Nuove adidas Ultraboost 19: Boost, recharged

adidas Ultraboost si rinnova: la versione 19 è tutta un'altra storia e coniuga in maniera innovativa e originale l'estetica e la tecnologia.

Tempo di lettura: 3 minuti

Sono passati quasi sei anni da quando adidas lanciò le Boost (al tempo, nel 2013,  si chiamavano Energy Boost). Non si trattava di una scarpa normale: per la prima volta un brand colossale per dimensioni osava abbandonare la consueta mescola in EVA delll’intersuola e ne inventava una completamente nuova e superreattiva in collaborazione con BASF.

Fast forward

Facciamo un salto di sei anni e arriviamo a oggi: adidas Running presenta le Ultraboost 19. “19” non sta ovviamente per “diciannovesima versione” ma per l’anno e le novità sono davvero tantissime, sia nel design che – e questo ci interessa molto – nei contenuti tecnici.
La prima novità delle Ultraboost 19 riguarda il processo di design che ha coinvolto per la prima volta i runner (esatto: noi, te, loro) attraverso i loro consigli e suggerimenti.

Il running è cambiato negli ultimi anni e non è più uno sport solitario. Ora ci sono tantissime crew, club o anche semplici gruppi di amici e appassionati che lo praticano.

La risposta è stata univoca: la scarpa ideale deve avere un elevato contenuto tecnico ma anche essere semplice e bella. Come dice Sam Handy, Vice President Design di adidas Running: “Per creare adidas Ultraboost 19 ci siamo rivolti direttamente ai runner della nostra rete per coinvolgerli nel processo. Abbiamo letteralmente smembrato il vecchio modello e sperimentato nuovi metodi di collaudo, produzione e tintura pur di raggiungere il traguardo che ci eravamo proposti”.

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Design democratico

Con queste osservazioni in testa, i designer adidas hanno ripensato le Ultraboost smontandole, rimontandole, semplificandole e ridisegnandole totalmente, aggiungendo inoltre il molti ingredienti tecnici: Optimized BOOST, Torsion Spring, Primeknit 360 e 3D Heel Frame.

  • Optimized BOOST è a versione ottimizzata del Boost ma con il 20% di mescola in più nell’intersuola, per ottenere ancora più ritorno di energia .
  • Torsion Spring è una struttura leggera per migliorare il supporto in fase di appoggio del piede e una transizione scattante per dare la spinta in avanti.
  • Primeknit 360 è il materiale con cui è fatta la tomaia, quasi una seconda pelle che combina comfort assoluto e leggerezza.
  • 3D Heel Frame messo a punto –il design minimal avvolge il tallone, assicurando un mix perfetto tra adattabilità e supporto.

Sotto il vestito, tutto

Si potrebbe essere ingannati dall’estetica delle Ultraboost 19: saranno scarpe più fashion che tecniche? Saranno più belle che performanti? La risposta è: saranno entrambe le cose. Sono scarpe sia belle (e che non assomigliano molto alla scarpa da running ipertecnica cui siamo abituati) ma hanno anche un altissimo contenuto tecnologico. Chi l’ha mai detto che le scarpe da running non possono essere anche belle? Chi l’ha mai detto che non devono essere indossate solo per correre ma anche nella quotidianità?
Questa è la strada perseguita da adidas: estetica e innovazione tecnologica.
Il risultato è il concetto portante delle Ultraboost 19 e le sue diverse versioni.

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Disponibilità

Delle quattro livree adidas Ultraboost 19 in edizione limitata, Refract è la terza a sbarcare sul mercato, anticipando il lancio globale della versione inline fissato per il 21 febbraio 2019. La nuova scarpa sarà disponibile su adidas.com e NEI negozi sportivi selezionati. Per maggiori informazioni, visita il sito.

SS19 UB TBWA AMSTERDAM OCT 24-28, 2018 GLOBAL
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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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