta forma stai perdendo?

L'inattività fisica ti presenterà un prezzo da pagare al ritorno agli allenamenti. Quanta forma avrai perso? Come evitarlo o limitare i danni?

Articoli correlati

Le gare virtuali sono il futuro, almeno quello più immediato

Prima di inorridire all’idea di una gara virtuale prova a pensare che ha anche i suoi punti forti

Un modo per costruire la resistenza mentale

La resistenza fisica si allena con l’esercizio fisico. Quella mentale la si affina preparando la mente. A essere indifferente eppure focalizzata.

Economia di corsa: l’importanza del gesto e della tecnica

È il modo migliore per andare più veloce e con meno fatica e si riassume in un solo concetto: migliorare l'economia di corsa.

La corsa fa male alle ginocchia?

Hai male alle ginocchia? Colpa tua che corri! E invece no: non è detto e la corsa potrebbe essere l'ultimo problema
Martino Pietropoli
Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

Tempo di lettura: 2 minutiIn questo periodo tutti gli articoli cominciano con “in questo periodo”. Dato per scontato che sai già di cosa parliamo, il nostro rapporto con lo sport che tanto amiamo in queste settimane ruota attorno a due domande fondamentali: come mantenermi comunque in forma e quanto sarò fuori forma alla ripresa? Al di là degli aspetti psicologici legati alla difficoltà di allenarsi – che non trascuriamo di certo, anzi, ma che non sono oggetto di discussione oggi – è normale cercare una risposta a queste due domande.

Alla prima abbiamo risposto in queste settimane con articoli o con gli home workout di Elisa da eseguire a corpo libero o con l’aiuto di attrezzi che puoi anche “fabbricare” in casa, come le bottiglie o i pacchi di acqua (ma vanno bene anche i libri). Se sei interessato/a li trovi su Facebook e su Instagram.

Ma ora rispondiamo alla seconda domanda.

Quanta forma hai perso?

I casi sono due: non hai fatto assolutamente niente a parte guardare Netflix e dare la forma del tuo corpo al divano oppure hai fatto home workout. Nel primo caso le notizie non sono buonissime, ma te ne sarai accorto da te perché hai perso tono e il materiale di cui era fatto il tuo corpo prima (marmo con preziosi inserti in acciaio inox) è diventato una specie di budino informe.

Anche in questo caso la scienza ci viene incontro e ci spiega quanto ci mettono i muscoli a perdere tono (e scusa il tono allarmistico ma devo usare questo verbo: tecnicamente i muscoli inattivi si *atrofizzano*, cioè perdono tono e funzionalità). Secondo un articolo de The Journal of Medicine and Science in Sports and Exercise i muscoli completamente inattivi perdono tono già dopo due giorni di inattività. La situazione continua a peggiorare ed è più evidente neile grandi masse muscolari (come quelle della gambe) e meno nelle braccia. È giusto precisare che lo studio si è svolto in condizioni estreme cioè immobilizzando i partecipanti con un tutore al ginocchio. È chiaro che, anche se non si può correre, è improbabile se non impossibile rimanere totalmente inattivi per lunghi periodi.

Bisogna inoltre specificare che il grado di atrofia non è assoluto, cioè non si verifica in tutti i runner allo stesso modo: più lunga è la storia del runner (cioè più a lungo la muscolatura è stata allenata), minore sarà in proporzione la perdita di funzionalità. Viceversa, quanto minore è il periodo durante il quale si è rimasti in forma, tanto maggiore sarà la perdita di tono. È come se i muscoli avessero una memoria: quanto più lunga è la loro storia, tanto più riescono a trattenerne sotto forma di funzionalità e tonicità.

Il lato positivo

Bisogna sempre vedere il lato positivo. Qui ti ho spiegato come un cambiamento delle situazioni ambientali può essere usato per affrontare l’allenamento in modo diverso, creativo, prodottivo e anche divertente. Un periodo di riposo forzato può anche avere però dei risvolti più casuali ed imprevedibili. Vedila così: stai accumulando talmente tanta voglia di tornare ad allenarti da aver ormai recuperato ogni motivazione possibile. E la prossima volta che non avrai voglia di farlo ripensa a questo periodo in cui il non poterlo fare ti ha fatto impazzire. E fallo!

(Via Triathlon Magazine Canada)

Altri articoli

4 COMMENTS

  1. Pienamente d’accordo con l’ ultima parte del discorso “hai accumulato talmente tanta voglia…… che la prossima volta ci penserai prima di dire non ho voglia” soprattutto pensando a questo periodo! Speriamo che i muscoli non abbiano perso la memoria…nel frattempo.

  2. Ciao Martino, articolo che quasi aspettavo. Fermo non sono stato perchè alla fine facci più esercizio di prima che correvo e basta. Grazie anche ai vostri podcast!
    Ma che ne dici se magari ne trattate in un podcast di Fuorisoglia? (Le live, potrà sembrare strano ma non riesco a seguirle!) E ne approfitto per il podcast un accenno sulle gare virtuali? (Ho visto solo l’incipit di quella uscita oggi!E mi sa che ne parlate!)
    Ah ma yoga? :) ;)

    • Ciao Matteo e grazie. Nel podcast di ieri abbiamo parlato di gare reali (rimandate o annullate, purtroppo) ma quelle virtuali sono un argomento molto interessante, potremmo trattarlo, eccome! Yoga ehmmm…

      Grazie Matteo!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

News più recenti

La Caesar Salad rivisitata di jamie Oliver

Perché a Jamie Oliver non si può non voler bene e si perdona pure l'aglio nella carbonara. Ah no. Questa non gliela perdoniamo. Ma andiamo avanti.

La playlist della primestate

Quest'anno la primavera è stata un po' strana, quindi abbiamo pensato di festeggiarla unendola all'estate. Con i più successi del momento!

Le gare virtuali sono il futuro, almeno quello più immediato

Prima di inorridire all’idea di una gara virtuale prova a pensare che ha anche i suoi punti forti

Brooks Virtual 5K per il Global Running Day: tutti insieme, anche fisicamente, in un’opera d’arte

Brooks, in occasione del Global Running Day, organizza una Virtual 5K per celebrare il running e creare un'opera d'arte con i partecipanti

Un modo per costruire la resistenza mentale

La resistenza fisica si allena con l’esercizio fisico. Quella mentale la si affina preparando la mente. A essere indifferente eppure focalizzata.

Nike Alphafly NEXT%: le scarpe dell’uomo più veloce del mondo sono in vendita

Dai piedi dell'uomo più veloce del mondo alla strada: le Nike Alphafly Next% del record di velocità sono in vendita

I vostri fuori soglia

Nella precedente puntata ti avevamo chiesto di raccontarci i tuoi fuorisoglia, quando cioè ti sei trovato in territorio sconosciuto, in tutti i sensi. Ecco sei dei vostri racconti.

Scelti dalla redazione

Siamo soli, facciamocene una ragione

La corsa è una metafora della vita, lo sappiamo bene. La fatica è nostra, i pensieri sono nostri, e la solitudine ne è una parte integrante. Che aiuta.

Una merenda perfetta i RunLovers

Un dolcetto che non si dimentica questo muffin -ma puoi fare anche plumcake, ciambelle o quello che ti piace di più- a base di banane.

Un programma di allenamento per ogni obiettivo

Tutti i programmi di allenamento: dalla 10K alla maratona e 4 tabelle extra per migliorarti.