Topo Phantom, il piacere della reattività

Le Topo Phantom sono ammortizzate eppure reattive. E ti fanno correre molto a lungo.

Tempo di lettura: 3 minuti

Nel panorama sconfinato delle scarpe da running c’è un settore per appassionati. È quello delle scarpe natural o barefoot. Questi nomi indicano le radici della filosofia che le ispira, anche se nel frattempo questo tipo di scarpe è molto cambiato. All’inizio (parliamo di 7/8 anni fa, nel pieno del movimento barefoot) si trattava di scarpe davvero estreme: zero ammortizzazione, zero drop, a volte pure zero tomaia. Per usarle senza farsi del male, anche se erano pubblicizzate proprio per evitare gli infortuni, bisognava avere una notevole preparazione e modificare il proprio stile di corsa, spostandolo il più possibile sull’avampiede.

A un certo punto qualcosa è cambiato: i brand che producevano scarpe “tradizionali” hanno capito che dovevano offrire anche modelli più natural e contemporaneamente i piccoli produttori di scarpe più estreme (mi piace chiamarle “le scarpe da running indie”) hanno ammorbidito un po’ la loro offerta, proponendo modelli con più ammortizzazione che richiedessero meno preparazione fisica e fossero adatte a un pubblico più vasto.

Chi ne ha beneficiato? Noi: tu, io, tutti. L’offerta si è ampliata e anche chi non aveva la preparazione di Anton Krupicka poteva provare a correre natural.

Una scarpa nuova con una genetica consolidata

La storia di Topo Athletic è nota ma forse è meglio raccontarla ancora.
Il nome deriva dalla crasi di nome e cognome del fondatore Tony Post, che per 11 anni è stato il presidente di Vibram USA, proprio durante il boom delle FiveFingers.

Dopo quest’esperienza, Post ha pensato di sviluppare una scarpa che si basa sui concetti cardine del natural running: punta larga per ospitare le dita del piede e lasciarle libere di muoversi, drop contenuto o nullo e ammortizzazione capace di limitare o annullare gli infortuni.

Le Topo insomma sono il punto di unione fra una scarpa tradizionale e una natural. Non devono quindi impensierire chi è abituato a correre con scarpe tradizionali e ammortizzate (perché lo sono altrettanto) e soddisfano anche i puristi che possono usare scarpe con drop contenuto, punta larga e – perché no? – un bel po’ di protezione sotto i piedi.

Le Phantom

Ci sei ancora? Scusa per la lunga introduzione, ora arrivo a loro.
Le Topo Athletic Phantom hanno un drop di 5 mm. Ammortizzazione: 30 mm sul tallone e 25 in punta e una mescola più reattiva della tradizionale EVA. Tomaia: in mesh ingegnerizzato e traspirante con strati sovrapposti e gabbia leggera esterna in TPU.

L’estetica è molto simile a una scarpa da running se non fosse che quando le guardi dall’alto non si può non notare la punta più larga e tozza.

Comportamento su strada

L’ammortizzazione è molto piacevole e secca. Ho corso per molto tempo con una scarpa più morbida e ho notato la differenza, trovandola perfetta. Per capirci: non è un’ammortizzazione senza rilascio, ma piuttosto un sostegno che ha un fondo corsa. Arrivi fino a un certo punto e poi ti riporta in alto. È secca, è reattiva. Voto: 8. Le ho usate sia sull’asciutto che sul bagnato e in questo ultimo caso ho notato una presa un po’ scarsa che attribuisco al fatto che la suola è nuova e non ancora ammorbidita dall’uso.

L’impostazione delle Phantom porta a correre di avampiede: è il drop da 5 mm che, per forza di cose, sposta il baricentro in avanti. La loro reattività inoltre le rende veloci e l’ammortizzazione generosa le fa diventare delle ottime compagne per i lunghi chilometraggi.

Estetica

Il mio parere spassionato è che scarpe del genere, che cioè devono essere capite e apprezzate, dovrebbero insistere di più sull’estetica rendendosi accattivanti. Il disegno della tomaia (che non è particolarmente traspirante, rendendole scarpe abbastanza calde) è un po’ datato. L’estetica conta fino a un certo punto nella scelta di una scarpa, siamo d’accordo, ma un po’ conta.
È un peccato perché si tratta di scarpe ottimamente costruite e pensate e che hanno un notevole contenuto tecnologico. Lo sottolineerei di più rendendole – si può dire? – più sexy. Potrebbe sembrare una critica gratuita alla Topo ma deve invece essere presa come un suggerimento.

Puoi acquistare le Topo Athletic Phantom nei migliori negozi di sport o sul sito Topo al prezzo di 170 euro.

 

 

IN BREVE
Comodità
8.5
Estetica
6
Tomaia
7
Suola/intersuola
9
Peso percepito
7
Protezione
9
Rapporto qualità/prezzo
8
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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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