Non hai il lievito? Facciamo il pane, dai!

Tempo di lettura: 2 minutiAbbiamo parlato del lievito la scorsa settimana e dell’importanza sociale che ha assunto in questo determinato periodo storico. Oggi prepariamo insieme del pane ma senza lievito; perché sì, si può fare e ci sono preparazioni veloci, gustose e sane. Uno dei più famosi, insieme al soda bread di cui parleremo prossimamente, è sicuramente l’azzimo. Si può cuocere sia al forno che in padella -ma io lo preferisco al forno perché viene più croccante fuori e morbido dentro- e puoi declinarlo in molti modi: un po’ più altino e soffice o basso e croccante come un cracker, per capirci. Quello tipo cracker, senza sale e olio è il pane della tradizione ebraica mentre quello che che prepariamo oggi insieme prevede l’aggiunta di olio e sale risultando più soffice e molto morbido. La ricetta che ti lascio credo sia di Nancy Silverton e l’ho vista nella serie Chef’s Table. Ti dico “credo sia” perché ricordo esattamente il momento in cui mi sono appuntata le dosi ma non visivamente chi fosse. Di fatto però è una dose che ho appuntato seguendo Chef’s Table (e un giorno scoprirà chi l’ha data e te lo farò sapere. Il mistero si infittisce) e da allora non l’ho più cambiata. Rimarrà per sempre la dose perfetta perché non ho mai mangiato un pane azzimo così buono. Ti consiglio caldamente di farlo perché è qualcosa di sublime ( su instagram ha ottenuto un successo incredibile e l’hanno replicato in tantissimi!).

La Ricetta

Con questa dose vengon fuori circa 6 panetti.

500 grammi di farina 00
10 grammi di sale
22 grammi di olio extra vergine d’oliva
260 ml di acqua a temperatura ambiente

Sciogli il sale nell’acqua. Metti l’acqua con il sale nella farina e impasta energicamente fino a ottenere un impasto molto chiaro ed elastico. Aggiungi infine l’olio d’oliva. Copri e lascia riposare coperto per 30 minuti. Una volta trascorso il tempo poni l’impasto sulla spianatoia e dividi in quattro panetti. Con l’aiuto del matterello stendi dando una forma simil circolare, spennella con altro olio extra vergine d’oliva e inforna a 190 per 15 minuti. Mangialo caldissimo. E conservalo in latta o in un luogo fresco e asciutto altrimenti secca e diventa duro. Se hai un sacchetto di carta da pane classico, ancora meglio. Oppure semplicemente avvolgilo in un tempo pulito e asciutto (si può congelare senza problemi ma ti assicuro che nessuno lo congelerà perché è talmente buono che si fa fatica a non mangiarlo).

Provalo ancora caldo caldo appena sfornato con un’ulteriore spennellata di olio extra vergine e del sale grosso macinato sul momento (un idillio!)

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Iaia Guardohttp://www.maghetta.it
Si dice che, all'inizio, Lewis Carroll avesse scelto lei e che il romanzo si intitolasse Maghetta nel Paese delle Meraviglie ma lei, volendo rimanere nell'ombra per continuare i suoi progetti di conquista del mondo, rifiutò la parte di protagonista per lasciarla ad Alice. Dalle pendici dell'Etna, Maghetta cucina, fotografa, disegna e continua a progettare la conquista del mondo; infatti le sue giornate durano circa 144 ore (12 al quadrato). Per reggere questi ritmi infernali corre tutti i giorni almeno per un'ora, poteva essere altrimenti? È figlia di un grande maratoneta. Ha pubblicato per Mondadori scalando le classifiche e donando alla Ricerca per il Cancro il suo ricavato. Continua a scrivere, disegnare, cucinare, fotografare inarrestabilmente.

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