L’impegno di Asics contro il cambiamento climatico

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Cosa può fare un brand per ridurre l’impatto del suo sistema produttivo sull’ambiente? Può ottimizzare e rendere meno inquinanti i suoi processi industriali, per esempio.
ASICS è stata fra le prime aziende a capire sia quanto impattante fosse sull’ambiente e quindi sul clima, sia a decidere di fare qualcosa.
Ora il suo obiettivo è quello di riduzione delle emissioni alla cosiddetta soglia “1.5°C science-based” entro il 2030 per arrivare a zero emissioni entro il 2050. Questa è la strada che la scienza indica come necessaria per limitare i peggiori impatti dovuti ai cambiamenti climatici.

Come fare?

Come detto, il modo per limitare parzialmente le emissioni è quello di ottimizzare i processi produttivi: ASICS sta rivoluzionando il processo di tintura delle sue scarpe in modo da renderlo meno impattante del 45% entro il 2020, riducendo allo stesso tempi il consumo di acqua del 33% rispetto ai processi convenzionali. Questa tecnologia resource-saving, chiamata “solution dyeing method”, verrà estesa a oltre il 50% dei nuovi prodotti e a tutti i marchi di calzature dell’azienda (ASICS, Onitsuka Tiger e Häglofs) dal 2020.
Del resto promuovere lo sport e l’attività fisica nelle nuove generazioni è nel DNA di ASICS e per farlo deve avere una prospettiva di lungo periodo, che consideri quindi la conservazione del pianeta nelle migliori condizioni per praticare sport all’aria aperta.
Per sempre, possibilmente.
(Photo by Pablo Heimplatz on Unsplash)

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