Il latte di mandorla siciliano

Aggiungi un po' di caffè o menta, per una versione arricchita

Tempo di lettura: 2 minutiNoi di bevande vegetali (che se le chiami “latte” ti prendono tutti a ceffoni) ne abbiamo parlato. Abbiamo fatto la bevanda vegetale di mandorla e pure di avena e riso. In pratica devi lasciare in ammollo-infusione l’ingrediente principe e frulli. Filtri e la bevanda è fatta. In molti fanno anche con delle macchinette specifiche nate sul mercato proprio per le bevande vegetali ma onestamente basta un frullatore. Se poi pensiamo che la mia nonnina tagliava-sminuzzava tutto al coltello è presto detto: potrebbe pure non servire il frullatore ma solo tanto amore e volontà.

Quella che ti propongo oggi non è la bevanda a base di mandorla che ormai da anni spopola in sostituzione o per esigenze varie ed eventuali ma è proprio il latte di mandorla. E no. Non ci provare a dirmi che non si può chiamare latte. Questo si chiama latte eccome. Perché è una ricetta tipica siciliana da centinaia di anni. Perché ci facciamo la granita dalla notte dei tempi (forse Sto esagerando ma ci sta) e perché se entri in un bar siculo e dici “bevanda di mandorla per me, grazie!” ti scoppiano a ridere in faccia e bon. Vicenda chiusa. Non assaggerai mai il latte di mandorla siciliano; che è qualcosa di talmente buono che mi viene anche un po’ da piangere. Se sei stato in Sicilia lo hai assaggiato e se sei stato in puglia sicuramente hai apprezzato la versione con ghiaccio e caffè.

Il latte di mandorla è la base per la granita. Va bevuto freddissimo e quello che trovi nella maggior parte dei bar è chiaramente fatto con un panetto preparato di mandorle e zucchero. Quello che ti propongo è il latte di mandorla antico, fatto con le mandorle vere. Con poco zucchero e che sa di mandorla. Un nettare prezioso che va centellinato, gustato e offerto a chi ami. Una bontà incredibile che ti farà ricredere su panetti e annessi. Un regalo, ecco. Un po’ come bere un vinello in cartone e poi assaggiare un vino d’annata ricercato e profumato ma è meglio che non mi perda in questi confronti perché sono astemia e non ne capisco niente.

Ma sul latte di mandorla, sì. Ne capisco eccome e con amore ti lascio la ricetta di mia nonna.

 

Per il latte di mandorla siciliano

250 grammi di mandorle spellate
un litro di acqua calda (intorno ai 60-70 gradi è perfetta)
100/120 grammi di zucchero (aggiungi o diminuisci a piacere)
In infusione almeno 2 ore e poi filtri togliendo le mandorle. Servi ghiacciato.

Per la granita

(anche se va bene la dose del latte di mandorla siciliano)
300 grammi di mandorla spellate
un litro di acqua calda (intorno ai 60-70 gradi è perfetta)
150/160 grammi di zucchero (aggiungi o diminuisci a piacere)
In infusione almeno 4 ore. Filtri e metti in freezer. Ogni 30 minuti per almeno sei volte rompi con la forchetta i cristalli di ghiaccio e gira. La granita è servita.

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Iaia Guardohttp://www.maghetta.it
Si dice che, all'inizio, Lewis Carroll avesse scelto lei e che il romanzo si intitolasse Maghetta nel Paese delle Meraviglie ma lei, volendo rimanere nell'ombra per continuare i suoi progetti di conquista del mondo, rifiutò la parte di protagonista per lasciarla ad Alice. Dalle pendici dell'Etna, Maghetta cucina, fotografa, disegna e continua a progettare la conquista del mondo; infatti le sue giornate durano circa 144 ore (12 al quadrato). Per reggere questi ritmi infernali corre tutti i giorni almeno per un'ora, poteva essere altrimenti? È figlia di un grande maratoneta. Ha pubblicato per Mondadori scalando le classifiche e donando alla Ricerca per il Cancro il suo ricavato. Continua a scrivere, disegnare, cucinare, fotografare inarrestabilmente.

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