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La sicurezza nello sport è un tema così vasto che probabilmente non basterebbe un giorno intero per discutere l’argomento nella sua interezza. Ma possiamo provarci. Anche perché, ogni volta che usciamo di casa per allenarci, ci esponiamo a dei rischi che possono però essere ridotti con i giusti accorgimenti.

Chiaramente i rischi possono essere di molti tipi e dipendono anche dalle nostre caratteristiche e dall’ambiente in cui viviamo. Per esempio, io vivo in campagna e le mie principali fonti di preoccupazione sono gli animali e i cani randagi quando corro e il traffico quando sono per strada in bici (o a piedi). Se tu vivi in città le problematiche saranno diverse, ovviamente.

Possiamo però dividere in due grandi gruppi gli elementi a cui dobbiamo prestare attenzione per la nostra sicurezza: le minacce ambientali e i rischi dello sport.
Nel primo gruppo possiamo mettere tutto quello che arriva da ambiente, percorsi, isolamento, persone o animali; nel secondo invece il rischio che arriva dalla strada, dall’acqua se nuotiamo o dalla nostra condizione fisica.
In qualunque caso, è sempre importante essere previdenti e pensare in anticipo a ogni evenienza.

Ma, prima di ogni consiglio, diciamo subito che la base da cui partire – l’elemento indispensabile su cui non bisogna discutere – è la visita medica. Se sei “idoneo alla pratica sportiva” puoi proseguire nella lettura. Altrimenti va’ a farla e poi ci rivediamo qui! ;)

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Dispositivi per la sicurezza nello sport

Te ne ho già parlato abbastanza spesso ma c’è uno strumento che per me ormai è indispensabile ogni volta che mi alleno, anche per la mia sicurezza: il mio Forerunner 945.

Infatti, grazie alle funzionalità di incident detection, richiesta di assistenza e LiveTrack, qualunque cosa succeda e ovunque mi trovi (basta ci sia copertura cellulare) posso ottenere assistenza praticamente in tempo reale. Non serve a “evitare” le brutte situazioni ma aiuta molto qualora si verificassero.

Un altro dispositivo che tutti dovremmo sempre avere con noi è, appunto, il TELEFONO CELLULARE (scritto tutto in maiuscolo, sì).

Capisco che possa essere una seccatura da portare in tasca ma – lo dico senza polemica e in totale sincerità – non riesco davvero a comprendere chi dice di lasciare il telefono a casa quando esce ad allenarsi.

La sicurezza nella corsa

Oltre ai dispositivi che puoi portare con te, quando corri è importante ricordare sempre che essere visibili equivale a ridurre i rischi.

Tutto inizia con la scelta del colore, e non è solo una questione di “apparenza”. Infatti i colori più chiari, in condizioni di visibilità limitata, ci renderanno fino a tre volte più visibili rispetto ai colori scuri. Addirittura, per i mesi più freddi, esistono delle giacche interamente in materiale tecnico riflettente che – illuminate dai fari delle auto – ci fanno sembrare dei lampioni, da quanta luce ritornano.

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Oltre a questo, quando abbiamo parlato degli accessori, abbiamo già visto l’importanza della lampada frontale in caso si corra con il buio. E non temere, non è una prerogativa esclusiva dei trail runner: se corri con il buio, la lampada ti può essere estremamente utile anche per strada!

La sicurezza in bicicletta

Qui bisogna dire innanzitutto una cosa: chi va in bici senza casco è un imbecille! Poco importa che sia in salita, in pianura, in città, in campagna o fuoristrada sulle Ande; il casco va indossato sempre. Punto. Discorso chiuso.

Un elemento però che può renderci più visibili – anche agli automobilisti più distratti – quando pedaliamo è, anche in questo caso, la luce.

Ormai quasi tutti i ciclisti furbi hanno la luce posteriore intermittente. Ne trovi anche su Amazon a partire da 10 euro ma questo è solo il punto di partenza. Se hai già letto i post di Sweat Lab saprai che io uso il Garmin Varia RTL510. Non è una semplice luce ma un vero e proprio radar da montare sulla bici che ti avverte delle auto che sopraggiungono da dietro, dicendoti quante sono e quanto sono lontane. È come avere uno specchio retrovisore che si collega con i dispositivi Garmin e ti dà avvisi audio e sul display per tenerti sempre aggiornato su quello che succede alle tue spalle.

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Se lo provi, non riuscirai più a farne a meno e ti renderai conto che l’investimento vale l’aumento di sicurezza che ottieni.

Insieme al Varia RTL510 io uso anche un faro a led frontale, il Garmin Varia UT800. Di giorno emette una luce lampeggiante molto utile per farsi vedere dalle auto che – sbadate – possono uscire dagli incroci senza notare il nostro arrivo. Di notte funziona come un fanale a tutti gli effetti. È molto potente e si ricarica via USB.

La sicurezza in acqua

Qui non c’è molto da dire perché quasi tutti gli accorgimenti si riferiscono all’esperienza e alla consapevolezza di ciò che andremo ad affrontare. Condizioni del mare, distanza dalla riva, temperatura dell’acqua sono elementi imprescindibili quando si pianifica un’uscita in acque libere.

L’unico accessorio utile in questo caso è la boa di segnalazione. Oltre a essere utile per trasportare piccoli effetti personali, ci rende molto più visibili quando siamo in acqua.

Alla fine, come avrai capito, la visibilità è la chiave per la sicurezza. In qualunque sport.

Ma non è finita. Nella pagina successiva trovi altri quattro utili accorgimenti comuni a tutti gli sport.

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Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

1 COMMENTO

  1. Per quanto mi concerne io esco senza cellulare, ma nel portacellulare da braccio ho sempre la tessera sanitaria ben visibile.
    Se mi succede qualcosa voglio che sappiano chi sono e non che musica ascolto.

    Aggancio alla maglietta una luce intermittente; corro sul lato sinistro della strada, in modo da vedere le auto che mi vengono incontro e cerco di stare comunque su strade ben illuminate.

    Per il resto ottimi suggerimenti

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