Il latte reidrata

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

Tempo di lettura: 2 minutiQuando hai fatto un allenamento impegnativo, specie in una giornata calda in cui hai sudato molto, il latte non è la prima cosa che ti viene in mente di bere per reidratarti. Diciamo che non è nemmeno la secondo né la terza.

La sua consistenza e il suo sapore non contribuiscono di certo a farlo competere ad armi pari con un buon integratore fresco o anche con della semplice ma dissetante acqua. Eppure diversi studi dimostrano che bere latte è uno dei modi migliori per ristabilire l’equilibrio dei liquidi nel tuo corpo sbilanciato dopo averne persi molti in allenamento o in gara.

Perché il latte è più efficace dell’acqua?

Ci si aspetterebbe che il modo più semplice di reidratarsi dopo un allenamento o una gara sia bere acqua o composti ricchi di sali minerali. Che lo fosse il latte è una cosa che ha stupito anche gli studiosi. Eppure il motivo è abbastanza semplice: il latte è infatti composto da acqua, lipidi, vitamine idrosolubili e liposolubili, proteine, enzimi, lattosio, sali minerali e altro. Ciò che lo distingue da altri liquidi ai fini della reidratazione è soprattutto la presenza di proteine: sono queste infatti che prolungano la sosta del liquido che rimane più a lungo nel nostro corpo, rendendo di fatto più efficace la reidratazione.

Se ci si pensa infatti non esiste altro liquido che ne contenga, rendendo di fatto il latte la sostanza ideale per ottimizzare il processo di riequilibrio di liquidi nel nostro corpo. Un liquido assunto immediatamente dopo l’allenamento diverso dal latte ovviamente reidrata ma viene anche espulso attraverso la minzione molto velocemente, impedendo un efficace assorbimento. Il latte invece “sosta” di più nel corpo e lavora più efficacemente per trasferire i liquidi dove ce n’è più bisogno.

E se non ti piace il latte?

Il latte divide abbastanza. Se sei vegano non lo bevi, ma anche un onnivoro non è necessariamente un bevitore di latte. Personalmente non l’ho bevuto per parecchi decenni (oggi ho 450 anni, anche se non si direbbe) e recentemente – ben prima di scoprire che berlo era un modo efficace per reidratarmi – ho ricominciato a berlo. Perché mi andava, non per qualche dieta particolare.

Se però non ti piace, un altro liquido molto efficace può mettere tutti d’accordo: si tratta infatti del succo di arancia. A chi non piace?

Invece il caffè e l’acqua – sia liscia che gassata – sono i meno reidratanti, anche se sono comunque ricchi di sali minerali, la cua reintegrazione è fondamentale dopo l’allenamento, perché se ne perdono tantissimi con la sudorazione.

Forse è tempo di tornare un po’ bambini e bersi un bel bicchiere di latte. Una volta lo facevi al mattino con i biscotti e ora lo fai dopo l’allenamento. Cambiano i tempi e i motivi ma non il latte: quello resta sempre il solito liquido ricco di nutrienti, proteine, grassi e sali minerali.

(via Women’s Running)

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