Scarpe per supinatori: tutto quello che c’è da sapere

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Iniziamo subito sfatando un mito: le scarpe per supinatori non esistono! Ognuno di noi, quando corre o quando cammina, appoggia il piede in modo diverso, perciò non esiste una soluzione valida per tutti.

Come scegliere le scarpe da running per supinazione, allora? Facciamo innanzitutto un passo indietro e parliamo di pronazione. Quando corriamo, tendiamo ad appoggiare a terra prima la parte esterna del tallone, per poi ruotare leggermente il piede verso l’interno e dare la spinta finale con la parte centrale dell’avampiede. Questo movimento, assolutamente naturale, è definito pronazione. In alcuni runner la pronazione è più o meno accentuata ed influenza diversamente il modo di correre. Conoscere il proprio tipo di pronazione è fondamentale per scegliere le scarpe da running migliori per te.

In generale, esistono tre tipi di runner:

  • Neutro, con una pronazione normale. Se rientri in questa categoria, insieme a quasi la metà della popolazione, puoi scegliere scarpe da corsa neutral;
  • Iperpronatore: appartieni a questa categoria se hai la tendenza a far collassare eccessivamente il piede verso l’interno e quando corri le caviglie tendono a formare con la gamba un angolo verso l’interno. A seconda del tuo grado di iperpronazione, potrai orientarti verso scarpe stability, in caso di leggera o media iperpronazione, o motion control, in caso di una iperpronazione più grave;
  • Supinatore, o sotto-pronatore: se quando corri tendi ad appoggiare il piede all’esterno, appartieni ad questa categoria, che comprende circa il 4-5% della popolazione. Come abbiamo già detto, non esistono in commercio scarpe da running per supinatori: un’eventuale correzione, infatti, irrigidirebbe l’articolazione della caviglia, di solito già piuttosto rigida nei supinatori. In generale, però, puoi optare per scarpe neutre, con un buon grado di flessibilità.
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scarpe running per supinatori

Come capire se sei un supinatore?

Il nostro tipo di pronazione dipende da moltissimi fattori, come ad esempio:

  • La conformazione del piede e delle gambe
  • Il peso, che se eccessivo tende a far pronare eccessivamente il runner
  • Dalla stanchezza, che dopo una lunga corsa può incidere sul nostro appoggio.

In generale, se hai dei dubbi sul tuo tipo di pronazione, è sempre consigliabile rivolgersi ad uno specialista, che saprà individuare la soluzione migliore per te. Puoi rivolgerti ad un medico sportivo o ad un esperto di running che attraverso test specifici definiranno il tuoi tipo di appoggio e quindi la scarpa da corsa più adatta a te.

Ecco qualche indizio che può farti capire se è il caso di rivolgersi ad uno specialista:

  • Guarda le tue scarpe da corsa dopo qualche centinaio di chilometri: se sono consumate maggiormente all’interno o all’esterno, è probabile che tu non sia un pronatore neutro. Se ad essere più usurato è il lato esterno della scarpa è probabile che tu sia un supinatore, mentre un’usura maggiore sul lato interno del tallone e l’avampiede è tipica degli imperpronatori. Le scarpe da running dei pronatori neutri, invece mostrano un modello di usura della suola a S dal lato esterno (laterale) del tallone fino all’alluce.
  • Se hai caratteristiche fisiche come piedi piatti o valgismo delle ginocchia, o tendi a camminare con i piedi rivolti verso l’esterno potresti essere un iperpronatore o un supinatore.
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Come scegliere le scarpe per supinatori

scarpe da corsa

Anche se non esistono scarpe da running ad hoc per i supinatori, ci sono comunque della caratteristiche da prendere in considerazione, dal punto di vista del sostegno e dell’ammortizzazione, per fare la scelta giusta in termini di comfort.

I supinatori sono in genere predisposti alle lesioni da urto, come le fratture da stress: ecco perché è importante scegliere una scarpa da corsa neutra con un livello elevato di ammortizzazione. La scarpa deve essere ammortizzata a livello dell’intersuola, per un maggior assorbimento degli urti, lungo il bordo esterno, così da controbilanciare la rullata del piede verso l’esterno, e nel tallone. Inoltre, deve essere flessibile, in modo da contribuire ad una distribuzione uniforme dell’impatto con il terreno, e leggera, così da consentire una maggior libertà di movimento al piede.

È necessario ricordare, poi, che nessuno di noi è perfettamente simmetrico: è quindi possibile che un piede proni meno dell’altro. In tal caso, quando scegli la scarpa da running, prendi sempre in considerazione il piede con il difetto maggiore. Se la differenza fra i due piedi è molto grande, puoi farti produrre due plantari sportivi personalizzati presso un centro specializzato. I plantari dovranno essere applicati a scarpe neutre: assicurati di scegliere un modello con la soletta rimovibile.

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Infine, vogliamo lasciarti con un’ultima considerazione. La supinazione è un problema solo se provoca disagi o disturbi: se hai sempre corso così e non hai mai avuto puoi problemi, puoi serenamente continuare a farlo senza preoccuparti. Vuol dire che il tuo sistema biomeccanico ha trovato da solo il giusto equilibrio ed intervenire per correggere il difetto potrebbe essere deleterio, soprattutto per le ginocchia. Nel dubbio, però, confrontati sempre con uno specialista!

Se sei un supinatore puoi piuttosto dedicarti a sessioni di stretching specifiche per polpacci, tendini del ginocchio, quadricipiti e bandelletta ileotibiale, in modo da prevenire tensioni eccessive che possono provare infiammazioni al tendine d’Achille o disturbi come la fascite plantare.

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