Sorpresa: chi vive più a lungo non è chi fa più sport

Chi vive più a lungo non fa tanto sport. Ma ha una vita molto attiva.

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I ricercatori le chiamano “Zone blu”. Si tratta di cinque regioni del mondo dove le persone vivono più a lungo e quindi sono più sane. Non sono zone vicine fra loro (anzi, sono distantissime) e il nome con cui sono identificate deriva semplicemente dal fatto che i ricercatori le hanno segnate sul mappamondo con dei cerchi blu.

Sono la Sardegna, Okinawa in Giappone, Nicoya in Costa Rica, Loma Linda in California e Ikaria in Grecia.

Tutti sportivi?

Se si analizzano però le abitudini delle persone che ci vivono per capire cosa le porta a essere le più longeve delle Terra i motivi potrebbero stupire. C’entra l’alimentazione che hanno (sembra per esempio che i piselli siano uno dei cibi che garantisce più longevità, sia i sardi che i giapponesi più longevi ne mangiano) ma soprattutto non c’entra lo sport che praticano. Perché queste non sono persone che fanno più sport di altre ma sono accomunate invece da un’altra particolarità: hanno una vita molto attiva.

Esatto: non corrono più di altre, non vanno più in palestra, non giocano più a tennis. Semplicemente trascorrono più tempo all’aperto, camminano di più, sono meno sedentari.

Facile, no?

Una constatazione del genere potrebbe portare a pensare che sia inutile fare sport. Non è affatto così, anzi. Purtroppo – ed è un aspetto su cui la coscienza pubblica dovrà concordare prima che sia troppo tardi – il tipo di vita che conduciamo non ci aiuta a essere attivi. 100 anni fa il 90% degli americani faceva lavori non sedentari. Oggi questa percentuale è invertita: il 90% sta in ufficio tutto il giorno. Fare sport quindi non è più solo un piacere – che non è piacere poi nemmeno per tutti – ma una necessità.

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Purtroppo abbiamo anche costruito abitudini che sono difficili da eliminare: usiamo troppo l’auto, camminiamo meno, facciamo poche cose che richiedono l’attivazione del nostro fisico.

Le ricerche dimostrano purtroppo che fra le attività che detestiamo di più ci sono proprio quelle fisiche e… tenere in ordine casa. Non ci si pensa mai ma un modo per restare attivi è anche fare i lavori domestici, giardinaggio compreso se si ha la fortuna di avere un giardino da curare.

Come fare?

Conta tantissimo fare sport ma conta altrettanto avere un atteggiamento mentale che predisponga a prediligere il movimento in più aspetti possibili della nostra vita. Per lo stile di vita che molti di noi hanno non è purtroppo sufficiente fare 2/3 ore di sport a settimana. Bisogna camminare di più, usare sempre le scale, andare in bici, lasciare l’auto in garage (o venderla e affittarla quando serve, usando il treno quando possibile).

Vedila un po’ così: camminare e “metterci più tempo” a spostarti non è una perdita di tempo ma anzi, è l’esatto contrario. È tempo che ti prendi in più per te: per riflettere, per risolvere questioni, anche per abbattere il rischio di sviluppare demenza senile perché le ricerche hanno dimostrato che si può abbatterla del 40% semplicemente camminando.

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Facile come bere un bicchiere d’acqua, si dice. Camminare è la prima cosa che hai imparato a fare. Continua a farla e vivrai meglio.

(Via Quartzy – Photo by kumoma lab on Unsplash)

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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