Come scegliere il portacellulare per correre

Tempo di lettura: 4 minuti

Il cellulare è ormai un accessorio indispensabile per i runner: da chi lo utilizza per monitorare i propri progressi a chi non rinuncerebbe mai alla musica durante la corsa, uscire senza smartphone è ormai impensabile. Oltre a questo, poi, c’è anche un tema di sicurezza, specie per chi pratica trail oppure decide di allenarsi nei boschi o in montagna: il cellulare permette infatti di essere sempre raggiungibile e di chiedere aiuto in caso di necessità.

Una volta “rassegnati” al fatto che lo smartphone sia un compagno inevitabile, come portarlo con sé senza che si riveli un intralcio o una scomodità? Semplice: basta scegliere il portacellulare per correre più adatto alle tue esigenze.

I portacellulare da corsa, infatti, sono di tanti tipi e si adattano a tutti i diversi utilizzi dello smartphone durante l’allenamento: ecco quindi qualche consigli da leggere prima dell’acquisto!

Portacellulare per correre: dove lo metto?

Non nascondiamoci: ormai gestiamo la maggior parte della nostra vita quotidiana tramite smartphone e abbiamo un’app praticamente per qualsiasi cosa. Ma hai provato a correre tenendo in mano il cellulare? Non è esattamente comodo, ma al contempo non puoi lasciare lo smartphone a casa o in macchina. Senza considerare il rischio di farlo cadere o di bagnarlo con il sudore man mano che vai avanti con l’allenamento (bleah!).

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In realtà puoi tranquillamente evitare di correre con lo smartphone in mano: basta acquistare un portacellulare da corsa!

Ovviamente potresti anche decidere di tenerlo nella giacca o nei pantaloni da running, che sono quasi sempre dotati di taschini porta oggetti. Tuttavia, spesso questi taschini non hanno dimensioni sufficienti ad ospitare smartphone, chiavi e così via, senza considerare che le

dimensioni dei nostri cellulari stanno crescendo sempre di più! Inoltre, i ripetuti sobbalzi durante la corsa non faranno che evidenziare il peso di questi oggetti, rendendo l’allenamento piuttosto scomodo.Insomma, anche questa soluzione non è proprio il massimo!

Torniamo quindi ai portacellulari da corsa, che si rivelano a questo punto la soluzione migliore per non rinunciare allo smartphone durante l’allenamento. Ne esistono davvero molti tipi, da quelli da braccio o avambraccio alle fasce elastiche, fino a veri e propri bracciali. Non ti resta che scegliere il tuo preferito ed iniziare a correre!

Correre con portacellulare

Portacellulari da braccio

I portacellulari da braccio sono utilizzati soprattutto dai runner che vogliono ascoltare musica durante la corsa: basta attaccare le cuffie allo smartphone, inserirlo nel portacellulare e far partire la playlist!

L’unico problema di questo accessorio è la scomodità nel cambiare canzone, ma anche a questo c’è una soluzione! Esistono infatti fasce portacellulari da braccio che si possono ruotare di 360 gradi, in modo da poter utilizzare lo smarphone più comodamente: attenzione però a non distrarti troppo dall’allenamento!

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Cosa valutare quindi nella scelta del migliore portacellulare per correre? Sicuramente sicurezza, comodità e stabilità.

Ad esempio, il portacellulare QUADLOCK offre un contatto minimo tra il tuo braccio e il cellulare, riducendo così la sudorazione durante l’allenamento: grazie al sistema di connessione “dual stage”, infatti, lo smartphone rimane sempre separato dalla tua pelle. Lo stesso sistema di connessione, poi, garantisce anche un alloggiamento sicuro per il tuo cellulare, anche durante gli sprint più veloci. E, come anticipavamo, accedere allo smartphone durante l’allenamento è semplicissimo grazie al sistema di aggancio a rotazione.

Per utilizzare il portacellulare QUADLOCK devi acquistare anche la custodia QUADLOCK: in questo modo potrai adattare il portacellulare a qualsiasi tipo di smartphone.

Un accessorio simile è il portacellulare da corsa Bovon: ha compatibilità universale perché si adatta a tutti gli smartphone con schermo da 4,5” a 6,7”, dall’iPhone X al Samsung Galaxy Note 8, e ha un design con fibbia e magnete che permette di staccare con facilità lo smartphone dalla fascia senza doverla togliere. Una bella comodità se, ad esempio, vuoi fare una foto oppure ti arriva una chiamata importante proprio durante l’allenamento.

Se invece preferisci un design più semplice e un accessorio che possa adattarsi a qualsiasi tipo di braccio, dai più sottili ai più muscolosi, puoi provare il portacellulare da running Mpow. Si tratta di una fascia morbida e molto leggera, dotata di una pellicola protettiva che difende lo smartphone da sudore, pioggia e polvere. La cinghia della fascia è completamente regolabile e in caso di necessità puoi utilizzare lo smartphone attraverso lo schermo protettivo, che è touch compatibile. Inoltre, il portacellulare ha una striscia riflettente che contribuisce a renderti più visibile se corri di sera.

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Come scegliere portacellulare da corsa

Marsupio portacellulare: l’alternativa alla fascia

Un’ottima alternativa alla fascia da braccio è il marsupio portacellulare con fascia elastica: in questo modo lo smartphone resta fermo e aderente al corpo durante la corsa.

Ad esempio il marsupio sportivo Gritin è realizzato in Lycra, un materiale leggero, confortevole e traspirante, ed offre una vestibilità aderente: può essere infatti indossato anche sotto la maglietta da running. Nella tasca trovano posto lo smartphone, contanti, carte e tutti gli oggetti essenziali di cui puoi aver bisogno.

Se invece stai cercando un accessorio più capiente o multifunzione, puoi provare questo marsupio, che oltre alla classica tasca per riporre lo smartphone è dotato anche di portabottiglia: un vero e proprio “due in uno” che ti permette di avere sempre le mani libere durante la corsa!

1 COMMENTO

  1. A livello di comodità, escludendo il primo che non è alla mia portata di neo-runner squattrinata, cosa consigliereste? Ho un cellulare piuttosto grande (15,5×8 cm), ma oltre a quello porto solo la chiave della cassetta della posta (in cui lascio le chiavi di casa). Oggi ho corso con un normale marsupio, ma continuava a salire lungo i fianchi e l’ho trovato molto scomodo.

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