Anche Kilian sta a casa

Un grande sportivo dà anche il buon esempio. Anche se potrebbe correre all'aperto, KIlian Jornet ha deciso di restare a casa.

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Kilian Jornet potrebbe ignorare i divieti e andare a correre. Non vive nemmeno in Italia o in un paese che ha vietato qualsiasi attività all’aperto per limitare la diffusione del coronavirus e poi quando lui corre al massimo incontra stambecchi e aquile. Eppure ha deciso di dare il buon esempio ed è rimasto a casa.

Ha pubblicato su Instagram un video del suo allenamento indoor: una corsa sul tapis roulant come tantissimi altri comuni mortali. Ripeto: Kilian avrebbe potuto continuare tranquillamente ad allenarsi sui sentieri che percorre ogni giorno. Considerando che fa circa 230 km a settimana si può anche intuire che sacrificio sia per lui doversene stare chiuso in casa. Per questo ha condiviso il suo segreto per non annoiarsi troppo, chiedendo ai suoi follower come si danno la motivazione per correre quando non c’è uno straordinario panorama (vero) a intrattenerli.
La sua ricetta è quella di guardare video di trasmissioni sportive o fatti da lui stesso durante le sue corse o di discese fatte con gli sci (d’inverno Kilian pratica sci alpinismo, di cui è anche campione), oppure immagini di luoghi in cui progetta di correre o di stabilire qualche nuovo record. Consiglia anche di fare allenamenti (sempre indoor) in cui la componente tecnica sia elevata (tipo interval training, routine piramidali, test) in modo da tenere il cervello occupato, evitando che si annoi.
Insomma: Kilian si intrattiene immaginandosi in percorsi da trail o proiettandosi all’esterno, quando l’emergenza avrà allentato la morsa e si potrà ricominciare ad allenarsi liberamente.

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Per ora, dal buon sportivo e da persona responsabile, sceglie di dare il buon esempio, consapevole che la sua popolarità può e deve essere uno strumento per lanciare messaggi positivi e consapevoli.

 

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

2 COMMENTI

  1. Mamma di tre, interior designer, runner da sempre perché non posso farne a meno.
    In primis ho sperato di poterlo fare magari all’alba da sola, poi mi sono arrabbiata perché mi hanno impedito di farlo, poi ho accettato tutte le regole e le restrizioni ma continuo a sognare di correre.
    Detesto da sempre il tapis roulant perchè non dona il senso di libertà che da infilare un paio di scarpe e uscire.
    Ma oggi vi chiedo di consigliarmi un buon tappeto da affittare in attesa di tornare a dire “f****lo esco a correre!”
    Grazie, EB

    • Ciao Eleonora, sei fortunatissima perché domani c’è una nuova puntata di Fuorisoglia proprio sui tapis roulant e sei anche un po’ meno fortunata perché ormai sono introvabili online, tanto più quelli in affitto :(

      Però ascoltaci lo stesso domani!

      Ciao e grazie di averci scritto :)

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