Come correre evitando gli infortuni

Un divertimento come la corsa può trasformarsi in un incubo se ti fai male. Ecco come evitarlo.

Tempo di lettura: 3 minutiUn modo molto semplice per divertirsi correndo, pare quasi superfluo dirlo, è evitare di infortunarsi. La corsa deve essere divertimento e voglia di migliorarsi ma se si trasforma in un modo alternativo e creativo di farsi del male qualcosa non funziona.

Per evitare di avere spiacevoli inconvenienti – pur dovendo mettere in conto che, prima o poi, qualcosa può andare storto – puoi seguire queste semplici regole.

Non esagerare

Presi dall’entusiasmo e dai risultati iniziali, molti pensano di poter tranquillamente esagerare. È una trappola in cui tanti finiscono: passare dal far parte della tappezzeria del divano al riuscire a correre per sempre più chilometri può dare una certa sensazione di onnipotenza. Invece è proprio in queste prime fasi che bisogna stare più attenti a non strafare perché un corpo abituato alla sedentarietà ha bisogno di tempo per adattarsi a cambiamenti di vita radicali. Per quanto insomma tu ti senta esaltato per i risultati, non pensare di avere scoperto in te il nuovo Kipchoge: le possibilità che sia davvero così, spiace dirtelo, sono prossime allo zero.

L’atteggiamento più saggio è quello di approcciare gradualmente la corsa, specie nelle prime fasi. Ti aiuterà a non infortunarti e a non stressare il tuo fisico e soprattutto a non perdere mai l’entusiasmo di allenarti.

Non imitare quelli forti

A proposito di quelli veramente forti: ti ricordi quando da adolescente impazzivi per qualche cantante o attore? Erano idoli e magari avevi il loro poster in camera. Da adulto non cambia molto, c’è forse solo più discrezione nel manifestare queste passioni. Non ti metteresti mai il poster di un campione del mondo di maratona in camera (anche se come immagine profilo di Facebook un’idea ce l’avresti pure fatta…) però di sicuro ti interessi a come si allenano. Non pensare manco vagamente di imitare i loro carichi di lavoro: loro li sopportano perché ci sono abituati. Quello che devi fare è invece seguire un programma che progressivamente ti porti a correre in maniera sempre più sciolta e consapevole. Come? Seguendo il nostro programma facile-facile per iniziare a correre, specie se hai iniziato da poco a farlo o se stai pensando di provarci.

Non trascurare il core

Un corpo abituato da troppo tempo all’inattività non è debole solo nelle gambe ma un po’ ovunque. Per questo è importante alternare agli allenamenti di corsa anche un certo tipo di preparazione e rafforzamento del resto del tuo corpo, praticando il core, per esempio.

Allenarsi da infortunati

Non usare le scarpe sbagliate

Potrebbe farti sorridere ma c’è anche chi crede che per correre bastino le famose “scarpe da tennis”, un termine generico eppure abusatissimo che in Italia definisce qualsiasi paio di scarpe dedite all’attività sportiva (non si capisce davvero questa egemonia del tennis).

Anche ammesso che si tratti davvero di scarpe da tennis, ogni sport prevede l’uso di tecniche diverse e quindi anche di attrezzatura e abbigliamento diversi. Le scarpe da tennis servono per giocare a tennis, quelle da calcio per giocare a calcio. Del resto, hai mai pensato di poter correre con delle scarpe da calcio con i tacchetti? No, infatti.

Di guide per capire quale scarpa scegliere per i tuoi piedi ne trovi diverse su RunLovers. Qui ce n’è una.

Le scarpe da running: quali scegliere e come trovare quelle giuste (per te)

Ascolta il tuo corpo

Hai mal di testa? Prendi l’analgesico. Hai mal di schiena? Metti la pomata cortisonica. Hai un po’ di gastrite? Prendi il Malox.

Abituati a mettere a tacere con medicinali qualsiasi sintomo o malessere ci capiti, non ci chiediamo più da cosa sia originato e soprattutto, mettendolo a tacere con i farmaci, non ne scopriamo mai la causa.

Il corpo è un sistema molto complesso e sempre alla ricerca di equlibrio: se ci fa male il ginocchio destro non è detto che il problema sia lì: potrebbe darsi si tratti di un effetto del trasferimento di carichi operato quasi inconsciamente per bilanciare uno squilibrio, per esempio, nella caviglia sinistra.

Questione di millimetri

Per questo non bisogna mai trascurare i dolori che seguono alla corsa. Fatto salvo il normale indolenzimento delle gambe, certi dolori localizzati spesso indicano traumi più o meno gravi. Se persistono è opportuno andare da uno specialista ma in ogni caso è sempre saggio non correre su una parte del corpo che ti fa male.

Come puoi vedere, non ci vuole molto a non farsi del male o almeno a non farselo in maniera stupida: basta andare con calma, rinforzare il resto del tuo corpo (oltre alle gambe) e sapersi ascoltare.

Buone corse!

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Martino Pietropoli
Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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6 COMMENTS

  1. Ciao a tutti,
    Ottimi articoli, grazie per i consigli che date.
    Ho ricominciato a correre dopo tanto tempo ed ho molta paura di infortunarmi. Ho 39 anni, 176cm, adesso peso 102kg (a settembre erano 110). Un passato da sportivo, anche a livello agonistico (judo e boxe). Avendo deciso di dimagrire, dopo una visita dal medico, una dal dietologo, aver preso delle ottime scarpe da running per il mio peso ho iniziato a camminare alternando alla corsa, da 10gg sono arrivato a fare 7 uscite settimanali, alternando un giorno di camminata veloce per circa 45 minuti (come recupero muscolare) ed il giorno successivo 1 ora di corsa continuativa (9,5km). Ho una paura folle di strafare ed infortunarmi, d’altro canto a livello muscolare mi sento benissimo, senza dolorini vari. Secondo voi dovrei ridurre il numero delle uscite? O far passare almeno 3gg tra una di corsa e l’altra? O visto che il fisico risponde bene posso continuare così?

    • Ciao Bryan, ti stai allenando molto per aver cominciato da poco! Si vede che il tuo fisico – già allenato in passato – ha una buona memoria e ti sostiene.
      Se non hai dolori o sei affaticato non c’è motivo per diminuire. Il tuo corpo ti farà capire di certo se è il caso di rallentare un po’.
      Buone corse!

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