Conosci te stesso per ripartire meglio

Ogni tanto è giusto fare il punto della situazione: come stai fisicamente? Sei pronto a fare il passo successivo? Come puoi saperlo? Facendo dei test e qui li trovi tutti!

Tempo di lettura: 3 minutiOrmai le vacanze sono un ricordo lontano di almeno qualche settimana. La vita è ricominciata come qualche tempo fa (lockdown escluso, si intende) e anche le abitudini sportive sono ormai le stesse di una volta.

Al rientro dalla vacanze pensi con nostalgia al tempo passato e guardi con timore la bilancia. Quanto saranno pesati – letteralmente – certi stravizi delle scorse settimane?

Invece di punirti e mortificarti ti invitiamo a vedere la cosa da un altro punto di vista: non abbatterti con la constatazione che il peso è aumentato (se è aumentato) ma cogli l’occasione per capire meglio il tuo corpo e fare qualcosa che lo faccia stare sempre meglio.

Smitizziamo il peso

Ne abbiamo già parlato più volte, ma il peso è un falso problema. O meglio: il peso è un numero. Che prende dentro diverse cose, semplificando moltissimo. Il peso indicato dalla bilancia non fa distinzioni fra grasso e muscolo, tanto che dopo un po’ che hai modificato il regime alimentare e intensificato gli allenamenti può capitarti di non vedere diminuzioni di peso ma addirittura aumenti. In realtà il tuo peso si è redistribuito, solo che hai bisogno di bilance più sofisticate per capirlo.

Il primo passo verso la comprensione del proprio stato di salute è quindi quello di ascoltare il proprio corpo per capire come ci si sente realmente: deboli, forti, scarichi, pieni di energie ecc.

Poi si può procedere a effettuare qualche test che si può anche eseguire da soli o con l’aiuto di qualcuno.

I test

Ci sono test scientifici più o meno approfonditi. Il loro scopo è di restituirci una fotografia del nostro stato di salute e delle nostre capacità atletiche in un dato momento. Dividiamoli innanzitutto per semplicità fra quelli che puoi eseguire da solo e quelli che richiedono a volte l’aiuto di un osservatore esterno e altre macchine diagnostiche e personale specializzato.

I test “autogestiti”

I più famosi e semplici sono quello di Cooper, quello Conconi e quello dei “10 km tranquilli“. Per eseguirli (a parte l’ultimo, da fare su strada) ti basta una pista di atletica e un GPS. Chi non ha una pista di atletica in giardino, del resto?

Scherzi a parte, è opportuno eseguire questi test su pista perché le distanze sono note e le misurazioni più precise. Non dovrai infatti curarti della strada ma solo dei tempi: ogni rilevazione di tempo infatti avrà un corrispettivo preciso nella distanza percorsa.

Un altro test interessante è quello del Miglio Magico. Oltre a fornirti dati sul tuo stato di salute e di preparazione atletica fornisce infatti anche una stima dei tempi che potrai fare in gara, sia nelle 10k che nelle mezzemaratone e nelle maratone.

La prova del Miglio Magico

 

I test approfonditi

Se invece vuoi conoscere dati più precisi devi rivolgerti a centri e personale specializzato. Qui li trovi tutti: alcuni in verità li puoi fare a casa (basta avere una bilancia e fare qualche semplicissimo conto). Altri richiedono strumenti particolari e persone capaci di leggere i risultati.

Sta a te decidere quanto approfondito è il grado di conoscenza che vuoi raggiungere.

I test per conoscere meglio il tuo corpo

I test “a sentimento”

Questo è un semplicissimo test che richiede solo di essere eseguito periodicamente. Una o due volte all’anno corri sullo stesso percorso – possibilmente un po’ sfidante, tipo in montagna o dove ci siano dislivelli – e valuta le sensazioni e i tempi. Ci hai messo tanto quanto la volta precedente? Con più o meno fatica? Come ti senti dopo?

Non c’è molto di scientifico in un test del genere perché le condizioni ambientali e lo stato di salute del giorno in cui viene effettuata la prova hanno un peso importante. Possono però indicarti a grandi linee se hai bisogno di prepararti meglio e più attentamente per migliorare alcuni parametri, se sei giù di forma, se sei in buona o ottima forma.

Il tempo ha un duplice significato nella corsa: è sia quello che devi battere che quello che passa. Il bello è che, anche invecchiando, fino a un certo punto possiamo migliorare la nostra capacità di batterlo, aumentando le prestazioni.

Per farlo però dobbiamo conoscerci e conoscerle.

 

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Martino Pietropoli
Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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