Nuove misure anti Covid-19: il nuovo DPCM e i nostri consigli

Tempo di lettura: 7 minuti[Ultimo update: 6 novembre 2020, ore 12:30] Era atteso ed è arrivato. Parlo del nuovo DPCM che, come sempre, va letto con attenzione per capire cosa possiamo fare e cosa, ovviamente, no. Si tratta di un documento di 27 pagine (lo trovi per intero qui) che modifica o aggiunge norme a quanto era già stato deciso nelle settimane scorse.

Come probabilmente saprai se segui qualunque organo d’informazione, le novità introdotte hanno effetto su due differenti livelli: uno per tutto il territorio nazionale e un altro a livello regionale (o, addirittura, locale) in base alla gravità dello scenario e al livello del rischio di contagio che sarà deciso dal Ministero della Salute in accordo con i presidenti delle Regioni coinvolte.

In particolare, le regioni divise nelle tre zone sono attualmente:

Zona gialla:

  • Abruzzo,
  • Basilicata,
  • Campania,
  • Emilia Romagna,
  • Friuli Venezia Giulia,
  • Lazio,
  • Liguria,
  • Marche,
  • Molise,
  • provincia autonoma di Bolzano,
  • provincia autonoma di Trento,
  • Sardegna,
  • Toscana,
  • Umbria,
  • Veneto.

Zona arancione:

  • Puglia,
  • Sicilia.

Zona rossa:

  • Calabria,
  • Lombardia,
  • Piemonte,
  • Valle d’Aosta.

Ti premetto che, essendo su Runlovers, qui parleremo solamente delle misure che riguardano il mondo dello sport. Stando a quanto dichiarato dal Presidente del Consiglio  Giuseppe Conte, queste misure saranno valide a partire dal 6 novembre fino al 3 dicembre 2020.

Misure sull’intero territorio nazionale

Partiamo dalla domanda che tutti si fanno: posso correre senza mascherina?
Il testo recita: (Art. 1 comma 1.a) Esclusione dall’utilizzo della mascherina per i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva;
La risposta è quindi – in linea di massima – sì. Ma attenzione: a rigor di legge, nel momento in cui ti fermi non stai più svolgendo attività sportiva e quindi devi indossarla. Questo vale anche se stai camminando (la passeggiata è considerata attività motoria e quindi soggetta all’obbligo di mascherina in alcuni casi). Quindi, il nostro consiglio spassionato è di portare sempre la mascherina e indossarla nel momento in cui smetti di correre, incroci qualcuno o non puoi rispettare la distanza di sicurezza..

In realtà, come ti dicevo, esiste l’esenzione dall’uso della mascherina anche “nei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti” (Art. 1), ossia, tanto per capirci, quando sei solo in mezzo al nulla. Ma, nel dubbio, perché rischiare di contravvenire la legge o, peggio, di contagiare qualcuno? Quindi, di nuovo, conviene portarla con noi quando usciamo, sempre.

La seconda domanda è: c’è il coprifuoco anche per i runner? Quando posso uscire a correre?
Anche in questo caso il DPCM è abbastanza preciso:
(Art. 1 comma 3) Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.
Quindi non si può uscire a correre dalle 22 alle 5 poiché l’attività sportiva non è contemplata tra i casi consentiti.

Un altra questione, probabilmente ereditata dal lockdown della scorsa primavera in cui i parchi erano chiusi, è: ci sono dei luoghi dove posso o non posso correre? E devo per forza correre da solo?
E, di nuovo, c’è una certa precisione nel dare indicazioni:
(Art. 1 comma 9.d) È consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti;
Tutto questo significa che si può correre ovunque, teoricamente anche in compagnia purché a più di due metri di distanza ma – in questo caso – il nostro consiglio è di evitare di allenarci in compagnia: usciamo soli, portando con noi la mascherina e, se incrociamo qualcuno, stiamogli a più di 2 metri di distanza.

Passiamo ora all’argomento “gare”. Nel DPCM (Art. 1 comma 9, punti e, f, g, h, non li riporto per brevità) fondamentalmente non cambia nulla rispetto a quanto già indicato nelle scorse settimane.
Però, visto l’evolversi della situazione sanitaria, in questo caso il nostro consiglio è più rigido, ossia: non partecipare alle gare. Esporre noi stessi e le persone che ci circondano a un rischio soltanto per fare una gara non è decisamente il caso. Siamo amatori e non abbiamo bisogno di tempi di qualificazione per le prossime olimpiadi, no?!

Limitazioni locali: Scenario di tipo 3 (Arancione) per alcune aree caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto

Lo scenario di tipo 3, che i media ci presentano come “Zona Arancione”, prevede delle misure più rigide rispetto a quanto previsto per l’intero territorio nazionale ma ti dico subito che non c’è alcuna restrizione sulla pratica dell’attività sportiva ma c’è per quanto riguarda gli spostamenti, la vedremo tra poco.

La decisione sull’applicazione di queste norme, come ti dicevo poco più su, viene presa dal Ministro della salute insieme al presidente della Regione e – attenzione – potrebbe anche non riguardare interamente l’intero territorio regionale ma soltanto delle aree specifiche, mentre altre potrebbero essere escluse dalle limitazioni di spostamento (comma 4).
(Art. 2 comma 2) Con ordinanza del Ministro della salute adottata ai sensi del comma 1, d’intesa con il presidente della Regione interessata, può essere prevista, in relazione a specifiche parti del territorio regionale, in ragione dell’andamento del rischio epidemiologico, l’esenzione dell’applicazione delle misure di cui al comma 4.

Una domanda che alcuni si pongono è: ma ogni quanto tempo fanno queste valutazioni? E per quanto tempo dura uno “scenario”?
(Art. 2 comma 3) Il Ministro della salute, con frequenza almeno settimanale, secondo il procedimento di cui al comma 1, verifica il permanere dei presupposti di cui ai commi 1 e 2 e provvede con ordinanza all’aggiornamento del relativo elenco, fermo restando che la permanenza per 14 giorni in un livello di rischio o scenario inferiore a quello che ha determinato le misure restrittive comporta la nuova classificazione. Le ordinanze di cui ai commi precedenti sono efficaci per un periodo minimo di 15 giorni e comunque non oltre la data di efficacia del presente decreto.
Come vedi le valutazioni verranno fatte almeno una volta alla settimana. Le ordinanze durano almeno 15 giorni e, per essere riclassificati in uno scenario più leggero, bisogna starci per almeno due settimane. Cioè, se sei Zona Arancione, ci devi rimanere un periodo minimo di 15 giorni e potrai tornare Zona Gialla solo dopo aver fatto due settimane rispettando i parametri dello Scenario 2.

Arriviamo così a uno dei punti essenziali della questione per lo Scenario 3: gli spostamenti sono consentiti?
In questo caso c’è ancora una certa confusione. Stando al DPCM e a un’attenta lettura di tutti gli articoli gli spostamenti sono consentiti all’interno delle aree ma non è possibile uscire dai confini regionali (o territoriali) se non per i motivi previsti dalle norme
Ecco il testo della norma: (Art. 2 comma 4.a) è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori di cui al comma 1, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. […]
Poi però arriva il punto successivo: (Art. 2 comma 4.b) è vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione.
Cosa significa? Che possiamo uscire a correre rispettando le regole già previste per le aree gialle ma, in più, non possiamo farlo uscendo dai confini comunali.

Limitazioni locali: Scenario di tipo 4 (Rosso) per alcune aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto

Come sai, nello scenario 4, siamo nelle condizioni con limitazioni più severe. Innanzitutto non è possibile spostarsi neanche all’interno della regione. Questo significa che, se sei un ciclista, non puoi muoverti.
Ecco cosa dice nel dettaglio il DPCM: (Art. 3 comma 4) A far data dal giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale delle ordinanze di cui al comma 1, nelle Regioni ivi individuate sono applicate le seguenti misure di contenimento:
a) è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori di cui al comma 1, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Il transito sui territori di cui al comma 1 è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti ai sensi del presente decreto;

Inoltre le competizioni vengono sospese:
d) tutte le attività previste dall’articolo 1, comma 9, lettere f) e g), anche svolte nei centri sportivi all’aperto, sono sospese; sono altresì sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva;

E, dulcis in fundo, la domanda che sicuramente ti stai ponendo: ma posso uscire a correre?
Ecco cosa dice il punto specifico: e) è consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie; è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale;
Purtroppo si reintroduce il tanto discusso concetto di “prossimità”. E dico purtroppo solamente perché è un criterio di valutazione soggettiva. La prossimità è legata alla distanza o al tempo che impieghi per ritornare a casa?
Lo so, si parla di “prossimità” per l’attività motoria ma l’avverbio altresì – a mio avviso – include anche l’attività sportiva (uno dei suoi sinonimi è, infatti, “similmente”). Quindi come comportarsi?
Fortunatamente, nella spiegazione delle misure, Conte ha mostrato una slide molto chiara in cui – in modo più sintetico – si vede che la limitazione è relativa solamente all’attività motoria.

Possiamo quindi uscire a correre da soli, all’interno del territorio comunale. Non è però possibile uscire “in compagnia”, nemmeno rispettando il distanziamento.

Altre misure

In chiusura vorrei mettere l’accento su un’altra misura prevista dal nuovo DPCM:
(Art. 5 comma 1.b) al fine di rendere più efficace il contact tracing attraverso l’utilizzo dell’App Immuni, è fatto obbligo all’operatore sanitario del Dipartimento di prevenzione della azienda sanitaria locale, accedendo al sistema centrale di Immuni, di caricare il codice chiave in presenza di un caso di positività;

Il contact tracing è uno strumento utile per contrastare la diffusione del Covid-19 e, in Italia, lo possiamo fare installando l’app Immuni. Non c’è alcun rischio nell’utilizzarla e noi ti consigliamo caldamente di installarla nel tuo smartphone.

E, mi raccomando, cerca sempre di usare tutte le cautele possibili: questo momento passerà e torneremo a correre tutti insieme. Non vedo l’ora.

 

(Credits immagine principale: leszekglasner on DepositPhotos.com)

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Sandro Siviero
Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

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