Josh Amberger: il triathlon? Fallo a modo tuo!

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Sandro Siviero
Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

Tempo di lettura: 4 minutiAbbiamo pensato di approfondire l’efficacia dei prodotti Athletic Greens cercando di capire che effetto abbiano sugli atleti professionisti, oltre che su amatori come noi.  Quindi, dopo l’intervista con la dietologa e nutrizionista Kaley Todd, abbiamo fatto una chiacchierata con Josh Amberger.

Josh è un triatleta australiano che ha vinto la bellezza di 11 Ironman 70.3, ed è certamente uno che ha esperienza e titoli per poter esprimere un’opinione autorevole.

Ne è uscita un’intervista molto bella che ti consiglio di leggere tutta d’un fiato.

Suppongo ti alleni molto duramente: quante ore fai al giorno? Puoi descrivermi la tua giornata-tipo?

In una giornata mi alleno tra i 90 minuti e le 5 ore. Come puoi immaginare, il mio programma è dinamico e ho giorni con allenamenti più brevi e altri più lunghi. In alcuni casi arrivo anche a 7 ore, ma questi più lunghi sono pochi e lontani tra loro.
La mia giornata non è strutturata come si potrebbe immaginare, però.
Essendo questo il mio lavoro a tempo pieno, posso permettermi di rilassarmi un po’ e di non essere così rigido. Alcuni atleti seguono una rigida routine, ma sicuramente non è il mio stile.

Mi sveglio e mi godo un bicchiere freddo di Athletic Greens e un espresso, seguito da una rapida lettura del giornale del giorno, con una ciotola di muesli o una fetta di toast. Una volta che il mio “rituale di rifornimento e risveglio” è finito, è il momento di allenarmi per la prima sessione. Quando ho finito, il mio compito è rifornirmi di energie e recuperare prima del prossimo allenamento. Ho degli hobby a cui posso dedicarmi nei momenti di pausa ma, soprattutto, devo riposarmi seriamente tra una sessione e l’altra per ottenere il massimo da me stesso. Ciò non toglie che mi piaccia anche godermi un paio di birre a cena, seguite dal dessert. ;)

Come si inseriscono alimentazione e integrazione nella tua routine di allenamento?

La nutrizione per me è finalizzata soprattutto ad avere un adeguato livello di glicogeno muscolare. Se non ho il glicogeno muscolare, non posso avere successo nel mio allenamento o nelle mie gare. Ciò significa che, ovviamente, non sono necessarie restrizioni nell’assunzione di carboidrati, grassi e proteine.
In seconda battuta devo tenere in considerazione l’integrazione dei micronutrienti. Integrare la mia dieta equilibrata con un prodotto come Athletic Greens è una fantastica “polizza assicurativa nutrizionale” per compensare l’impatto che lo sport di endurance ha sul mio corpo. Perché so sempre che sto assorbendo i nutrienti essenziali richiesti per rimanere in buona salute nel lungo percorso di costruzione delle gare a cui dovrò partecipare.

Qual è la gara che ricordi con maggiore soddisfazione? E perché?

Adoro l’Escape from Alcatraz Triathlon, nella baia di San Francisco. È soltanto un triathlon di breve distanza che, per i migliori, richiede circa 2 ore, ma è una sfida davvero epica e con un’atmosfera avventurosa.
Ti tuffi da una barca nel mezzo della baia, vicino all’isola di Alcatraz, e devi nuotare 2 Km verso la costa attraverso acque turbolente e gelide.
In bici, devi affrontare salite folli e tratti tecnici in giro per la città. Tutto questo è seguito da una corsa in spiaggia con alcuni elementi brutali, come ripidi sentieri e dune di sabbia.
Fa un male del diavolo, ma ti diverti così tanto a farlo. È il vero spirito del triathlon!

Ci sono moltissimi runner che vorrebbero iniziare a fare triathlon, quali sono i consigli che puoi dare loro per partire nel modo corretto?

Il triathlon, come la corsa, ha un approccio soggettivo. Proprio per questo, prima di dedicarsi al triathlon, è importante sapere che non esiste davvero un modo giusto o sbagliato per farlo! A tutti noi piacciono le diverse distanze e tipi di superficie, tutti abbiamo il nostro stile e budget per le attrezzature. Ma è bello iniziare con alcuni eventi locali, magari unirti a una squadra della tua zona per trovare compagni di allenamento vicini a te e iniziare lentamente a osare con la programmazione di gare.
Alcuni atleti puntano direttamente all’Ironman, altri preferiscono dedicarsi a sprint o distanze standard per un po’.

Ci sono molti modi in cui puoi farlo, quindi approfittane e traccia il tuo percorso! Divertiti e vedi dove ti porta il viaggio. Forse ad Alcatraz, forse a Kona, o ad alcune delle grandi gare europee come Roth, Francoforte o Nizza! O magari preferisci semplicemente la varietà di allenamento con bici, nuoto e corsa. Anche questo va bene.

Fallo a modo tuo!

Da quanto tempo usi Athletic Greens e in che modo ti ha aiutato a migliorare le tue prestazioni?

Ormai è dalla fine del 2019 che uso Athletic Greens. Mi dà un boost davvero positivo per tutto il giorno e ne sentito i benefici anche a lungo termine, infatti le mie prestazioni sono aumentate su tutta la linea. Di recente ho vinto l’Ironman 70.3 Geelong per la prima volta, dopo essere stato il secondo classificato in quell’evento per i 4 anni precedenti. Credo che il prodotto mi abbia aiutato a mantenere costanza negli allenamenti di ogni giorno e mi abbia aiutato a raggiungere un più altro livello di prestazioni.

Parliamo un po’ di come hai iniziato tu. Quando è nata la passione di Josh Amberger per il triathlon?

Ho iniziato a nuotare da piccolissimo e a gareggiare in piscina fin da quando avevo 5 o 6 anni. Il mio talento nella corsa era simile al nuoto ed essendo molto competitivo in entrambi questi sport, era una cosa naturale provare un triathlon. Quando il mio interesse per il “nuoto a tempo pieno” ha iniziato a calare avevo circa 15 anni, in quel momento mi sono dedicato esclusivamente al triathlon.

Chi ti ha ispirato all’inizio di questo tuo meraviglioso viaggio nella triplice disciplina?

All’inizio c’era internet, tutto ruotava attorno solo a copertine di riviste e a gare di F1 in diretta in TV. Erano i grandi come Greg Welch e Brad Beven a dominare la scena delle gare australiane. Avevo anche alcuni ragazzi nella mia squadra di allenamento a cui guardavo in quel momento, in particolare Levi Maxwell e Alan Moran.

Cosa significa per te una “inspiring life”?

Una “inspiring life” significa trovare la felicità in ciò che fai. La felicità viene prima di ogni altra cosa e penso che finché posso essere felice, allora posso essere ispirato a perseguire qualunque cosa io scelga.

Quando ti trovi di fronte alle avversità, come reagisci?

Affronto le avversità nel modo in cui gestisco la maggior parte degli stress; faticare allenandomi più del solito, con maggiore intensità, è in genere il mio miglior meccanismo di difesa. In quel contesto sono in grado di elaborare pensieri ed emozioni e trovare modi per contrastarli e avanzare.

Tutti, a un certo punto della nostra vita, abbiamo fallito. Cosa significa il fallimento per te?

Significa che non è finita, che c’è la possibilità di migliorare e riscattarmi all’occasione successiva.

 

 

Se hai bisogno di info su Athletic Greens, le puoi trovare su: athleticgreens.com

 

Disclaimer: D’accordo con Athletic Greens (e solo per i lettori di Runlovers) chi prova il prodotto riceverà anche 20 bustine da viaggio in omaggio. Non è un’operazione di affiliazione; Runlovers non prende alcuna commissione sulle vendite del prodotto.

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