New Balance FuelCell TC: benvenuto carbonio

La piastra in fibra di carbonio secondo New Balance, per una scarpa da allenamenti impegnativi e ideale per il giorno di gara

Tempo di lettura: 3 minutiC’è una nuova contendente nel campionato fortunatamente sempre più nutrito di scarpe dotate di piastra in fibra di carbonio. New Balance ha infatti presentato ufficialmente la sua formulazione speciale e si chiama FuelCell TC.

Inutile nascondere che nella prospettiva sempre più reale di tornare a correre dopo uno stop forzato così prolungato fa piacere vedere che ci sono novità: se la voglia di tornare sulla strada non fosse già tanta una nuova scarpa ci può motivare ancora di più. Specie una scarpa che accoglie quella che è ormai senza dubbio la novità più irrinunciabile del 2020: la piastra in fibra di carbonio capace di immagazzinare energia in fase di compressione e di rilasciarla in fase di stacco, in modo più efficiente e potente di qualsiasi miscela elastica.

Come ben sai non si tratta di una novità assoluta: altri brand hanno sviluppato e commercializzato prodotti basati sulla stessa tecnologia. Cioè che cambia, anche in modo radicale, è la risposta e le modalità impiegate dalle singole aziende. Non si tratta di mettere nell’intersuola una piastra in fibra di carbonio e basta: conta la forma, conta la posizione in cui è messa, conta l’equilibrio dell’intera scarpa.

Il carbonio secondo New Balance

L’impostazione della FuelCell TC è quasi tradizionale: il drop è di 10 mm, il peso (255g per il modello da uomo) medio/non basso, dato che nella stessa categoria si registrano pesi più piuma. L’ammortizzazione è importante: sotto la piastra in fibra c’è molto materiale e prima che questa entri in azione l’atterraggio è morbido. A questo segue però la spinta propulsiva “a catapulta” del carbonio. Ed è in questa fase meccanica che le FuelCell TC dimostrano il loro carattere e la loro ispirazione: quella di scarpe per allenamenti lunghi e impegnativi e per le gare, senza disdegnare qualche lavoro più veloce. Del resto il loro stesso nome lo dice: “TC” sta per “Training+Competition”, a indicare quindi che queste FuelCell sono fatte per prepararti alla gara e per la gara stessa.

Già dal peso e dalla forma della tomaia (che lascia spazio nel puntale, più di altri modelli più racer) si capisce che le FuelCell TC non vogliono essere un modello estremo e tirato. Le si potrebbe interpretare come un’introduzione a modelli più tirati e che richiedono più allenamento e gambe più strutturate per sopportare scarpe più ridotte all’essenziale.

Ecco in cosa si può notare la differenza fra i vari brand che affrontano la tecnologia del carbonio ed ecco perché è sbagliato dire che una marca equivale l’altra all’interno dello stesso segmento: dove altri brand hanno scelto questa soluzione per modelli più da gara e che richiedono gambe allenate per esprimere tutto il loro potenziale, New Balance ha scelto un approccio più morbido, mettendo a disposizione questa tecnologia a più runner e con diverse capacità fisiche. Non conta solo il carbonio ma conta l’approccio con cui lo si usa.

Le FuelCell TC voglio accogliere e non spaventare: la propulsione potente del carbonio è, come dire, ingentilita dalla comodità di un’ammortizzazione che si fa sentire. Almeno a giudicare dal profilo consistente e dal materiale che c’è sotto la pianta del piede. Veloci e reattive, ma anche comode.

Prezzo e disponibilità

Le New Balance FuelCell TC sono disponibili sul sito New Balance al prezzo di 200 euro. Non un prezzo indifferente ma comunque allineato alla concorrenza nello stesso segmento e anzi, rispetto ad alcuni altri brand, sensibilmente più contenuto.

Una cosa è certa: la fibra di carbonio è sempre più presente e lo sarà ancora per molto. E la buona notizia è che costerà presumibilmente sempre di meno.

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Martino Pietropoli
Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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