La Sportiva Stratos Mask prossimamente in vendita

Tempo di lettura: 2 minutiLa Sportiva ha ufficializzato la commercializzazione della sua mascherina Stratos per uso generico e sportivo. Mettendo per un attimo da parte tutte le problematiche e perplessità (e gli obblighi o meno imposti dalla legge e dal momento storico legato al COVID-19) che abbiamo già discusso a lungo nelle scrose settimane, la proposta dell’azienda di Ziano di Fiemme è molto interessante da diversi punti di vista.

L’attenzione per l’utente

Il primo problema che La Sportiva ha cercato di risolvere è stato quello della praticità ed ergonomicità della mascherina. L’uso di mesh traspirante in Lycra con trattamento antibatterico Viraloff™ by Polygiene® e di un filtro antibatterico che funge da barriera interna verso l’espulsione di batteti e virus dal nostro organismo sono state ispirate da un design che riuscisse a creare un oggetto da indossare senza fastidio e soprattutto che non limitasse la capacità di respirare mentre la mascherina è salda in posizione.

Stratos è studiata e indicata per sport come la corsa o anche per le attività in montagna ma, grazie al suo design moderno e discreto, può anche essere usata come maschera generica.

Un occhio per l’ecologia

Non stupisce che un’azienda sorta nelle valli dolomitiche e a stretto contatto con la natura abbia una particolare attenzione per l’ambiente. Stratos è un prodotto particolarmente ecologico perché la mascherina esterna può essere lavata e il filtro interno può essere cambiato, rendendola illimitatamente riutilizzabile. Grazie alla sua forma ed ergonomia inoltre, La Sportiva è riuscita a contenere la superficie richiesta per il filtro interno che impiega quindi meno materiale delle comuni mascherine chirurgiche usa e getta.

A un prezzo ragionevole (e disponibile a breve)

Stratos sarà disponibile entro fine maggio al costo di 19 euro e di 9,90 euro per 100 ricambi di filtri nei negozi specializzati e presso lo store ufficiale. Date le capacità produttive di La Sportiva e la grande richiesta del mercato, all’inizio saranno privilegiati i clienti impegnati nel mondo sanitario o comunque direttamente esposti al contagio.

Non abbiamo ancora avuto la possibilità di provarla ma non possiamo che apprezzare l’impegno e la velocità con cui un’azienda italiana ha dato risposta a un’esigenza dei runner e degli sportivi in maniera attenta al design, all’ambiente e anche all’aspetto economico.

Nel ricordarti di usare la mascherina almeno quando incroci altri runner o persone durante le tue corse e ben consapevoli che correre indossandola sempre è molto faticoso (se non impossibile per alcuni) non possiamo che lodare La Sportiva ;)

Italy / Comano / La Sportiva / Trailrunning © Claudia Ziegler

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Martino Pietropoli
Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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