Per chi sta dietro le quinte

Dietro un campione o dietro tante cose della vita c'è il lavoro silenzioso di persone che non appaiono mai come protagonisti. Ma guai se non ci fossero

Articoli correlati

New Balance Fresh Foam More v2 e Trail v1: do more

Su strada e fuori strada: New Balance presenta due importanti novità che promettono ammortizzazione, sicurezza e leggerezza

Le novità di La Sportiva per il trail running 2021

Nello spirito de La Sportiva c'è la montagna, così come nella sua collezione da trailrunning per il 2021

Il nuovo spot Nike per dirci che ci rialzeremo

Nike ha fatto un nuovo spot in cui non parla dei suoi prodotti ma della sua visione del mondo. E dice che i campioni sono quelli che non smettono mai di sperarci. E tu sei così?

Come si allena un ultrarunner in isolamento

Un ultrarunner deve allenarsi all'aperto su percorsi di decine e decine di chilometri. Come fare quando non può uscire di casa?
Martino Pietropoli
Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

Tempo di lettura: 3 minutiQuesto non è un articolo sull’ennesimo video di Kilian Jornet. Non confondiamoci: Kilian che sale e scende da una montagna a velocità assurde è uno spettacolo che ci piace sempre tantissimo vedere: corriamo un po’ sulle sue gambe, vediamo scenari pazzeschi e non facciamo neanche fatica!

No, questo è un video di Kilian come ce ne sono tanti altri ma guardandolo non ho pensato a chi veniva inquadrato ma a chi non si vedeva: ho pensato a chi stava dietro quell’obiettivo.

Un giorno Kilian mi disse

Era il 2014 ed ebbi l’occasione di intervistare Kilian. Gli feci un’osservazione alla quale rispose in un modo non mi aspettavo e che dimostrò anche il carattere umano di quest’uomo schivo e riservato.

D. È impressionante guadarti correre: quando scendi su pendenze incredibili o spicchi il volo, sembri un ballerino. 

R. È più difficile per chi mi segue eh, i cameraman sono veramente bravissimi.

Se ora tieni a mente queste parole puoi apprezzare ancora di più questo video. Concentrati un attimo: non lo sta seguendo un elicottero, non c’è nemmeno un drone che gli vola attorno e sopra e sotto come un moscone robotico. C’è un operatore con una videocamera, quasi sicuramente una GoPro montata sulla testa (forse con qualche meccanismo per ruotarla senza girare la testa) o altrove. E fin qui ok, ci sta: per riprese del genere devi essere leggero, devi essere agile.

La cosa impressionante è però che Biel RàfolsJose Irurozqui Soto – cioè i due cameraman che lo seguivano – andavano veloci come lui, a volte addirittura superandolo. Ma nel mentre dovevano stare attenti a dove mettevano i piedi, intuire i suoi movimenti, badare a cosa inquadravano, cercare di non uccidersi.

L’occasione è quella della Zegama 2019, una gara che organizza Kilian stesso, ed è vero che quando iniziano a riprenderlo sono di certo più freschi di lui che ha già qualche ora di gara sulle spalle, però gli stanno dietro, lo affiancano, lo superano, lo incitano. Se non vuoi deprimerti troppo non fare caso ai tratti in cui parlano come fossero amici che fanno una passeggiata: stiamo pur sempre parlando di creature un po’ oltre il normale. Molto oltre.

Chi non si vede ma, se non ci fosse, se ne sentirebbe la mancanza

Senza il coraggio di questi operatori e professionisti Kilian vincerebbe lo stesso ma noi non avremmo neanche la più vaga percezione di cosa significa correre in quel modo e a quella velocità. Non potremmo vedere certi luoghi. Non potremmo evadere con la mente o pensare che c’è qualcosa oltre la nostra vita (la sto mettendo giù un po’ troppo pesante? Ok).

Queste parole sono insomma solo per chi se ne sta dietro le quinte e viene citato solo nei titoli di coda, quando viene citato. Per chi ai ristori ti offre qualcosa da bere. Per chi è pronto a soccorrerti se stai male. Per chi organizza una gara e si preoccupa che tutto sia a posto e che tutti stiano bene. Per chi c’è, sempre. Per chi dà senza aspettarsi niente in cambio (grazie a tutti i volontari delle gare!).

È facile avere un concetto di sé che fa pensare che tutto sia dovuto, che ci meritiamo tutto quello che abbiamo. Pensare invece che quello che abbiamo e avremo ce lo siamo guadagnato e ce lo dovremo sempre guadagnare dà una dimensione più realista della propria vita e ci sintonizza meglio sulle onde positive emanate dalle tante persone che danno in maniera disinteressata.

Se pensi che niente ti sia dovuto accetti con più gratitudine quello che ti è offerto in maniera disinteressata. Se hai questa sensibilità apprezzi di più quello che fanno le persone che stanno dietro le quinte, non solo nelle gare ma in tantissimi aspetti della vita quotidiana.

A queste persone, oggi rappresentate da due operatori che mesi fa hanno seguito Kilian su e giù per gli ultimi chilometri di una gara folle in Spagna va il mio pensiero riconoscente. E spero anche il tuo.

(Photo Credits: Goldentrail Series / Salomon)

Previous articleIl latte reidrata
Next articleMozzarella Burger
- Advertisement -

Altri articoli

2 COMMENTS

    • Che bello Emanuela. Grazie davvero per quello che fai e fate. Sappiate che non lo pensiamo sempre, non vi diamo mai per scontati, anzi. Grazie!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

- Advertisement -

News più recenti

New Balance Fresh Foam More v2 e Trail v1: do more

Su strada e fuori strada: New Balance presenta due importanti novità che promettono ammortizzazione, sicurezza e leggerezza

Lo strano caso delle scarpe LIDL

LIDL ha messo in vendita delle sneaker per cui tutti sono impazziti, fino a pagarle cifre assurde

Il latte di mandorla siciliano

Sorseggiato con del ghiaccio sotto il patio e un libro in mano guardando le onde. Ecco la vera Estate siciliana

L’alimentazione dopo l’allenamento

In che maniera e con cosa bisogna alimentarsi dopo un allenamento? Vediamo nel dettaglio come gestire l'allenamento anche nell'alimentazione

Il caldo può farti correre meglio

Correre con il caldo non è solo un ottimo allenamento mentale ma anche fisico: ecco perché, secondo la scienza

Brooks Glycerin 18, missione morbidezza e protezione

Più morbide, più leggere, sempre reattive e versatili: ecco la 18a versione delle Brooks Glycerin

Wilson Kipsang squalificato per 4 anni

Dopo le indagini, la sentenza: quattro anni di squalifica per Wilson Kipsang
- Advertisement -

Scelti dalla redazione

Ti scrivo su Telegram

Nasce il canale ufficiale Runlovers su Telegram. Lì ti avviseremo in tempo reale sull’uscita di nuovi post, news, appuntamenti e approfondimenti.

La bici nell’Ironman

Per molti versi, la prestazione in un ironman si decide nella frazione in bici. Ecco come affrontarla, pianificarla e gestirla al meglio.

Correre con il caldo

Se non vuoi rinunciare a correre anche d'estate e col caldo, almeno fallo seguendo i consigli di RunLovers.