Cos’è lo scialpinismo?

Tempo di lettura: 3 minutiAvrei voluto spiegarti cos’è lo scialpinismo, dirti perché oggi, più che mai, è uno sport meraviglioso, dirti perché se ami correre amerai anche salire le montagne con gli sci e le pelli. 

Poi ho parlato con Nadir Maguet, atleta della nazionale e del team La Sportiva, e ho capito che nessuno, meglio di lui, può spiegarti tutto.

Nadir, ci racconti chi sei?

Sono un atleta dell’esercito e faccio parte della nazionale italiana di scialpinismo. Vivo in Val d’Aosta e con il passare degli anni sono diventato anche un runner, prima nei vertical, poi anche nello sky race e sky marathon. Mi sono innamorato della corsa e ora non potrei starne senza: per me ogni sport ha la sua stagione e sono sempre felice di tirare fuori gli sci in autunno cosi come le scarpe da corsa in primavera. 

Hai un percorso sportivo molto vario: hai fatto anche sci di fondo e biathlon, vero?

Sì, ho fatto tante cose, anche mountain bike, prima di trovare il mio mondo. Il filo conduttore per me è la libertà: quello che ti fanno provare il trail running o lo scialpinismo, dandoti la possibilità di muoverti quasi senza limiti tra le montagne, è unico. È quello che cerco quando faccio sport. E poi la solitudine, quella bella: io sono un festaiolo, amo i miei amici, ma ho bisogno di stare anche da solo e credo che la corsa in montagna e lo scialpinismo, per questo, siano perfetti. Libertà, solitudine, montagne: è quello che amo.

Perché un runner dovrebbe provare a fare scialpinismo?

Sono due sport con dei punti in comune, ma lo scialpinismo offre, in più, un’occasione unica per evadere dal caos e dallo stress quotidiano. Abbiamo uno stile di vita caotico e andare a sciare in pista non ti permette di sfuggire alla logica della nostra vita e delle nostre città, anche se sembra paradossale. Lo scialpinismo ti offre invece una fuga totale e se poi ti piace anche sciare, la parte della discesa non manca. 

Come vivi il dualismo della passione e dell’agonismo?

Devono esserci entrambi, il piacere e l’impegno, altrimenti finirebbe tutto presto. È il mio fuoco. È chiaro che facendo gare le mie non sono gite della domenica, è anche una fatica, ci sono delle tabelle, dei sacrifici da fare, ma se riesci a far combaciare l’allenamento con le cose che ami, è perfetto. E per me è così.

Da un punto di vista delle prestazioni, è utile l’alternanza scialpinismo e corsa?

Per quanto mi riguarda soprattutto da un punto di vista mentale: alternare corsa e scialpinismo, in base alle stagioni, mi aiuta a trovare motivazioni e divertimento. Mi posso concentrare su esperienze e stimoli differenti. A livello fisico, essendo la corsa traumatica, lo sci mi aiuta a non avere infiammazioni e mi dà molta forza muscolare. In primavera devo ritrovare l’agilità e la leggerezza, ma ci metto poco. D’estate faccio anche molta bici, circa il 50% del mio allenamento. Solo correre, per quanto mi riguarda, non va bene. 

E per una persona, già capace di sciare, che volesse provare, qual è il tuo consiglio?

Salire è facile: basta mettere le pelli e scegliere un percorso, ovviamente con la giusta attrezzatura. Può essere più difficile scendere, in base alle condizioni. Perciò io consiglio di iniziare vicino alle piste e man mano provare percorsi più “selvaggi”, magari facendo attenzione alle condizioni della neve. Sciare sulla crosta o sul ghiaccio è impegnativo, sulla neve morbida molto divertente e semplice. Alcune località, per esempio in Alto Adige o in Val d’Aosta, riservano delle piste agli scialpinisti.

Che cosa ami di più della corsa?

Il senso di leggerezza: bastano le scarpe e i pantaloncini, a volte nemmeno la maglietta. Esci di casa e vai. Lo scialpinismo è già più complicato. 

Che scarpe usi?

La Sportiva Kaptiva sono le mie preferite; le Helios per l’allenamento e le VK per i vertical.

In quest’anno orrendo e particolare, dove correre e cercare di stare bene sono un imperativo ancora più sonoro, la libertà dello scialpinismo, lontano dagli impianti di risalita, potrebbe essere più preziosa che mai.

Cosa ti serve? sci e attacchi dedicati (si trovano anche a noleggio), scarponi da scialpinisno (vanno bene anche quelli da pista, per iniziare, a meno che non ti facciano male nella camminata) e infine casco e abbigliamento a strati (in salita si suda molto). E poi, importante, l’attrezzatura di sicurezza, che una guida alpina potrà facilmente insegnarti ad usare. 

Ci vediamo sulla neve.

Andrea Benesso
Andrea Benessohttps://3parentesi.it
Andrea è outdoor dentro. Lo ama, lo vive e - con tanta passione - l'ha fatto diventare il suo lavoro. Oltre a essere uno degli organizzatori di BAM e Adventure Awards, si occupa di moltissimi sport all'aperto e, ovviamente, li pratica tutti. Lo puoi trovare appeso in parete, in sella su sentieri sperduti o con gli sci mentre sale con le pelli. Insomma, non è uno che sta mai a casa!

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