Kilian Jornet: vediamo quanti km faccio in 24 ore

Kilian Jornet scende dalle montagne per cercare un record del mondo inviolato da 23 anni: quello sulle 24 ore

Tempo di lettura: 3 minutiTempo fa avevamo parlato dell’allenamento di Kilian Jornet, per certi versi sorprendente considerato che parliamo di un ultratrail runner: Kilian aveva infatti raccontato di non allenarsi solo in montagna ma anzi di concentrare metà della sua tabella di allenamento proprio in piano.

Oggi si capisce il perché e si ha anche conferma del fatto che niente è fatto a caso. Al di là infatti dell’utilità in assoluto dell’allenamento in piano anche per un ultratrail runner, il motivo era anche un altro: Kilian si stava preparando per lanciare la sfida al record del mondo sulle 24 ore. Naturalmente in piano.

Come si allena Kilian Jornet

Un chilometraggio (mostruoso) da battere

La distanza più lunga mai percorsa in 24 ore è quella stabilita nel 1997 da Yiannis Kouros: percorse 303,506 chilometri, un risultato che lo stesso Jornet definisce “assolutamente selvaggio”.

Per tentare di battere il record che resta inviolato da 23 anni Kilian indosserà le nuove scarpe da corsa “road” Salomon S/LAB Phantasm specificamente disegnate per la velocità su strada e ci proverà sul circuito di Måndalen, in Norvegia, dove risiede da anni. La data di inizio è venerdì 27 novembre alle 11 (posticipata dall’iniziale intervallo, indicato fra il 21 e 22 novembre) perché finalmente sono previste condizioni meteo accettabili. Kilian terminerà l’assalto al record sabato 28, sempre alle 11 del mattino.

S/LAB Phantasm Rd/Rd

Un modo diverso di allenarsi

Come detto, Kilian si sta preparando da mesi a questa sfida e per farlo ha dovuto modificare le sue abitudini. Se non aveva comprensibilmente alcun problema a lavorare sotto sforzo, l’aspetto che ha dovuto curare di più ha riguardato la velocità, che in montagna è relativamente meno importante della resistenza.

Il passaggio alla superficie piana non è stato paradossalmente meno insidioso dei terreni accidentati a cui è abituato, anzi: Kilian ha accusato qualche problema muscolare e dopo la gara di test sui 10k conclusa con un tempo di 29:59 a metà ottobre ha dovuto fermarsi per problemi che richiedevano riposo assoluto.

Yiannis Kouros, il dio della corsa

Da atleta scrupoloso e preciso Kilian non lascia niente al caso. Di questa sfida dice “Sono così tanti chilometri che non riesco nemmeno a visualizzarli. Ho visto gli splits di Yiannis quindi voglio stare al passo il più a lungo possibile. Conosco la velocità che devo mantenere ogni ora, quindi conosco il ritmo per ogni chilometro e ogni giro. Naturalmente, le prime 10 ore saranno un po’ più veloci e poi rallenteranno ora dopo ora, quindi ho un piano preciso e so quanto dovrò correre ogni ora. La cosa importante è non avere problemi muscolari ed essere in grado di mangiare senza avere grandi momenti critici“.

Per seguire la gara in tempo puoi seguire i canali Instagram di Kilian e di Salomon e poi collegarti per il live (che durerò 24 ore, sei avvertito! – sempre che tutto vada bene, s’intende).

Photo ©Vegard_Breie

(Articolo aggiornato dopo l’annuncio ufficiale della data definitiva, mercoledì 25.11.2020 alle ore 17:00)

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Martino Pietropoli
Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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