Under Armour va nello spazio

Under Armour aggiunge le tute spaziali all'abbigliamento tecnico che produce. Per un cliente un po' speciale.

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Non più (solo) abbigliamento e scarpe da running, basketball, golf, football, tennis e tutto quello che ti viene in mente. Dopo aver vestito molti supereroi nei film dell’universo Marvel, Under Armour vestirà gli astronauti che nel 2020 dovrebbero compiere un viaggio suborbitale nello spazio. Li hanno chiamati turisti dello spazio perché si tratta in realtà di passeggeri di SpaceShipTwo, un aereo spaziale molto particolare che orbiterà attorno alla terra. Turisti in grado di sborsare 250.000 dollari per un viaggio unico al quale parteciperà anche il fondatore di Virgin Galactic (sempre nomi modesti e misurati il nostro) Sir Richard Branson.

Il modico prezzo del biglietto insomma include anche l’abbigliamento studiato apposta per l’occasione: tuta spaziale, completo da training, scarpe e una giacca speciale in edizione limitata (ovviamente).

Senza gravità

© Virgin Galactic 2019

A presentarla pochi giorni fa a un ristretto numero di addetti dei media e trasmessa contemporaneamente ai 600 passeggeri che si sono già riservati un posto sull’aereo spaziale è stato lo stesso Branson, vestito di tutto punto e molto soddisfatto del risultato raggiunto.

L’abbigliamento disegnato per l’occasione è stato studiato soprattutto per permettere ai passeggeri spaziali di godersi lo spettacolo della passeggiata suborbitale. Non c’è volutamente l’elmetto perché tutta l’astronave funzionerà da elmetto. Ogni tuta avrà ricamato il nome del passeggero e all’interno uno status da lui o lei stessa deciso per motivare il senso intimo di quel viaggio. Nelle tasche interne c’è spazio per conservare oggetti personali e foto dei propri cari.

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Pronti per l’avventura? Se te lo puoi permettere e se hai già prenotato, il prossimo anno si parte 🚀.

© Virgin Galactic 2019
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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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