10 passi per diventare un ultrarunner

Tempo di lettura: 3 minutiTi sei avvicinato da poco ai sentieri. Magari hai un passato/presente da corridore su strada, hai visto qualche immagine, un video e non sei riuscito a resistere al richiamo dei boschi.
Insomma, ci tieni a diventare parte della scena dell’ultrarunning, ma non sai come iniziare.
Eccoti qualche dritta che ti tornerà comoda:

1. Spazzatura fa chi spazzatura è

Fare spazzatura in generale è stupido. Farla nei boschi ancora di più. Se vedi spazzatura, anche se non è tua, portala via. Per quanto riguarda te stesso, cerca di produrne il meno possibile. Usa una borraccia, sempre la stessa. Il mondo non ha affatto bisogno della tua plastica;

2. Contano i fatti non le cose che racconti

Fatti rispettare per quello che fai. Fai volontariato, aiuta alle gare, sistema i sentieri. Queste cose contano più di qualsiasi altro risultato potrai ottenere nella tua carriera.
Chiedi di aiutare e non aspettarti che sia sempre qualcun altro a fare le cose per te;

3. A nessuno interessa il tuo tempo su una qualche distanza

Nessuno ti chiederà mai “quale è il tuo personale” perché a nessuno interessa sul serio. La stessa gara può cambiare tantissimo di anno in anno per via del meteo, e il tempo, il ritmo al chilometro e il cronometro sono concetti relativi. Finché non stampi il record in una 100 miglia, è importante non ammorbare la gente parlando dei tuoi tempi;

4. Meno hai meglio è

Sposa il minimalismo. Non ti serve sul serio tutta quella robaccia che le aziende provano a venderti. Puoi correre senza calzotti compressivi, senza bastoncini, senza zainetto, senza scarpe da trail.
Presentarsi vestiti di tutto punto e non essere in grado di correre almeno 100 km equivale ad avere una bici da cronometro da migliaia di euro con le rotelle da bambino.
Ecco un breve elenco di cosa ti serve per approcciarti all’ultrarunning e alla corsa nei boschi:
– un paio di pantaloncini
– una maglia (facoltativa)
– un paio di scarpe (da strada o trail non cambia nulla)
– una borraccia

tutto il resto non ti serve sul serio. Con questo assetto molte persone prima di te – più di quante tu possa immaginare – hanno corso 50 km, 100 miglia , 300 km e molto spesso più forte di come tu potrai mai fare. Puoi anche togliere la borraccia dall’elenco di materiale che ti consiglio, ma la disidratazione è sempre un aspetto da non sottovalutare, soprattutto se stai iniziando.

5. Lascia a casa il cellulare, la musica e altri dispositivi tecnologici

Se corri nei boschi non ti serve ascoltare la musica. Ascolta i rumori del bosco, concentrati su te stesso. Per centinaia di anni si è corso senza avere lo smartphone appresso, significa che puoi riuscire anche tu a fare a meno di questa dipendenza. Fai bene a portarlo se lo usi come dispositivo di sicurezza da usare per le emergenze. Puoi anche vederla così, in quel caso, modalità aereo, testa bassa a correre. Non c’è niente di più fastidioso per un’altra persona sentire la tua suoneria squillare o il suono dei messaggi in arrivo quando sei in un bosco a correre.

6. Influencer? No grazie

Lascia a casa i social. A nessuno interessa realmente che percorso hai fatto, e come eri vestito. I selfie ti fanno sembrare stupido, le foto in posa in cui metti in mostra i muscoli, le tette o il culo, ti fanno risultare solo idiota. Non c’è alcun bisogno in questo mondo di mostrarsi, lascia che succeda altrove, non inquinare anche tu.
Fatti rispettare per quello che fai, non per quello che vuoi far credere di essere.
I fashion victim e gli influencer sfortunatamente esistono anche nel mondo ultra, ma si sta provando ad arginare questo problema dilagante. Lascia questi comportamenti in città e accetta il fatto di essere fuori luogo quando sei nella natura;

7. Porta rispetto per chi c’era prima di te

I veterani delle ultra sono personaggi da cui imparare. Ci sono persone che hanno un numero spaventoso di chilometri sulle gambe e che correvano prima che tu sapessi allacciarti le scarpe. Queste persone sono umili e sagge, porta rispetto. Non fare il figo, in generale, non c’è alcun bisogno.

8. Ricordati che c’è di sicuro qualcuno più forte di te. Resta umile

Anche se per qualcuno che non corre o che fa solo jogging potrà sembrare una grossa impresa quello che fai, ricordati che non lo è: è uno sport come un altro. Elimina dal tuo vocabolario parole come “estremo”, “impresa” o “epico”. Per chi viene dal mondo ultra risulti solo un pallone gonfiato o uno che non ha ben capito cosa sta facendo. Sei solo una persona a cui piace correre lunghe distanze.

9. Le ultra sono fatte di persone, non di Ironman né robot

Né, peggio ancora, di quelli che “lottano” contro la Natura. Vola basso. Sorridi. Se incontri qualcuno, sorridi e facci due chiacchiere. In gara ringrazia i volontari e, se vedi qualcuno che se la passa male, digli qualcosa per tirarlo su. Non è una maratona su strada, il più delle volte quel minuto risparmiato ai ristori non influirà sulla tua prestazione. Aiuta a preservare la natura umana di questo sport

10. Preserva la cultura, mantieni l’attitudine

Non ti spiegherò cosa significa questo punto, lo capirai quando sarà il momento opportuno. Non avere fretta, impara di volta in volta, usa sia le gambe che il cervello.

Avatar
Francesco "Paco" Gentilucci
Paco arriva dalla Repubblica Indipendente di Colferraio dove è libero di esprimere tutta la sua attitudine per l'ultrarunning. E lui, di ultra, ne sa parecchio visto che la sua passione sono le 100 miglia. E le sa raccontare, eccome se le sa raccontare!

Altri articoli come questo

Lunga vita ai dirtbag!

Fa sicuramente discutere la riflessione di Paco sui Dirtbag e sul ruolo del lavoro nelle nostre vite. Ma è una riflessione sana, uno spunto su cui riflettere, che parte da un punto di vista diverso ed estremamente meritevole di rispetto.

FKT in Italia: L’Ortogonale 1

Avete mai sentito parlare di FKT (Fastest Known Time)? è una cosa piuttosto semplice, immediata e affascinante, oltre a esistere fin da prima della nascita...

Vuoi correre un’ultra? Datti da fare

Rimboccarsi le maniche è una cosa positiva. E anche nella corsa può essere un modo per dare un contributo all'ambiente e stringere legami. Come nelle ultra.

Bere responsabilmente

Siamo sempre portati a credere che le rivoluzioni più grandi abbiano a che fare con la tecnologia più avanzata, microchip e computer. Balle. Una delle...

5 COMMENTS

  1. Scrivi in maniera affascinante. Il punto 4 sottoscrivo totalmente: la prima protezione e sicurezza è la preparazione atletica.

    • Ti ringrazio.
      Volevo passasse un pò l’idea – controcorrente se vuoi- che per uno sport che sembra complicatissimo e spesso farcito di epicità e cavolate di marketing varie nella realtà basta uscire e correre.
      Poi certo, dipende dove si va, in che periodo etc, ma di base, mi piace pensare che soprattutto all’inizio si parta senza schemi mentali precostruiti, senza aspettative e altro, ma solo per godersi una corsa in un bosco

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.