L’uomo che ha corso maratone ovunque

Nick Butter ha corso una maratona in tutti i paesi del mondo, letteralmente. Per una buonissima causa.

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Nick Butter è un ex bancario di 30 anni che ha stabilito un record notevole: ha corso la distanza della maratona in ogni paese del mondo.

Quanti sono i paesi riconosciuti dall’ONU? Esattamente 196 e Butter ha corso in ognuno di essi. Per riuscirci gli ci sono voluti 18 mesi (dal gennaio del 2018 a domenica, quando ha concluso il suo tour in un luogo che più appropriato non poteva essere: ad Atene, correndo ovviamente la maratona), innumerevoli voli aerei, camere d’albergo, mezzi di locomozione, 120 visti diversi e 10 libretti diversi per il passaporto (nel frattempo infatti esauriva le pagine a disposizione…).

Pazzia o buona causa?

A questo punto è lecito chiedersi che scopo avesse questa impresa: noia per il lavoro d’ufficio? Non serve essere così estremi per scamparlo. Voglia di mettersi alla prova? Ci sono modi meno impegnativi per farlo. Il motivo è presto detto: lo scopo di Butter era quello di raccogliere soldi per un’associazione che lotta contro il cancro alla prostata.

L’idea gli è venuta dopo che ha scoperto che Kevin Webber, un runner conosciuto durante la Marathon Des Sables in Morocco, era malato terminale di cancro alla prostata. La sua positività nonostante il tremendo verdetto pronunciato sulla sua vita lo ha convinto a fare qualcosa. Di eclatante, come correre una maratona in ogni paese del mondo.

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Durante l’avventura è stato morso da un cane, ha subito vari infortuni, è stato investito da un’auto, gli hanno pure sparato (senza gravi conseguenze evidentemente) eppure la considera la cosa più energizzante e bella mai fatta.

Se sei interessato a donare all’associazione per cui Butter raccoglie fondi, puoi andare qui.

(Via Telegraph – Photo Nick Butter)

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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