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Mantenere il ritmo giusto in gara e, a volte, in allenamento non è una cosa per tutti. Soprattutto quando si vuole tentare di “fare il tempo”, avere un riferimento preciso – una guida – su quale sia il passo giusto da tenere può semplificare molto le cose e aiutare a gestire lo sforzo nel modo corretto.

Certo, i pacer esistono proprio per questo, ma come si fa quando vuoi fare, per esempio, 3 ore e 10′ in maratona ed esistono pacer solo per 3h oppure 3h15′? E se il profilo altimetrico del percorso non è proprio piatto, come si gestisce lo sforzo in base all’ondulazione della strada o dei sentieri? E se vuoi correre la tua gara con split negativo?

Non è facile. Non è affatto facile.

Fino a poco tempo fa era indispensabile fare parecchi calcoli e segnarsi i tempi da fare a ogni chilometro ma sempre con riferimenti poco costanti. Un casino, insomma.

La tecnologia viene in nostro aiuto

Io ho una visione molto semplice della tecnologia: uno strumento che ci semplifica la vita, che ci permette di impiegare il tempo in modo migliore, che ci mette nelle condizioni di godere maggiormente di quello che stiamo facendo.
Anche per tenere il ritmo di corsa giusto, viene in nostro aiuto la tecnologia.

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Quando abbiamo parlato del Garmin Fenix 6, infatti, abbiamo visto l’introduzione di una nuova funzionalità: PacePro. E – fortunatamente – non è disponibile solo per il Fenix 6 ma, a breve, anche per Forerunner 245 e 945.

Cos’è PacePro e come funziona?

PacePro non è altro che un pacer virtuale che ti accompagna nella corsa, dandoti in ogni istante un riferimento su quale sia la tua andatura, il tuo vantaggio (o svantaggio) sul tempo che ti sei prefissato.
Il principio di funzionamento è estremamente semplice: innanzitutto decidi se dargli “in pasto” un percorso creato su Garmin Connect oppure una semplice distanza (per esempio una maratona) e gli dici con quale tempo o passo medio vuoi concludere (qui ho impostato 3h29′).

A questo punto, PacePro ti darà una schermata standard con il passo fisso per tutta la distanza. Ma tu puoi decidere se impostare lo split negativo o positivo spostando un semplice cursore. E, sulla base delle tue scelte, il sistema ti darà i singoli passi per ciascun chilometro.

A questo punto non devi fa altro che sincronizzare la strategia di gara con l’orologio e il gioco è fatto.

Sì, ho qualche dispositivo Garmin. E non sono nemmeno tutti! ;)

Se invece hai un percorso preciso – come può essere un trail o una gara ufficiale (basta avere il file .gpx) – in cui ci sia anche un profilo altimetrico rilevante, allora, oltre allo split, puoi impostare anche lo sforzo in salita. Non è un aiuto secondario quando fai trail. Qui vedi un esempio con un percorso ondulato di 10 Km con circa 300 metri di dislivello positivo.

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Una volta sincronizzata la strategia PacePro nell’orologio devi solo attivarla andando sulle opzioni dell’attività e ti sia aggiungerà un nuovo capo con i riferimenti per raggiungere l’obiettivo che ti sei prefissato. O almeno provarci.

Facile, no?!

 

(Credits immagine principale: Maridav on DepositPhotos.com)

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Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

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