Running e ciclismo: ecco come combinare due sport

Combinare due sport come il running e il ciclismo sicuramente può essere un intento molto positivo. Per quanto amiamo correre, ci possono essere momenti di noia (come nelle migliori storie d’amore) e aggiungere nuovi elementi può essere una buona soluzione. Se farlo o no anche in coppia decidetelo voi, ma io non mi assumo nessuna responsabilità, era solo una metafora.
Si intuisce subito che sono sport molto differenti in cui è richiesto un diverso impegno, ma proprio per questo possono essere complementari.
La fatidica domanda di oggi è: combinare la corsa con il ciclismo? Ed è la stessa che con intenzioni opposte si pongono molti amanti delle bici da corsa. Una cosa in comune sicuramente c’è: entrambe le attività sono mediamente odiate sulle strade quindi tanto vale provare a unire le forze.

Qualche differenza tra correre e andare in bicicletta

Cerchiamo per un attimo di non essere proprio innamorati della corsa, lo dico soprattutto a quelli che si sentono antagonisti rispetto ai ciclisti. Proviamo a fare qualche analisi oggettiva.

Il fattore “tempo” è sicuramente una differenza enorme tra i due sport. La corsa permette di affinare la tecnica e ottenere ottimi risultati anche con allenamenti relativamente brevi. Se escludiamo il lungo lento è facile capire che non c’è paragone tra i due; quando il runner ha finito l’allenamento il ciclista sta iniziando a scaldarsi e a entrare nel vivo della prestazione.
Ok dai toni si capisce che non ci ho nemmeno provato ad essere oggettivo.

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Passiamo ai costi. L’equipaggiamento del runner deve essere accurato, anche se è molto economico rispetto ad altri sport. Deve avere però elementi di qualità importanti, se non si vuole incappare in infortuni, a cominciare dalle scarpe. Tutto sommato però non richiede investimenti eccessivi ed è alla portata di tutti. Il ciclismo dal punto di vista economico richiede maggiore impegno. Se non pensate di fare degli allenamenti con la bici della nonna converrà fare i conti delle monete nel salvadanaio perché una buona bicicletta, anche se usata, costa certamente almeno tanto quanto un buon equipaggiamento da runner. Se hai bisogno di capire come sceglierla, ti consigliamo di leggere la nostra guida.

L’impatto fisico e il modo di affrontare l’allenamento è completamente diverso.
La corsa è un perfetto esempio di prestazione cinetica aperta, cioè non c’è una sequenza uguale di un gruppo di muscoli ma si susseguono movimenti diversi che coinvolgono molte parti del corpo. Il ciclismo invece è perfettamente chiuso, quasi ad avvicinarsi a un gesto meccanico: specifici muscoli compiono sempre lo stesso movimento.
Ultima differenza che trattiamo, ma forse la più importante: la corsa prevede mediamente un maggiore dispendio di energie e di stress dell’organismo ed è quindi molto più intensa del ciclismo. Un runner che per un mese decidesse di cambiare e utilizzare solo la bicicletta perderebbe molto a livello di prestazioni nella corsa.

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corsa e running

Corsa e ciclismo stanno bene insieme?

La corsa e il ciclismo come abbiamo visto sono molto diversi ma possono essere utili e complementari in un periodo ben preciso dell’anno, sia che siate runners tentati dalle due ruote, sia che siate ciclisti che vogliono provare un altro tipo di scarpette.
Il momento ideale per cambiare sport è la fase di scarico, cioè quel periodo dell’anno in cui si tira un po’ il fiato: il letargo dei guerrieri.

Come detto più volte ricordate che l’allenamento sulla bicicletta non può essere un sostituto della corsa ma un buon diversivo. Quindi l’ideale è sempre alternare corsa e bici per non perdere i benefici del duro lavoro fatto durante il resto dell’anno.
Se non ci piacesse correre non saremmo qui, ma cambiare visione, staccare un po’ da uno sport che richiede molta forza di volontà e allenamenti precisi, può essere lo spunto per ritornare a correre più motivati di prima.

L’allenamento ideale in bicicletta per il runner

Il corridore, rispetto al ciclista, è abituato a più emozioni e in breve tempo. Dando per scontato che in partenza ci sia una buona motivazione per farsi un giro in bicicletta bisogna fare di tutto per cercare di mantenerla.

Il percorso deve essere mediamente faticoso sennò vi sembrerà di stare seduti sul divano. Quindi graditissime le salite di percorsi collinari e in montagna.
Evitiamo biciclette supertecnologiche. Anche se abbiamo detto che la condizione ideale per scegliere la bici è quella del periodo di scarico non dobbiamo comunque renderci la vita troppo facile sennò alla seconda uscita si finirà per rimettere le scarpe da corsa.
Per dare un’immagine dell’allenamento ideale pensiamo a un cronometro, in salita, della durata di un’ora circa escludendo il riscaldamento. A proposito… che sia nella corsa, in bici o in qualunque attività non trascurate mai il pre-allenamento, i metodi vanno bene un po’ tutti ma mai fare sforzi a freddo.

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Direi che nonostante le differenze abbiamo trovato un po’ di buoni motivi per combinare due sport come il running e il ciclismo, siamo sicuri di aver convinto anche i più scettici a farsi prestare la bici da un amico per vedere cosa succede; magari poi lo convincete a provare a correre ed ecco che avremo allargato la famiglia.

(Photos by Roman Pashkovsky on DepositPhotos)

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