La maratona di New York non ha limiti d’età

Ginette Bedard correrà la NYC Marathon 2019 a 86 anni. Ed è la sua 17esima!

Tempo di lettura: 2 minuti

Domenica si corre la maratona di New York e fra i 45.000 e più alla partenza ci sarà anche una runner molto particolare: Ginette Bedard, di nascita francese ma residente a New York dall’età di 29 anni, farà la sua 17esima NYC Marathon.

“Dunque: vive lì da quando ha 29 anni quindi ora ne avrà 45, 46 se ne ha fatte 17, no?”. Non proprio, e per due motivi: perché ha iniziato a correrla a 69 anni e perché ora ne ha 86.

Ginette è infatti fra le runner più vecchie presenti in gara. Per essere precisi l’anno scorso erano in gara solo 3 over 80 e lei ha vinto nella categoria donne con un tempo di 6h 19′. “Uno dei lati positivi del correre a questa età” dice lei scherzosamente “è che non c’è molta concorrenza”.

Non è mai troppo tardi (anche per vincere)

Già nel 2005, durante una delle prime sue NYC Marathon, Ginette ha stabilito il record di 3h 46′ 18″ per le donne di età fra i 70 e i 74 anni, record che è durato imbattuto fino all’anno scorso. Ginette detiene anche un altro record, tutt’ora imbattuto, che ha stabilito nel 2008 nella categoria donne fra i 74 e i 78 anni.

Corre 10 miglia al giorno, tutti i giorni. “Quando torno a casa dopo una corsa sono felice” ama ripetere “Non smetterò mai, almeno finché un infarto o un colpo non mi stroncheranno. Non sono di certo una di quelle persone che se ne stanno sul divano tutto il giorno a commiserarsi”.

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Come arrivare a correre alla sua età? Che programmi segue? Nessuno: come dice lei stessa, corre e basta.

Un bellissimo dettaglio racconta ancora meglio che tipo è Ginette: prima di una gara (e ne fa circa 50 all’anno a New York e dintorni) si trucca di tutto punto, compreso un eyeliner blu molto evidente.
“Ti fanno un sacco di foto lungo il percorso, non puoi mica rischiare di sembrare una vecchia borsa”.

Stupenda Ginette, non fermarti mai!

(Via The New Yorker – Cover Ginette Bedard – Courtesy NYRR)

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

2 COMMENTI

  1. buon dì, sono un uomo over 60 atleta mi piacerebbe almeno un volta
    nella vita fare la mitica maratona di New York diventa ogni anno più attraente e ambita da parte di migliaia di running proveniente da tutto il mondo. Una storia sportiva nel mondo in cui viviamo che accomuna la passione per la corsa dei fondatori., le qualità tecniche e organizzative e l’efficienza io credo dei servizi che celebre corsa di tutto il percorso della bella New York il successo che merita un evento di grande spessore e invio il mio sincero auguri a tutti i protagonisti della manifestazione…
    buon corsa a tutti gli atleti! Gennaro c.

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