Vestirsi di tecnologia

La tecnologia è sempre più miniaturizzata e ci può aiutare a capire come corriamo, a che ritmo e con che forza. Raccogliendo dati per farci migliorare.

Tempo di lettura: 4 minuti

Non vi sono dubbi riguardo all’importanza che la tecnologia ha assunto nelle nostre vite negli ultimi 10 anni. A partire dagli smartphone fino, più recentemente, agli smartwatch, i modi in cui possiamo migliorare le nostre vite di normali cittadini e quelle di sportivi sono sempre più numerosi.

La novità forse più significativa è che, grazie alla miniaturizzazione sempre più spinta delle componenti degli “oggetti intelligenti” che indossiamo, le cose che possiamo metterci addosso non si limitano più solo agli smartwatch.
Oggi è possibile infatti avere, anche a prezzi tutto sommato ragionevoli, calze, magliette, scarpe e quant’altro ideate con l’intento di leggere i nostri dati fisici e, attraverso app appositamente studiate, dirci come e cosa possiamo fare per migliorare la nostra condizione fisica.

In origine vi furono insomma gli smart/active tracker/watch ma ora l’evoluzione tecnologica ha permesso alle loro componenti di diventare sempre più piccole fino a poter essere applicate a capi d’abbigliamento tecnico e a scarpe in maniera poco o affatto intrusiva, lasciandoci liberi di concentrarci solo sull’allenamento. Del resto è questo che dovrebbe fare la tecnologia, no?

Cosa indossare (oltre allo smartwatch)

A cosa servono i sensori, gli accelerometri, i lettori ottici e quant’altro? A fornirci dati sulla nostra condizione fisica durante il giorno o durante gli allenamenti. I parametri che è possibile leggere al giorno d’oggi sono molteplici: battito cardiaco, cadenza dei passi, bracciate durante il nuoto, distanza, pressione con cui il piede atterra, sbandamenti laterali ecc. ecc. Perché è importante o almeno interessante raccogliere tutti questi dati? Perché ci aiutano a migliorarci nella corsa e in genere nell’allenamento, per arrivare a forgiare la nostra forma fisica in maniera sempre più precisa.
Si possono intendere questi assistenti tecnologici anche come silenziosi coach (pur restando il ruolo del coach umano insostituibile) che studiano il nostro assetto, i nostri punti di forza e di debolezza e ci aiutano attraverso l’interpretazione dei dati a migliorarci.

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Cosa offre il mercato oggi? Premettendo che non tutti sono disponibili in Italia, ecco alcuni esempi.

La maglia intelligente

La T-Shirt con sensore cardio integrato non è una novità assoluta. Decathlon ne presentò una anni fa, la Kiprun Cardio: aveva un sensore integrato e permetteva attraverso l’app dedicata di leggere il proprio ritmo cardiaco senza indossare fasce (ora non appare più a catalogo).
L’americana MYZONE® ne produce una concettualmente simile: si chiama Compression Shirt e può essere usata come una normale tee o “attivarla e farla diventare anche un lettore dell’attività cardiaca applicandovi il sensore dedicato (venduto a parte) che si abbina con l’iPhone o con un qualsiasi smartphone Android. Nota che questo tipo di maglia deve essere molto aderente per permettere ai sensori di essere a contatto con la pelle e quindi si tratta di prodotti a compressione. La maglia costa 69.99 dollari e il sensore 89.94 dollari.

Motiv Ring Fitness Tracker

Difficile immaginare un assistente tecnologico meno ingombrante di questo: si tratta di un anello dotato di sensore che permette di tracciare parametri quali il consumo di calorie, i passi fatti, il battito cardiaco e l’analisi del sonno. Si ricarica con un apposito adattatore anche dalla presa USB o Type-C del tuo computer e ha una memoria che raccoglie dati per 3 giorni. Si sincronizza sia Bluetooth con il tuo smartphone dove un’app dedicata ti permette di leggere i dati raccolti.

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Una chicca finale: se lo ruoti attorno al dito attiverà una funzione simile al Find My iPhone e lo fa squillare, nel caso non ti ricordassi dove l’hai messo.
Il costo? 200 dollari.

Calze intelligenti Sensoria Smart Sock e Sensoria Core

Queste calze balzeranno di certo al primo posto fra le più costose della tua collezione: per averle bisogna pagare 200 dollari ma in cambio avrai una lettura precisissima della tua cadenza, velocità, potenza con cui atterri, oltre a un’analisi dell’impostazione di corsa, utile per capire se è corretta e per modificarla, eventualmente.

Under Armour HOVR Infinite

Grazie al sensore Record Sensor™ incorporato, le Under Armour HOVR Infinite raccolgono mentre corri dati come la cadenza e la lunghezza della falcata, la distanza e il tempo. Si tratta di parametri fondamentali per farti capire se e dove puoi migliorare la tua efficienza di corsa. Al prezzo di 140 euro.

(Ispirato da Outside)

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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