Lasciarsi correre

Articoli correlati

Arrivederci My Running Heart

È un po’ strano scrivere oggi e non so ben dire cosa ne uscirà. Un saluto, un arrivederci, in fondo è ciò che spero...

Cibo Amore

Che abbiamo un corpo, possiamo pensarlo. Che siamo un corpo, forse, anche, con un piccolo sforzo. È il mezzo attraverso cui attraversiamo il mondo,...

Le mie corse sono beatamente libere dal risultato

Correre per il solo gusto di correre. Non è forse questo che ci fa tornare bambini?

A volte la salvezza è in un viaggio senza valigia

Cosa portiamo con noi nel momento in cui usciamo a correre? Non solo scarpe, abbigliamento e acqua ma molto di più
Federica Sartini
Runner e Specializzanda in Psicologia Clinica, Federica è Referente Territoriale, Consigliere Esterno per Giovani Psicologi Lombardia. Si occupa di disturbi alimentari ed è appassionata di motivazione.

Tempo di lettura: 3 minutiDice il poeta Rumi: “Inizia un enorme, insensato progetto, come Noè… non fa assolutamente nessuna differenza quello che la gente pensa di te”.

Una fontana che zampilla, acqua purificata, un’onda che modifica per sempre la configurazione provvisoria della sabbia su cui si posa, un fuoco che divampa e brucia il vecchio che è in noi. Ecco ciò che queste parole rappresentano. Sono parole pronunciate da qualcuno vissuto secoli e secoli fa e hanno così tanta saggezza che un po’ di senso mi sembra sfugga sempre. Come fu Rumi, non saprei proprio dirlo, nessuno può forse, lui stesso diceva di sé che era impossibile cogliere ancoraggi nella sua anima e verrebbe da dire che, fortunatamente, è così un po’ per tutti gli esseri umani. Tanto le sue parole sono espressione di pura potenza, tanto lui è fluido come acqua, effimero come aria.

Io credo parli proprio a quella parte di noi che da qualche parte, nascosta e sotterrata, ancora ricorda di essere libera, senza ancore appunto, mare aperto, vento forte. Pensavo, leggendo questa grande verità del poeta, che se tutti avessimo la caparbietà e il coraggio di iniziare una grande impresa e se fossimo abbastanza spavaldi da non interessarci di ciò che la gente potrebbe pensare, il mondo sarebbe un posto migliore.

La prima grande libertà che abbiamo è che non esiste un concetto assoluto di grandezza o maestosità e quindi ciò che in fondo conta è che l’impresa sia degna, qualsiasi essa sia…il problema è che sembriamo quasi averlo dimenticato, sembra che abbiamo scordato che ciò che conta ha a che fare con la nostra più intima vita, con lo specchio in cui ci guardiamo, coi pensieri che ci accompagnano prima di dormire e non con la celebrazione di una folla che, conosciuta o anonima che sia, in fin dei conti porta nei giudizi che ci rivolge se stessa e null’altro. La prima grande libertà consiste nel libero arbitrio, appunto, eppure quella meravigliosa frase ne mostra l’altro volto, quello che le citazioni buttate nei social ignorano, perché mirano a rafforzare immaginariamente l’ego, dicendoci che possiamo fare tutto ciò che vogliamo e cose simili; l’altro lato della libertà è nelle mani degli altri e questo in qualche modo va accettato, perché accettare l’idea ci permette di lasciarle queste mani, per andare proprio nella direzione della nostra grande impresa. Mi risuonano nelle mente pensieri come melodie, storie di corridori innamorati che hanno girato interi paesi sulle loro gambe per portare un messaggio, persone che a cinquant’anni comprano le prime scarpette e diventano maratoneti, anziani che non demordono e continuano a sgambettare… e proprio lì mi viene in mente il mare. C’è sempre e non è mai lo stesso, muta forma tra onde in tempesta e si quieta, è la necessità stessa della vita che si impone. Non siamo forse così anche noi, enormi piccoli meravigliosi esseri umani? Sempre uguali e sempre diversi. Forse la vita è una questione di saper stare, nella stabilità di ciò che è sempre uguale e nella differenza che ci può cambiare.

Cambiare a volte vuol dire poter finalmente lasciarsi andare e, un po’ come Rumi, imparare a fluttuare.

Cambiare può voler dire lasciarsi correre, forse, più che combattere con ciò che non riusciamo a fare e con ciò che la gente, comunque, continuerà a pensare.

Lasciarsi correre è una suggestione, ma mi sembra che a volte è proprio così che attraverso il mondo sulle mie scarpe veloci, come sospinta da un vento che è sempre dalla mia parte e mi porta, nell’incedere dei passi, proprio dove devo andare…nella vita che mi è dato di desiderare.

Che il Running heart di oggi si metta in pace, chiuda gli occhi per ascoltare, che possa ascoltare se stesso e nessun altro, nei sospiri o in una voce forte e finalmente impari tutto ciò che deve sapere dal mare.

 

(Immagine principale: © Dirima on Deposit Photos)

- Advertisement -
- Advertisement -

Altri articoli

1 COMMENT

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

- Advertisement -

News più recenti

Iniziare a correre da zero

Iniziamo un progetto in 6 "puntate" che ci accompagnerà alla My Deejay Ten di ottobre. E iniziamo dall'inizio: come iniziare a correre. Iniziamo? ;)

Riprendi a correre velocemente

Ricominciare a correre dopo le vacanze, il lockdown o un periodo di fermo è facile: basta seguire queste semplici regole

La regola dell’85%

A volte devi dare quasi il massimo per ottenere il massimo. Si chiama "La regola dell'85%" e sembra un paradosso. Ma non lo è.

Conosci te stesso per ripartire meglio

Ogni tanto è giusto fare il punto della situazione: come stai fisicamente? Sei pronto a fare il passo successivo? Come puoi saperlo? Facendo dei test e qui li trovi tutti!

Garmin Forerunner 745: tutto nuovo

Garmin ha presentato l'atteso Forerunner 745. Caratterizzato da altissimi contenuti tecnologici e funzionalità che aiutano ancora di più gli atleti.

Apple Watch si sdoppia ed è per tutti

Apple Watch arriva alla sua sesta versione. E mezzo.

Saucony Ride 13: correre in prima classe

Ammortizzate e confortevoli, grazie all'intersuola in PWRRUN e all'equilibrio, le Saucony Ride 13 sono perfette anche per le corse più lunghe
- Advertisement -

Scelti dalla redazione

L’alimentazione dopo l’allenamento

In che maniera e con cosa bisogna alimentarsi dopo un allenamento? Vediamo nel dettaglio come gestire l'allenamento anche nell'alimentazione

Ti scrivo su Telegram

Nasce il canale ufficiale Runlovers su Telegram. Lì ti avviseremo in tempo reale sull’uscita di nuovi post, news, appuntamenti e approfondimenti.

I test per misurare le prestazioni

In questa puntata di Fuorisoglia parliamo di quali test fare per capire le tue prestazioni nella corsa. Come sta il tuoi fisico? Come puoi migliorarti? Dal più semplice al più complesso, saprai tutto!

I test per conoscere meglio il tuo corpo

Una serie di test per conoscere meglio la tua condizione fisica

La prova dei 10 chilometri “tranquilli”

Un test molto interessante da svolgere su 10 Km - distanza che unisce velocità e resistenza - per misurare il risultato dei tuoi allenamenti senza caricare troppo.

6 consigli per correre al mattino presto

Non è facile svegliarsi presto al mattino e correre. Ma se segui questi consigli è più facile.