Panbiscotto integrale di farro per un Natale buonissimo

Tempo di lettura: 2 minutiLe guance si cominciano ad arrossare e anche il naso, vero? Cominci a fare quei fumetti che da piccola ti sembravano una magia. Quando corri poi, tantissimi fumetti. Infinite magie.

Posso dire che a me lo sembrano tuttora? Sarà per questo che nelle spiegazioni troppo dettagliate -un po’ come con la fisica- non mi sono mai trovata. Perché quello è un piccolo sbuffetto magico. Una nuvoletta che viene dal cuore e che espelli. Un piccolo sogno, nel cuore, che prende la forma di una nuvoletta e va via in cerca di realizzazione. Non può essere una questione di temperatura, dai. Freddo. Caldo. Cose strane insomma. Abbandoniamo la razionalità quindi e cantiamo Mario Biondi, Bublè e pure All I want for Christmas is youuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu!!!! (ma a squarciagola facendo vibrare le tonsille).

Insomma tra una piccola magia e l’altra c’è pure questo buonissimo panbiscotto che ti catapulta nei paesi nordici. Un dolcetto natalizio e invernale di rara bontà facile da realizzare e indimenticabile sin dal primo morso.

La Ricetta

  • 160 grammi di frutta disidratata tagliata a pezzettini piccoli: albicocche, fichi, uvetta, mirtilli rossi etc.
  • 500 grammi di farina di farro semi integrale
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 2 tuorli
  • 130 grammi di zucchero di canna integrale
  • 150 grammi di burro morbido a temperatura ambiente (a pomata)
  • 140 grammi di nocciole o mandorle tritate, come preferisci
  • 260 grammi di formaggio fresco spalmabile
  • un pizzico di sale
  • aroma che preferisci: cannella, vaniglia o spezie (un’aggiunta pepata sarebbe un tocco di classe in più)
  • L’uvetta passa, se la usi, lasciala rinvenire in poca acqua calda per dieci minuti e poi usala eliminando l’acqua. Se vuoi che i frutti disidratati siano più morbidi fai lo stesso anche con loro. Metti nel robot da cucina o su un piano da tavolo la farina, lo zucchero, le mandorle o le nocciole tritate, il pizzico di sale e il lievito e poi aggiungi le uova, il formaggio e infine il burro. In pratica metti tutti gli ingredienti -prima i secchi- e comincia a lavorare per bene fin quando ottieni una pasta liscia. Lasciala riposare all’interno del recipiente (o sul tavolo da lavoro) coprendola per 20 minuti. Trascorso il tempo lavorala per bene su un piano infarinato e piegala formando un rettangolo bello grande. Disponi su carta da forno sopra una teglia e fai cuocere a 190 per un’oretta. Per ammorbidire la crosta a metà cottura come sempre puoi spennellare leggermente con del burro fuso ma è un’operazione facoltativa. Lascia raffreddare e servi con una generosa spolverata di zucchero a velo.
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Iaia Guardohttp://www.maghetta.it
Si dice che, all'inizio, Lewis Carroll avesse scelto lei e che il romanzo si intitolasse Maghetta nel Paese delle Meraviglie ma lei, volendo rimanere nell'ombra per continuare i suoi progetti di conquista del mondo, rifiutò la parte di protagonista per lasciarla ad Alice. Dalle pendici dell'Etna, Maghetta cucina, fotografa, disegna e continua a progettare la conquista del mondo; infatti le sue giornate durano circa 144 ore (12 al quadrato). Per reggere questi ritmi infernali corre tutti i giorni almeno per un'ora, poteva essere altrimenti? È figlia di un grande maratoneta. Ha pubblicato per Mondadori scalando le classifiche e donando alla Ricerca per il Cancro il suo ricavato. Continua a scrivere, disegnare, cucinare, fotografare inarrestabilmente.

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