Il Tiramisù sì, ma con il tè

Il tiramisù con matcha e lamponi

Non è più una grande novità il tiramisù con il matcha, lo so. Figuriamoci poi con i lamponi e il cioccolato bianco, bah. Un po’ come parlare di pennette con la vodka, risotto con le fragole e cocktail di gamberi a un trentenne single negli anni ottanta (un po’ meno, dai). Di fatto però continuo a stupirmi perché per moltissimi rappresenta qualcosa di originale. Quasi un’innovazione culinaria. Ti senti in pratica costretta a declinare i gentilissimi complimenti fino a sentirti in dovere di dire: “ma guarda che è da moltissimo in giro questo strepitoso tiramisù”. Non posso attribuire una maternità alla suddetta delizia ma circola da più di un decennio in rete; con diverse varianti e io ti propongo, con piacere, la mia. Neanche sto a dirti -e convincerti- che con i savoiardi fatti in casa è tutta un’altra cosa ma qualora ti capitasse un’occasione e volessi cimentarti stai sereno che riceverai tantissimi complimenti; così tanti che forse ti monterai la testa e penserai di essere il nuovo Ducasse. Poi passa però, te lo assicuro.

Amo il tè matcha. Ci ho fatto non solo cupcake, torte e dolci ma pure pane, pasta e pizze. C’è stato un periodo che poteva mancare il caffè e il pane a casa ma non il matcha. Ho impastato pure gli gnocchi con il matcha ma credo che alcune cose, come queste, dovrebbe rimanere riservate (sono quasi finita in analisi e lo nascondevo e acquistavo senza ragione come Pina Fantozzi  innamorata del panettiere) . Per dire insomma che la mia follia matcha ha picchi e down, come in tutto, ma se dovessi consigliare una ricetta con il matcha in assoluto urlerei:

tiramisù al matcha e lamponi!

(pure gli gnocchi ma non vorrei farmi cacciare da Runlovers, magari te la passo sottobanco in gran segreto)

LA RICETTA

500 grammi di mascarpone, 500 ml di panna da montare, 8 tuorli (ma anche 6 senza problemi), 120 grammi di zucchero semolato bianco, 6 cucchiai abbondanti di matcha (è una dose soggettiva perché potrebbe risultarti amaro come retrogusto quindi assaggia se è la prima volta), savoiardi, vaniglia, latte.

  •  la panna la utilizzo al posto degli albumi. Qualora tu non volessi adoperarla procedi con gli albumi sostituendoli a questa. Su Instagram ho pure fatto un piccolo sondaggio “Sei team panna o team albumi?”. Ad oggi vince il team panna ma se vuoi ribaltare o mantenere il risultato lasciamolo scritto nei commenti.

 

Prepara il matcha con almeno 600 ml di acqua e due cucchiai abbondanti di matcha. Usa il frustino -il chosen- e lascia raffreddare. Monta a neve fermissima la panna che hai messo precedentemente in frigo. Conserva sempre in frigo mentre prepari il resto. Nella planetaria (io lo faccio così ma puoi usare uno sbattitore elettrico o olio di gomito) lavora i tuorli con lo zucchero e quando il composto sta montando aggiungi un pizzico di vaniglia e pian piano incorpora il mascarpone senza fare smontare il tutto. Aggiungi verso la fine due cucchiai di matcha. Assaggia ed eventualmente aggiungi qualcosina di matcha in più. Una volta che hai ottenuto un composto denso e compatto tira fuori la panna montata dal frigo e incorpora con movimenti dal basso verso l’alto. Il composto risulterà bello compatto e omogeneo. Conserva in frigo prima di usarlo.
Inzuppa i savoiardi nel matcha.

Procedi adesso alla preparazione classica del tiramisù: strato di crema sotto, strato di savoiardi inzuppati e ancora crema. Due strati è perfetto ma se vuoi osare vai con tre perché la crema ti basterà. Alla fine chiudi spolverando con matcha. Se vuoi tra uno strato e l’altro puoi aggiungere altri lamponi e non soltanto a chiusura.

A questo dolce si abbina benissimo il cioccolato bianco quindi qualora volessi renderlo ancora più ricco e gustoso puoi cospargere di cioccolato grattugiato gli strati o metterlo prima di chiudere con il matcha. Il cioccolato bianco si sposa benissimo sia con il matcha che con i lamponi.

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