Nike Zoom 2019, la famiglia

"Zoom" vuol dire performance nel vocabolario Nike. Dalle più popolari Pegasus 36 alle più estreme ZoomX Vaporfly NEXT%, ecco tutte le novità per il 2019

Tempo di lettura: 3 minuti

Si scrive “Zoom” ma si legge “Performance”. Da sempre questo nome ha definito le scarpe più tecniche di Nike: quelle fatte per correre di più e più forte.

Zoom Air è una tecnologia dell’intersuola costituita da capsule di aria pressurizzata e filamenti che reagiscono alla compressione rilasciando energia. A seconda del modello può essere presente sul tallone e il mesopiede o lungo tutta la suola.

ZoomX è l’evoluzione di questo concetto ma applicato all’intera intersuola: si tratta infatti di una schiuma introdotta per il Breaking2 nel 2016 capace di un ritorno di energia unico. Non a caso è stata studiata proprio per tentare di correre una maratona in meno di 2 ore.

Le scarpe Zoom di Nike sono un’intera famiglia. Vediamole nel dettaglio.

Nike Air Zoom Pegasus 36

Il modello più popolare e più adatto a diversi tipi di runner. Ammortizzato, alla 36esima versione, sempre più minimalista e con tutte le tecnologie che hanno reso le Nike da performance famose: il sistema di ingabbiatura nel mesopiede Flywire che ti permette di regolare l’abbraccio della scarpa sul tuo piede, l’unità Zoom estesa a tutta la suola, un collare più sottile e profilato per un fitting più preciso. Per il 2019 le Pegasus hanno un mesh ridisegnato per migliorare la traspirabilità.

Nike Zoom Pegasus Turbo 2

Prendi le Pegasus e mettici il turbo. Questo è il concetto delle Turbo 2, una versione con un mesh traslucido ancora più leggero ed essenziale, come è richiesto da tutte le versioni da pista delle auto da strada. Nike le definisce “la versione per tutti i giorni” del jet supersonico chiamato Nike Zoom Vaporfly 4%, che non a caso sono quelle usate per il Breaking2.

Nike Zoom Fly 3

Un mesh translucido come sulle Turbo 2 montato su un’intersuola in React Foam, una mescola super ammortizzante ma che restituisce tutta l’energia della compressione. Studiate per essere leggerissime e molto ammortizzanti, se non bastasse la reattività della mescola, interviene la placca in carbonio incapsulata nell’intersuola per aggiungere forza propulsiva. Nel 2019 il modello da donna presenta un arco plantare un po’ più pronunciato e una soletta più morbida.

Nike ZoomX Vaporfly NEXT%

Il modello senza dubbi più performante, un vero e proprio concentrato di tecnologie estreme. La tomaia è in Vaporweave, un materiale ancora più leggero del Flyknit che scambia più velocemente i liquidi con l’esterno, eliminando in meno tempo acqua e sudore dalla sua superficie. L’intersuola è il vero motore sovralimentato di questa scarpa: rispetto alla versione precedente ha il 15% in più di mescola Nike ZoomX senza variazioni di peso e incorpora l’ormai famosa placca in fibra di carbonio. Il drop è stato diminuito di 3 mm ed è ora di 8 mm per una maggiore stabilità nell’assecondare la naturale falcata. Anche il battistrada è nuovo, per migliorare grip e durabilità.

Tutta la famiglia Zoom 2019 di Nike è disponibile da metà giugno.

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

1 COMMENTO

  1. Come calzano le Nike ZoomX Vaporfly Next?
    Io ho un 11 US delle Flyknit Trainer è un 11.5 US delle Flyknit React. Conviene prendere una mezza misura in più ?

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