RunLovers: la playlist Dance!

La musica dance ha una cosa in comune con lo sport: fa muovere. Molto, moltissimo

La musica dance ha una cosa in comune con lo sport: fa muovere. Molto, moltissimo. Non a caso viene usata in molte palestre per allenamenti di gruppo. Pilates, bike, spinning, zoomba, mettici quello che vuoi. I ritmi semplici, martellanti e ripetuti della dance investono la mente a un livello molto primitivo, in senso buono. È come se il tuo corpo riconoscesse un codice genetico perfettamente comprensibile. Non gli resta che assecondarlo, seguendo il ritmo.

Può capitare di farlo ballando oppure correndo, perché certi ritmi e certe percussioni regolari e ossessive ricalcano l’ossessione dei tuoi piedi sull’asfalto. Uno dopo l’altro, prima uno poi l’altro.

Pigia play e save my life, deejay.

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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