Qual è l’ultima volta che hai fatto qualcosa per la prima volta?

Marco Scanziani nuota, pedala e corre. Ma, soprattutto, corre. E lo fa per divertirsi, senza regole perché non riesce a stare fermo. Dopo poche parole scambiate con lui, capisci subito che il movimento fa parte del suo modo di intendere la vita. Non a caso va a lavorare usando bicicletta e treno e, ormai, la sua macchina rimane quasi sempre ferma. In fondo lo sport come lo intendiamo noi è proprio un modo per riconnetterci con noi stessi e con l’ambiente che abbiamo intorno; perché non farla diventare un’abitudine che influenza interamente la nostra quotidianità?

Non sta fermo, Marco, come molti di noi, né con le gambe e nemmeno con la testa. Infatti te ne parlo oggi perché, come dice lui citando Aldo Rock, la sua filosofia di vita è “Qual è l’ultima volta che hai fatto qualcosa per la prima volta?“. Proprio per questo sta partendo per un’impresa bellissima: andare di corsa da Londra a Parigi e, arrivato, correre la maratona della capitale francese in occasione dell’International ASICS Frontrunner Global Meeting.

Non male, vero?

La corsa

Quando Marco parla di corsa, gli si illuminano gli occhi. Hai presente quello sguardo divertito e puro dei bambini? Ecco! Ed è proprio così che lui vive la corsa: niente coach, niente tabelle. Quand’è da solo non riesce ad andare piano, se invece corre in compagnia, si gode gli amici e nemmeno guarda l’orologio.
In fondo la corsa è proprio questo, non credi? Uscire ad allenarti per stare bene, svuotare la mente e seguire solo la voglia di divertirti.

Corro senza pensare, per godermi la corsa in sé. Perché la corsa non dev’essere un problema, una fonte di preoccupazione, piuttosto non mi alleno

Marco vive lo sport così, a sentimento, con un sorriso ben evidenziato in faccia. Uno sport che è vacanza dalla vita di tutti i giorni ma anche un viaggio solo con noi stessi. Come quando corri al buio, senza nemmeno accendere la frontale, in un momento in cui il mondo esterno si annulla e ti godi l’essenzialità del movimento. Sì, questa è una bella corsa, quella che fa bene alle gambe, al cuore e alla testa.

London to Paris – #L2P

Cosa dici a qualcuno che sta partendo per fare dieci maratone in dieci giorni consecutivi?

Lui stesso la definisce una “mattata”, ne fa una all’anno, perché fa sempre bene fare qualcosa per la prima volta. Ma senza ansia, senza l’assillo del cronometro, però con la certezza di avere attorno un gruppo di amici con cui hai voglia di stare.

La affronterò di giorno in giorno, senza preoccupazione. Voglio viverla come una vacanza, visitare i luoghi tra Londra e Parigi. Non ho l’ansia, non la vedo come un’impresa, è semplicemente una vacanza tra amici – i Frontrunner – che, in questo momento in cui si parla molto di brexit, vogliono creare un ponte tra Regno Unito ed Europa. E sono emozionato proprio come si è emozionati prima di partire per le vacanze.”

Quando parla degli ASICS Frontrunner, Marco è a suo agio perché si sente parte di un gruppo con cui condivide valori e progetti. È la sua running-family, come la chiamiamo noi.

In fondo, proprio la certezza di essere con persone di cui ti fidi, con cui stai bene, ti dà la serenità di intraprendere avventure importanti, perché sai che troverai sostegno quando ne avrai bisogno e non sarai mai solo.

Certo, dieci maratone in dieci giorni non sono cose che possono fare tutti, in qualunque momento. “Sono fiducioso nelle mie possibilità, ho una corsa leggera e – se vado a un ritmo rilassato – posso correre a lungo e senza problemi” poi, ridendo, mi mostra le ASICS Metaride ancora dentro alla scatola e con il cartellino attaccato e mi dice “e poi non vedo l’ora di provarle: le userò venerdì per la prima volta!“.

E anche da queste piccole cose capisci l’entusiasmo, la voglia di correre e divertirsi di chi affronta lo sport nella sua essenzialità, vivendolo appieno.

Seguiremo Marco nella sua impresa, puoi farlo anche tu su Instagram seguendo l’hashtag #L2P, ma soprattutto ci godremo quest’avventura.

Buon divertimento, Marco! Segui l’onda, bbbbello!

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Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

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