Gli atleti pro si “allenano” anche in volo

Se vuoi raggiungere il massimo non devi lasciare niente al caso. Tipo prepararti sempre, anche in volo

Tempo di lettura: 2 minutiVisto che molti atleti devono affrontare lunghe trasferte aeree per raggiungere il luogo in cui si svolge una partita di campionato o una competizione, a Nike è venuto in mente di non sprecare il tempo prezioso passato a bordo e di metterlo anzi a frutto.

Se però non è possibile fare allenare degli sportivi mentre volano a migliaia di metri da terra, si può sfruttare questo tempo per lavorare su altri aspetti della loro preparazione, riposo compreso.

Ecco come è nato il concept per un 787 Dreamliner “preparato” come una palestra volante da Nike in collaborazione con lo studio di design Teague, studiato in particolare per le squadre di basketball. Un aereo che non ha niente dell’usuale tubo volante pieno di sedili. Il 787 “atletico” è un insieme di ambienti o “zone” destinate ad attività diverse: dalla quella per i massaggi, a quella per visionare video di passati incontri e capire dove intervenire, ad aree riposo vere e proprie.

I sedili ovviamente ci sono, ma sono calibrati per dare ampio spazio vitale ai passeggeri, in genere assai alti. Così questi possono sdraiarsi e dormire (si chiama “recupero”, non “dormire”) oppure visionare filmati di partite degli avversari o di loro stessi sui loro schermi OLED. Oppure rilassarsi chiachierando fra di loro o con lo staff tecnico, bevendo qualcosa di salutare e controllando contemporaneamente i loro parametri fisici.

Un aereo del genere può sembrare un’esagerazione ma è anche su questi dettagli che uno sport ipercompetitivo come il basketball decide il successo o il fallimento di una squadra: non conta infatti solo l’allenamento fisico ma soprattutto la tenuta mentale di una squadra, specie in un ambiente così, che non lascia niente al caso e che richiede sempre il massimo a chi lo pratica.

Forse non c’entra del tutto con la corsa ma sempre di sport si tratta e dice una cosa fondamentale: tutto è allenamento e preparazione per chi ha a cuore i risultati sportivi.
Niente non influisce e ha successo e soddisfazione personale solo chi fa davvero solo e sempre il massimo.
Anche in volo.

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Martino Pietropoli
Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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