Fitness+ di Apple è ufficialmente disponibile (ma non ovunque)

Il nuovo servizio di fitness di Apple è online, per ora solo nei paesi di lingua anglosassone

Tempo di lettura: 3 minutiConfesso che quando mesi fa Apple ha presentato assieme ad Apple Watch 6 il suo nuovo servizio di fitness online ho pensato che sarebbe stato, appunto, l’ennesimo servizio di fitness in remoto. In altre parole: avresti potuto allenarti da casa con un coach reale (ma pur sempre virtuale, perché sta dentro il tuo iPhone o iPad o Watch) e non molto altro. Il che non è poi tanto distante dalla realtà, con la differenza che Apple, piaccia o meno, quando fa qualcosa in genere lo fa bene. Molto bene.

Cos’è

Fitness+ è un servizio online di fitness sviluppato da Apple che propone diversi tipi di allenamento e che utilizza solo device Apple: è necessario innanzitutto possedere un Watch per la lettura dei dati biometrici in realtime mentre per il resto basta un iPhone o un iPad o Apple TV. Durante l’esecuzione degli allenamenti – fatti seguendo dei video fatti da coach specifici – il quadrante del Watch è riportato sul device dove stai visualizzando la routine, quindi non devi neanche distrarti per tenerlo d’occhio.

Gli allenamenti disponibili sono molto vari e spaziano da quelli che puoi eseguire a corpo libero (che non richiedono quindi attrezzature di alcun tipo) a quelli da eseguire con cyclette o threadmill o kettle ball o altro: ci sono l’High Intensity Interval Training (HIIT), Yoga, danza, core, ciclismo, come già detto il threadmill per correre e camminare, il canottaggio (rowing) e il Mindful Cooldown.

Apple Watch si sdoppia ed è per tutti

Perché è diverso (o più completo) di altri servizi simili

Un giornalista del sito Input l’ha provato e ne è rimasto molto favorevolmente colpito. Pur essendo un amante del fitness ha raccontato che non gli piace farlo a casa e di preferire correre, camminare a passo spedito o andare in palestra. Ma non farlo a casa.

I presupposti insomma erano di grande diffidenza perché Fitness+ sembrava, almeno sulla carta, l’ennesimo servizio online simile a molti altri disponibili da tempo. Con l’andare del tempo invece non solo l’ha trovato tollerabile ma, anzi, ha iniziato pure a divertirsi a usarlo. E ha quindi cercato di capire perché.

Secondo il giornalista di Input il segreto di Fitness+ è che gli allenatori, oltre a essere preparati (ovviamente) sono molto divertenti e le sessioni sono coinvolgenti. Poco alla volta, confessa sempre lui, ha iniziato non solo a non pensare con fastidio ad allenarsi a casa, ma anche a trovarla una cosa che voleva fare per come lo faceva star bene dopo ma soprattutto perché durante non gli sembrava una costrizione o un succedaneo della palestra.

Essendo poi un servizio studiato, gestito e prodotto in casa da Apple, la sua integrazione all’interno dell’ecosistema della casa di Cupertino è perfetto, e ciò significa che nessun dettaglio è lasciato al caso, dal tipo di allenamento alle parole “recitate” dagli allenatori e allenatrici, fino alla musica che, provenendo da Apple Music, è scelta in modo da calzare a pennello come mood e bitrate con l’allenamento che stai facendo.

Dove è disponibile e quanto costa

Per ora Fitness+ è disponibile solo negli US, UK e nei paesi di lingua inglese, per via dell’origine dei coach e perché la lingua parlata è solo quella. Non è ancora ufficiale alcuna data di rilascio in altri paesi e per altre lingue, anche se è probabile che si tratti solo di aspettare la produzione di contenuti in lingue diverse o di doppiare quelli originali, anche se speriamo ne vengano fatte versioni localizzate con coach “nazionali”.

Il costo del servizio è di 9,99$ al mese o 79,99 all’anno con il primo mese gratis se possiedi già un Apple Watch, oppure con 3 mesi gratuiti con l’acquisto di un Watch nuovo.

I tempi sono strani e particolari e questo modo di tenersi in forma in casa potrebbe non essere più una soluzione temporanea dato che le palestre sono chiuse e per alcuni è impossibile o più difficile allenarsi all’aperto o in strutture dedicate. Però non è detto che non diventi un’abitudine consolidata. I presupposti sembrano esserci tutti.

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