Hai mai fatto un test per capire qual è la scarpa più adatta a te?

Conoscere il proprio stile di corsa aiuta a trovare la scarpa più adatta al proprio piede e a evitare infortuni

Tempo di lettura: 1 minuto

ASICS ha commissionato una ricerca indipendente a YouGov PLC per capire quanto i runner sono consapevoli di che stile di corsa hanno e, di conseguenza, se corrono con le scarpe più adatte ai loro piedi.

I risultati sono significativi e riportano dei numeri interessanti.

3 su 4

È questa la proporzione di runner italiani (su un campione di 1.016 adulti, di cui 584 non runner abituali) che non sa che stile di corsa ha perché non ha mai effettuato un test che lo può rivelare. Ma se l’85% non ha mai fatto analizzare da esperti in che modo corre, non stupisce che uno su due non sa dire se è iper-pronatore (cioè se tende a ruotare il piede verso l’interno) e necessita quindi di una scarpa stabile, o neutro o sotto-pronatore (quando il piede ruota verso l’esterno) e necessita quindi di un modello neutro.

Conoscere il proprio stile di corsa è fondamentale per scegliere la scarpa più adatta. E non si tratta di una questione marginale: gran parte degli infortuni è infatti dovuto all’uso di scarpe non adatte. Non c’è da stupirsi poi di questi risultati: meno della metà dei runner intervistati (il 42% per la precisione) sa qual è la differenza fra una scarpa protettiva e una neutra. 

Running Lab

Per venire incontro ai runner e per educarli e guidarli nella scelta della scarpa giusta, ASICS ha lanciato il Running Lab, un servizio di analisi della corsa che ha lo scopo di aiutare il runner a trovare la sua scarpa. Perché ogni piedi ha la propria scarpa e ogni tipo di corsa richiede il supporto più adatto, che sia neutro o protettivo. Per evitare infortuni e per non interrompere mai la stupenda esperienza della corsa.

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

2 COMMENTI

  1. Purtroppo è vero, anche tra i miei compagni di corsa, sono l’unico ad aver fatto il test. Però mi chiedo anche se questi test siano effettivamente così affidabili, io ho fatto il test 2 volte (a distanza di 3 anni l’uno dall’altro), ed entrambe le volte mi hanno rilevato una lieve pronazione, ma io nonostante abbia sempre corso con scarpe neutre, in 12 anni ho avuto solo un infortunio muscolare. Corro 4/5 volte a settimana su distanze fino ai 30km (1h 34min 40” sul mezza maratona), quindi non sono un runner occasionale, quindi mi chiedo se questi test siano così validi. E non sono di certo un fuscello (1,74m per 77kg)…

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