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Dai, non giriamoci attorno. Abbiamo già tutti la testa proiettata verso quel meraviglioso periodo che, tra Natale e l’Epifania, ci concede di mettere in pausa i nostri impegni quotidiani e dedicarci alle persone e alle attività che ci fanno stare bene. In quattro parole: le vacanze di Natale!

Quelli che arriveranno tra poco sono dei giorni in cui anche il nostro carico di stress diminuisce e, tolta la vecchia zia che fa domande indiscrete e inopportune, la nostra mente dovrebbe concentrarsi solo su cose belle.
So che può capitare ci siano preoccupazioni che non vanno in vacanza e pensieri che vorrebbero solo farti saltare a piè pari al 7 gennaio, ma rimane il fatto che questi giorni liberi possiamo dedicarli anche un po’ a noi stessi. Per allenarci un po’ di più, per svuotare la mente, per respirare un po’ di aria buona e perderci tra gli alberi di un bosco anziché correndo come criceti nei percorsi segnati dei parchi, magari accompagnati dalla musica dei Fleet Foxes che, in questo periodo, sono come la maionese sul prosciutto (o su qualunque altra cosa perché “maionese is the new black”). E, se non sai chi sono i Fleet Foxes, ti consiglio di guardare e ascoltare questo.

Questo periodo di vacanza è un’ottima occasione anche per migliorare alcuni aspetti della nostra preparazione, sia mentale che fisica, inserendo delle routine che, in condizioni “normali”, non sempre possiamo mettere in atto.

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E quindi, anche questa settimana, mi sento quasi in dovere di indossare i panni del “vecchio zio Big” e darti quattro consigli su come ottenere il massimo dai prossimi giorni. Se li seguirai, sono sicuro che il 7 gennaio mi dirai che ti sono stati utili. ;)

1. Pianifica gli allenamenti

Come dico sempre, la chiave del successo sta nell’organizzazione. Che non significa fare dei programmi eccessivamente rigidi che diventerebbero delle fonti di pressione inutile.
Nella pianificazione però ti consiglio di inserire ogni giorno una sessione di core stability o di stretching, meglio se le alterni. Piccoli allenamenti della durata di 30-45 minuti, separati dagli altri lavori del giorno, in cui ti concentri solo su quello.
È facile da fare e non è influenzato dal meteo; ti basta un materassino da yoga e, se non ce l’hai, sai pure cosa chiedere a Babbo Natale. Perfetto, no?!

Per ogni giorno che prevedi di poterti allenare, inserisci un’attività principale (corsa, bici, nuoto, palestra, cyclette, yoga, tennis da tavolo o quello che vuoi) e un’attività “secondaria” che sarà sempre stretching o esercizi di core stability.

Poco importa che tu vada in vacanza o rimanga a casa, se pianifichi bene gli allenamenti, ogni giorno avrai un momento in cui potrai dedicarci a te stesso. E in questo modo starai anche meglio con gli altri.

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2. Dedicati anche ad altri sport

Qual è la cosa più bella che si può fare in vacanza? Scoprire luoghi nuovi, viaggiare, vivere esperienze nuove (no, non è “dormire” come avranno detto alcuni). Nello stesso modo possiamo sperimentare attività e scoprire sport nuovi.
Se non sai nuotare, potresti dedicarti a un corso intensivo per iniziare seguito da un istruttore FIN. Oppure prendere la vecchia mountain bike che hai in cantina ricoperta di ragnatele, sistemarla e andare a fare un giro in fuoristrada (o, in alternativa, noleggiarne una).
Un’altra opzione è di approfittarne per correre fuoristrada, oppure dedicarti a una ciaspolata sulla neve (se sei in montagna).

Perché insisto su questi argomenti? Non voglio convincerti a smettere di correre per fare altri sport, ci mancherebbe. Semplicemente io ho trovato molta motivazione e divertimento nel dedicarmi un paio di volte alla settimana al cross training su discipline che non sono le mie tre classiche (nuoto, bici e corsa). È davvero una piccola vacanza, e poi fa un gran bene anche sul piano atletico.

3. Prova percorsi nuovi

Uscire dalla routine significa anche provare strade nuove, oltre che sport diversi. Percorsi ce ne sono moltissimi, a volte nascosti o sconosciuti. Io uso abbastanza spesso la pianificazione dei percorsi su Garmin Connect e poi me li passo direttamente sul Forerunner 945.

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Ci sono funzionalità molto interessanti, tra cui la possibilità di decidere la distanza che vuoi percorrere (a piedi o in bici) e poi indicargli la direzione. Al resto ci pensa il software. Ed è molto utile, non solo per scoprire strade nuove attorno a te ma anche quando sei in una zona che non conosci e vuoi allenarti.

4. Sopravvivi ai pranzi con i parenti

E adesso potremmo fermarci a parlare per giorni interi. Ma il punto – inserito in questo contesto – non vuole darti consigli sulla socializzazione bensì sulla dieta e come gestire i momenti in cui mangerai come un orso che si accinge per andare in letargo.

Non sto dicendo che non bisogna mangiare o avere dosi lillipuziane, ma che li possiamo affrontare in modo più consapevole.

Sul piano organizzativo, come già immagini, non è una buona idea andare a correre subito dopo aver mangiato molto; meglio farlo prima. Per esempio, se il giorno di Natale hai un pranzo con i parenti, ritagliati un’ora per correre al mattino, e poi allenati anche il mattino dopo. Cioè, cerca di “incastrare” i momenti di allenamento in modo che non interferiscano con la tua vita sociale ma anche che non ne vengano eccessivamente influenzati.

 

Alla fine di queste vacanze, arriverai ad essere più forte, più flessibile, più resistente e potrai ricominciare la tua preparazione da un livello successivo. Te l’assicuro!

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(Credits immagine principale: deagreez1 on DepositPhotos.com)

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Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

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