Come mangiare bene mentre sei in isolamento

In questo periodo non è facile mangiare bene e spesso si incorre in comportamenti scorretti per il nostro corpo. Ecco qualche soluzione.

Articoli correlati

Un integratore per gli sportivi: l’intervista a Kaley Todd, dietologa e nutrizionista Athletic Greens

Per approfondire il tema dell'integrazione è necessario fare riferimento a chi si occupa di nutrizione per mestiere. Ecco l'intervista a Kaley Todd che ci spiega meglio in che modo si inserisce Athletic Greens nelle nostre abitudini e a cosa serve

La colazione è davvero il pasto più importante della giornata?

Ti hanno detto che la colazione è il pasto più importante della giornata. E se non fosse vero?

Il segreto della dieta perfetta

La dieta perfetta è fatta di privazioni, nervosismo e sogni di torte e salami? Affatto!

5 combinazioni di cibo super-nutrienti

Alcuni alimenti contengono nutrienti che vengono assimilati meglio se associati ad altri alimenti. Ecco cinque idee di base per creare nuove combinazioni.
Martino Pietropoli
Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

Tempo di lettura: 3 minutiCiao, come stai a casa in isolamento dopo tutte queste settimane? Riesci a tenerti in forma in qualche modo? Mangi bene o indulgi in qualche piacere di troppo per coccolarti e per alleviare un po’ la tensione?

Iniziamo con il dire che una delle prime preoccupazioni una volta capito che l’isolamento sarebbe durato un bel po’ (e che soprattutto nel frattempo non si poteva correre!) è stata quella della forma fisica. Perché è innegabile: molti corrono e fanno sport anche per avere un alibi per mangiare quello che gli pare o per farlo senza tanti sensi di colpa, tanto “Poi vado a correre”. Ma se viene meno la scusa della corsa, come si fa? A tutti è apparsa la propria immagine alla fine dell’isolamento ingrassata di chili e chili.

Due atteggiamenti opposti verso il cibo

Si può reagire a una situazione stressante o straniante come quella in cui stiamo vivendo in due modi: mangiando più del normale o meno, fino al punto di non mangiare affatto. È chiaro che entrambi in comportamenti sono gli estremi dello spettro delle possibilità, a cui non bisognerebbe mai arrivare.

Le loro origini e spiegazioni vanno però raccontate, perché dicono molto di noi stessi.

Quelli che mangiano poco o niente mettono in pratica un comportamento millenario che risale addirittura a quando l’uomo doveva sopravvivere ogni giorno ad animali pericolosi e mortali. Se doveva infatti fuggire o combatterli, la condizione migliore in cui farlo era a stomaco vuoto. Ecco spiegato il motivo per cui alcune persone ansiose (soprattutto in questo periodo) reagiscono a una condizione stressante e preoccupante generale mangiando poco o smettendo (a volte dimenticandosi) di farlo.

Quelli che mangiano di più del normale usano il cibo come rilassante. “Stress relief” lo chiamerebbero gli inglesi, ossia qualcosa che dà sollievo in una condizione pressante. Cosa che ti è già capitata nella tua vita, no?

Su cosa agire però sapendo che la condizione generale – che ci accomuna tutti, ossia l’epidemia e il conseguente isolamento – non può essere mutata? Non resta che lavorare su noi stessi e su come gestiamo il nostro rapporto con il cibo.

Se mangi di meno

Ti sei reso conto che mangi poco o dimentichi di mangiare? Tratta i pasti come un qualsiasi altro appuntamento e segnali in agenda. Se non hai voglia di fare un pasto sostanzioso, sostituiscili con smoothie proteici con i quali potrai dare al corpo un minimo di sostentamento.

Se mangi di più

Innanzitutto accetta che sia una fase transitoria e che sì, molto probabilmente al termine di questo isolamento sarai ingrassata/o. Detto questo, il modo più semplice per controllare ciò che mangi è, dalla notte dei tempi dell’invenzione delle diete, quello di avere in casa solo cose genuine che non ti fanno ingrassare. Gli snack – che ti tolgono la fame nervosa e ti permettono di arrivare a uno dei pasti principali della giornata senza mangiare le gambe della sedia, devono essere sani. Evita i cibi processati e che danno gratificazione istantanea e non farti mai mancare la frutta, perfetta per gli spuntini di metà giornata.

Un altro trucco semplicissimo per allontanare i sintomi della fame e avere qualcosa di non ingrassante in corpo (alleviando quindi il senso della fame) è quello di avere un thermos con una bibita calda come un tè o una tisana al proprio fianco. Il gesto di versare nella tazza e poi bere qualcosa di caldo tiene impegnata la mente e calma il corpo (e lo riempie anche!).

Un’ultima cosa

In questi ultimi tempi si è diffusa una radicata moda panificatoria: tutti si sono messi a fare il pane o la pizza in casa. È molto bello e insegna anche una cosa utile: a riscoprire le nostre radici e a fare qualcosa che non si sapeva fare. Più in genere, la panificazione è un’arte che insegna il valore del tempo (l’impasto, la lievitazione, la cottura), ci intrattiene e libera la mente e ci fa fare qualcosa di utile e ancestrale. Più in generale, preparare il cibo è un modo per controllare anche gli stimoli della fame e per recuperare un rapporto corretto con ciò che mangiamo: ce lo fa conoscere meglio e amare di più.

Se si vuol trovare un elemento positivo in questo isolamento eccone uno: la riscoperta del piacere di stare in cucina e di fare le cose.

Altri articoli

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

News più recenti

La Caesar Salad rivisitata di jamie Oliver

Perché a Jamie Oliver non si può non voler bene e si perdona pure l'aglio nella carbonara. Ah no. Questa non gliela perdoniamo. Ma andiamo avanti.

La playlist della primestate

Quest'anno la primavera è stata un po' strana, quindi abbiamo pensato di festeggiarla unendola all'estate. Con i più successi del momento!

Le gare virtuali sono il futuro, almeno quello più immediato

Prima di inorridire all’idea di una gara virtuale prova a pensare che ha anche i suoi punti forti

Brooks Virtual 5K per il Global Running Day: tutti insieme, anche fisicamente, in un’opera d’arte

Brooks, in occasione del Global Running Day, organizza una Virtual 5K per celebrare il running e creare un'opera d'arte con i partecipanti

Un modo per costruire la resistenza mentale

La resistenza fisica si allena con l’esercizio fisico. Quella mentale la si affina preparando la mente. A essere indifferente eppure focalizzata.

Nike Alphafly NEXT%: le scarpe dell’uomo più veloce del mondo sono in vendita

Dai piedi dell'uomo più veloce del mondo alla strada: le Nike Alphafly Next% del record di velocità sono in vendita

I vostri fuori soglia

Nella precedente puntata ti avevamo chiesto di raccontarci i tuoi fuorisoglia, quando cioè ti sei trovato in territorio sconosciuto, in tutti i sensi. Ecco sei dei vostri racconti.

Scelti dalla redazione

Siamo soli, facciamocene una ragione

La corsa è una metafora della vita, lo sappiamo bene. La fatica è nostra, i pensieri sono nostri, e la solitudine ne è una parte integrante. Che aiuta.

Una merenda perfetta i RunLovers

Un dolcetto che non si dimentica questo muffin -ma puoi fare anche plumcake, ciambelle o quello che ti piace di più- a base di banane.

Un programma di allenamento per ogni obiettivo

Tutti i programmi di allenamento: dalla 10K alla maratona e 4 tabelle extra per migliorarti.