Vacanza è libertà

Solo in vacanza sei veramente libero di... allenarti!

Tempo di lettura: 3 minuti

Sono arrivate finalmente le vacanze e quella frase che hai sentito ripetere sempre più spesso nelle ultime settimane finalmente ha un senso anche per te. “Ne riparliamo a settembre”. Certo, ne riparliamo a settembre, o giù di lì.

Hai già letto che non c’è luogo di vacanza che possa limitare la tua voglia di correre, soprattutto in un periodo come quello festivo in cui hai più tempo libero, anzi: hai tutto il tempo del mondo. Che tu sia al mare o sui monti o in città, la pausa estiva è un’occasione perfetta per raffinare l’allenamento e, in ogni caso, per non smettere di allenarti.

Lo sport è libertà

Quello che sarebbe opportuno cambiare in un momento del genere è però l’atteggiamento che hai nei confronti della corsa e dello sport in genere. Dopo le tabelle rigidissime dei mesi scorsi, dopo i risvegli invernali forzati alle 5 del mattino forse è giunto il tempo di vivere la tua passione per la corsa in maniera più libera. I consigli che seguono non riguardano l’allenamento da fare ma più che altro l’atteggiamento mentale da tenere.

Niente GPS

Hai finalmente chiuso l’agenda e hai smesso di puntare la sveglia al mattino. Guardati il polso: vedi il tuo amato GPS, così amato che non lo togli più. Ma non avverti anche una sottilissima avversità per quell’aggeggio? Sono mesi che ti dice *esattamente* quanto stai correndo, per quanti chilometri e a che velocità. Per certi versi ti conosce meglio dei tuoi amici. Ma non lasciarlo a casa, non chiuderlo in un cassetto: tienilo al polso ma guardalo con occhio diverso. Non è più un implacabile allenatore: è semplicemente un oggetto da polso che ti dice l’ora. Non attivarlo nemmeno quando esci a correre. Usalo solo per facilitarti il prossimo compito.

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Datti un tempo

“Ma come, mi hai appena detto di non badare al tempo e ora mi parli proprio di quello?”. Calma, ci arrivo. In queste vacanze considera il tempo come un numero e non come un obiettivo. Non devi per forza correre più veloce del te stesso di ieri né devi rispettare un programma particolare. Il GPS in questo frangente ti serve solo per segnare un tempo e la metà di questo tempo: esci e sai che vuoi correre un’ora. Alla mezzora ti giri e torni indietro. Il GPS devi guardarlo solo 2 volte: alla partenza e e metà. Fine.

Scopri il mondo attorno a te

Allenarsi sulle strade note è un ottimo modo per raffinare la preparazione: non devi pensare a dove stai andando perché la strada la conosci benissimo e puoi concentrarti sui tempi. Ma ora è diverso: in vacanza corri solo perché vuoi, non perché una tabella te lo sta imponendo. Non vedi come tutto è diverso e ti appare sotto una nuova luce? La tua stessa città pare nuova e fai caso e vie o edifici che non avevi mai osservato prima. E se sei in una città che non conosci la cosa ti riesce ancora meglio. Questo è lo spirito della corsa in vacanza: è la pura libertà! Continua così e per tutti i giorni in cui ti allenerai in vacanza: scegli sempre la strada sconosciuta, gira a caso a quel bivio, guardati attorno. Sei libero!

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Il consiglio più importante

Questa è forse la cosa più importante da fare in vacanza. Lo dico perché spesso la dimentico: metti 5 euro nei pantaloncini da corsa. Soprattutto se corri al mattino dovresti far coincidere la fine del tuo giro di fronte a un bar. Senti il profumo dei croissant nell’aria? Senti il caffè tostato che sta diventando liquido in mille tazzine? Fermati, entra in quel bar e ordina una colazione. È il tuo premio. Ok, lo sappiamo tutti che croissant e caffè sono un delirio glicemico ma sai che c’è? Non hanno mai ammazzato nessuno. Fatti un regalo e fai qualcosa che non avresti mai fatto a casa: trasgredisci, che per essere santi c’è tutto il resto dell’anno.

(Photo by asoggetti on Unsplash)

 

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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